Sconvilgimenti e avvento del Regno di Dio, di Rocco D’Ambrosio

Il Vangelo odierno: In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«In quei giorni, dopo quella tribolazione,
il sole si oscurerà,
la luna non darà più la sua luce,
le stelle cadranno dal cielo
e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte.
Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo.
Dalla pianta di fico imparate la parabola: quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina. Così anche voi: quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, è alle porte.
In verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto questo avvenga. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.
Quanto però a quel giorno o a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre»
(Mc 13, 24-32 – XXXIII TO/B).

Le parole, usate da Gesù, nel descrivere ciò che precederà il suo ritorno alla fine dei tempi, sono “tribolazione e sconvolgimento”. Oggi forse non è la fine dei tempi – per quello che ci è dato di capire – ma certamente stiamo vivendo tribolazioni e sconvolgimenti di ogni tipo: guerre, terrorismo, fame, catastrofi naturali, criminalità organizzata e via dicendo. Fino a distorcere e tradire la fede cristiana, alcuni si sono prodigati nel ritenere alcuni di questi eventi come “un castigo di Dio – il giudizio finale – lo sterminio dell’umanità – la punizione per i nostri peccati” e via discorrendo. Una serie di sciocchezze e falsità che non hanno niente a che fare con la nostra fede o, in alcuni casi, sono frammenti di verità propinate con idiozie di ogni genere.

Non esistono, tuttavia, solo le guerre e le violenze familiari e tra conoscenti a creare sconvolgimenti e tribolazioni, causate dalla cattiveria e rabbia umane e non certamente da dal buon Dio. Esistono anche “sconvolgimenti” nelle nostre menti e nei nostri cuori. Forse è questa la sfida principale: continuare a credere che Dio, nonostante tutto, guida la storia verso “un’ora” in cui Gesù ritornerà e instaurerà, in modo definitivo, il suo Regno di giustizia e di pace, di armonia tra tutti e con tutti e tutto il creato. Il Figlio dell’uomo verrà, ci ricorda Gesù, verrà nonostante tutto. Nonostante la violenza, le catastrofi naturali e le guerre, il Figlio dell’uomo viene. E’ il Gesù che è venuto, che viene e che verrà alla fine dei tempi. 

Gesù è vicino. Non è assolutamente facile credere in questa vicinanza. E’ vicino a chi soffre, ai parenti delle vittime israeliane e palestinesi, ucraine e russe; a tutti gli uccisi, a prescindere dal colore delle mani assassine e ci auguriamo che tutte le vittime, ingiustamente trucidiate, siano con Lui nella gloria. Gesù è vicino a chi lavora e rischia la vita per la sicurezza e protezione di tutti. E’ vicino a ognuno di noi. Ma violenze e guerre – lo dobbiamo ammettere anche noi credenti – non ci fanno pensare immediatamente a un Dio vicino. Ma Lui lo è, nonostante tutto. 

Va ricordato, anche, che non dobbiamo mai attribuire a Lui il ruolo di “tappabuchi”. Lo spiega bene Dietrich Bonhoeffer: “Dio non è un tappabuchi; Dio non deve essere riconosciuto solamente ai limiti delle nostre possibilità, ma al centro della vita; Dio vuole essere riconosciuto nella vita, e non solamente nel morire; nella salute e nella forza, e non solamente nella sofferenza; nell’agire, e non solamente nel peccato. La ragione di tutto questo sta nella rivelazione di Dio in Gesù Cristo. Egli è il centro della vita, e non è affatto venuto apposta per rispondere a questioni irrisolte”. E’ venuto per instaurare il suo Regno, che un, quando ritornerà, stabilirà in modo definitivo. Un giorno, che non possiamo scrivere in agenda, perché “Quanto però a quel giorno o a quell’ora dice Gesù –  nessuno lo sa, né gli angeli nel cielo né il Figlio, eccetto il Padre”. Intanto resta tutta la nostra personale e profonda responsabilità di annunciare, favorire e consolidare il Regno di giustizia e di pace, ovunque e comunque.

Rocco D’Ambrosio

[presbitero, docente di filosofia politica, Pontificia Università Gregoriana, Roma; presidente di Cercasi un fine APS]

PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


 REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 22-23 MARZO 2026 

Come Direttivo e Redazione di CuF abbiamo deciso di prendere posizione sul Referendum, esprimendoci per un NO meditato e convinto, ribadendo il diritto/dovere di recarsi alle urne (art. 48 della Costituzione e n. 75 della Gaudium et Spes) e rispettando scelte personali diverse, fatte in coscienza.  

La nostra associazione è “apartitica, cioè rigorosamente autonoma e indipendente da partiti e movimenti politici” (art. 3 del nostro statuto). Ciò non significa che è “apolitica”, anzi! Il referendum non è una questione partitica o di coalizione, è, invece, questione meramente politica perché tocca uno dei poteri della Repubblica, cioè quello giudiziario, e apre possibili scenari che minano l’indipendenza e l’autonomia della magistratura. Ne abbiamo parlato diffusamente nel nuovo numero cartaceo di Cercasi un fine (che trovate anche qui ), cercando di spiegare i rischi futuri della nostra democrazia.

 Di seguito i link ad altro materiale che potrebbe essere utile, in particolare la SCHEDA ESPLICATIVA e un VIDEO ESPLICATIVO.
 

 – la spiegazione del quesito con alcune domande che trovi nella SCHEDA ESPLICATIVA e un VIDEO ESPLICATIVO

 – il documento del Direttivo e della Redazione sulle ragioni del NO alla Riforma che trovi in LE RAGIONI DEL NO

  Articoli e video: 

 – Un articolo di Rocco D’Ambrosio su  REFERENDUM, RIFORMA ED ETICA COSTITUZIONALE 

 – Un video di Alessandro Barbero in BARBERO SPIEGA LE RAGIONI DEL NO

 – Altri articoli di Rocco D’Ambrosio su:

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