Onore a Jannik Sinner e Francesca Albanese, di Barbara Schiavulli

Premetto: non capisco molto di sport. Non lo seguo con passione perché probabilmente non mi immedesimo.. Ma comprendo la dedizione, la fatica, la sfida, il sacrificio per arrivare ai vertici.
E quando un ragazzo come Jannik Sinner, giovane, pulito, educato, diventa il numero uno al mondo, sono felice. Davvero.

L’Italia lo celebra. I giornali lo trasformano in un eroe nazionale. Lo osanniamo come se quella vittoria fosse nostra. Quando in realtà è tutta sua e di chi lo aiutato ad arrivare dove è arrivato.

Ma poi qualcosa mi si contorce dentro.
Perché osanniamo con giusto orgoglio un ragazzo che ha vinto sul campo da gioco…e ignoriamo o addirittura attacchiamo una donna che prova a cambiare il mondo con la stessa passione, la stessa fatica, lo stesso coraggio? Non è forse anche lei un orgoglio italiano?

A Sinner la gloria.  A Francesca Albanese il silenzio, l’isolamento, le sanzioni.
Lei che, come relatrice ONU, denuncia un genocidio. Lei che mette in discussione i potenti. Che rischia. Che non chiude gli occhi. Che non scende a compromessi.

Non è un attacco a Sinner , badate bene, a lui vanno i miei sinceri complimenti.
È un appello per dare onore anche a chi difende i diritti, la giustizia, la verità.
Perché non c’è coppa, non c’è podio, per chi lotta dalla parte giusta della Storia.

E allora: complimenti a Sinner. Ma i nostri onori vanno a Francesca Albanese. E a tutti quelli che ogni giorno combattono non per vincere… ma per cambiare.

Barbara Schiavulli [giornalista di guerra, saggista, direttrice di Radio Bullets]

PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


 REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 22-23 MARZO 2026 

Come Direttivo e Redazione di CuF abbiamo deciso di prendere posizione sul Referendum, esprimendoci per un NO meditato e convinto, ribadendo il diritto/dovere di recarsi alle urne (art. 48 della Costituzione e n. 75 della Gaudium et Spes) e rispettando scelte personali diverse, fatte in coscienza.  

La nostra associazione è “apartitica, cioè rigorosamente autonoma e indipendente da partiti e movimenti politici” (art. 3 del nostro statuto). Ciò non significa che è “apolitica”, anzi! Il referendum non è una questione partitica o di coalizione, è, invece, questione meramente politica perché tocca uno dei poteri della Repubblica, cioè quello giudiziario, e apre possibili scenari che minano l’indipendenza e l’autonomia della magistratura. Ne abbiamo parlato diffusamente nel nuovo numero cartaceo di Cercasi un fine (che trovate anche qui ), cercando di spiegare i rischi futuri della nostra democrazia.

 Di seguito i link ad altro materiale che potrebbe essere utile, in particolare la SCHEDA ESPLICATIVA e un VIDEO ESPLICATIVO.
 

 – la spiegazione del quesito con alcune domande che trovi nella SCHEDA ESPLICATIVA e un VIDEO ESPLICATIVO

 – il documento del Direttivo e della Redazione sulle ragioni del NO alla Riforma che trovi in LE RAGIONI DEL NO

  Articoli e video: 

 – Un articolo di Rocco D’Ambrosio su  REFERENDUM, RIFORMA ED ETICA COSTITUZIONALE 

 – Un video di Alessandro Barbero in BARBERO SPIEGA LE RAGIONI DEL NO

 – Altri articoli di Rocco D’Ambrosio su:

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