I dazi tra stupidità politica e narcisismo, tra chi applaude e chi sostiene, di Rocco D’Ambrosio

Il 2 aprile, per noi, non è la giornata della liberazione. Per noi il giorno della Liberazione è e resta il 25 aprile. La diretta TV di ieri sera, con Trump che introduceva i dazi, con tutto il dovuto rispetto per la carica presidenziale, è una delle più grandi stupidate politiche mai viste. I dazi: a chi giovano? Quale livello di istruzione è necessario per capire che sono inutili e dannosi, per tutti, per chi li impone e chi li riceve? C’è forse qualcosa che ci sfugge? Ci sarà qualche singolo imprenditore o gruppo commerciale che ne trarrà profitto? Da quel che leggo: nessuno. Aiuteranno gli USA in termini di crescita economica? Da quel che leggo: per niente.
Allora? Resta la stupidità politica. È una vecchia storia: chi esercita un potere è costantemente tentato – lo ricorda spesso Shakespearea degenerare in forme di: superbia, invidia, violenza, abuso, avidità, latrocinio, dittatura, corruzione, populismi, mafia, autoreferenzialità, ipocrisia per citare le maggiori. Quando in un’istituzione si conferisce un potere a qualcuno, lo si espone a processi che potrebbero, volutamente o meno, accrescere il narcisismo dell’interessato e praticamente amplificare quella vanità così connaturale. Domanda: vale anche per i consiglieri dei leader e per i suoi elettori? In maniera riflessa e, in dosi diverse, certamente si. Vale anche per gli “amici” di Trump in giro per il mondo? Sì. Nel caso italiano i nostri governanti aggiungono ambiguità e debolezza nelle risposte (specie verso l’Europa). Cose tutte che danneggiano il nostro Paese, a iniziare da chi è in difficoltà economiche, produttive e sociali.
Brevi spatio: Scriveva, nel 1945, Giuseppe Dossetti: “L’unica possibilità e la condizione pregiudiziale di una ricostruzione stanno proprio in questo: che una buona volta le persone coscienti e oneste si persuadano che non è conforme al vantaggio proprio, restare assenti dalla vita politica e lasciare quindi libero campo alle rovinose esperienze dei disonesti e degli avventurieri”.

globalist.it/tendenze/2025/04/03/con-trump-e-al-potere-stupidita-e-narcisismo-ma-accade-perche-altri-lo-vogliono-e-lo-votano/

PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


 Carissime/i soci,

 

 venerdi 15 maggio alle ore 22, in prima convocazione, e in seconda convocazione sabato 16 maggio 2026, alle ore 17, presso la sede associativa, è convocata   ufficialmente l’Assemblea ordinaria annuale dei soci (artt. 16-21 dello Statuto) dell’associazione Cercasi un fine APS, anche in via telematica su piattaforma web. 

 

 OdG dell’Assemblea:

 

1.       Approvazione bilancio 2025;

2.       Informazione sullo stato patrimoniale;

3.       Resoconto su attività scuole di politica, gruppo I Care, giornale on line e cartaceo, biblioteca Bice Leddomade, incontri/convegni e presentazioni;

4.       Proposte di attività per l’anno 2026-2027;

5.       Varie ed eventuali.

 

 Per coloro che non possono intervenire in presenza 

 

       –          sarà inviato il link su richiesta degli interessati;

      –       farsi rappresentare dai soci presenti. Ciascun socio, esclusi i componenti del Direttivo, non può essere portatore di più di tre deleghe (art. 19; si allega modulo di delega). 

  

  Sperando di incontrarvi in Assemblea, vi saluto cordialmente e vi ringrazio per quanto fate per la nostra associazione, anche a nome del Direttivo e della Redazione. 

 

  Cassano delle Murge, 9 aprile 2026

 

  Il Presidente

  Rocco D’Ambrosio

 

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