Cattolici e referendum costituzionale, l’ANSA intervista Rocco D’Ambrosio

Docente Gregoriana,’voto al referendum occasione persa per i cattolici’
‘Accolto invito di Zuppi alla partecipazione, ma coscienze andavano formate meglio’
CITTÀ DEL VATICANO
(ANSA) – CITTÀ DEL VATICANO, 24 MAR – Un voto che ha dato ragione all’appello alla partecipazione lanciato dal cardinale Matteo Zuppi visti i dati dell’affluenza ma che ha rappresentato allo stesso tempo “un’occasione persa per i cattolici”, poiché “si sarebbe dovuta fare meglio la formazione”. E’ l’opinione di Rocco D’Ambrosio, docente di filosofia politica alla Pontificia università Gregoriana ed esperto di cattolici e politica.
Secondo D’Ambrosio, anche nel caso del referendum di domenica e lunedì scorsi sulla giustizia, va tenuto conto di quanto avvenuto al “blocco” cattolico che fino ai tempi della Dc era contenuto nel partito seppure con molti “dissidenti”.
“Sempre più dobbiamo prendere coscienza che l’elettorato cattolico non è più monoblocco come ai tempi della Dc anche se c’erano correnti e dissidenti, ora è un elettorato diviso come già diceva Sturzo nel ’36 tra una componente più socialdemocratica e una più conservatrice, oggi diremmo tra sinistra e destra. Dove sia andato il voto cattolico nelle proporzioni è difficile da stabilire” ma certamente, osserva il docente, “anche in ambito cattolico è stata fatta confusione con troppe voci che hanno cercato di andare dietro agli slogan mediatici e non a una seria formazione al voto sulla base della Dottrina sociale della Chiesa e dei magisteri”.
“L’intervento del cardinale Zuppi al Consiglio permanente in cui ha sottolineato i rischi per gli equilibri costituzionali – continua – bastava e avanzava perché toccava il cuore della questione, non dava indicazioni di voto ed elevava il livello del dibattito. Dopo però si sono avuti appoggi, smentite, interventi, che hanno creato più che altro confusione, un presidente della Cei non non ha bisogno di interpreti”. Così, prosegue, si sono creati i due schieramenti, cattolici per il Sì e cattolici per il No ma “alla fine hanno creato confusione”, “nessuno dei due ha realmente spiegato il quesito”. Non c’è stato un clima sereno e questa è stata una responsabilità sia dei pastori ma anche dei laici che sono andati dietro più agli slogan”.
Secondo D’Ambrosio, resta poi una specie di giallo la mancata partecipazione del vice presidente della Cei, mons. Francesco Savino al convegno di Magistratura democratica dove alla fine ha dato forfait: “Un passo falso? La storia non è chiara. In fondo lui aveva manifestato una intenzione giusta, parlare di un padre della Costituzione come Giuseppe Dossetti ma avrebbe potuto scegliere anche Aldo Moro o Giorgio La Pira, tutti e tre giuristi. Anche questo ‘giallo’ ha fatto parte di una confusione che non ha aiutato il mondo cattolico al suo interno”. (ANSA).
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PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


 Carissime/i soci,

 

 venerdi 15 maggio alle ore 22, in prima convocazione, e in seconda convocazione sabato 16 maggio 2026, alle ore 17, presso la sede associativa, è convocata   ufficialmente l’Assemblea ordinaria annuale dei soci (artt. 16-21 dello Statuto) dell’associazione Cercasi un fine APS, anche in via telematica su piattaforma web. 

 

 OdG dell’Assemblea:

 

1.       Approvazione bilancio 2025;

2.       Informazione sullo stato patrimoniale;

3.       Resoconto su attività scuole di politica, gruppo I Care, giornale on line e cartaceo, biblioteca Bice Leddomade, incontri/convegni e presentazioni;

4.       Proposte di attività per l’anno 2026-2027;

5.       Varie ed eventuali.

 

 Per coloro che non possono intervenire in presenza 

 

       –          sarà inviato il link su richiesta degli interessati;

      –       farsi rappresentare dai soci presenti. Ciascun socio, esclusi i componenti del Direttivo, non può essere portatore di più di tre deleghe (art. 19; si allega modulo di delega). 

  

  Sperando di incontrarvi in Assemblea, vi saluto cordialmente e vi ringrazio per quanto fate per la nostra associazione, anche a nome del Direttivo e della Redazione. 

 

  Cassano delle Murge, 9 aprile 2026

 

  Il Presidente

  Rocco D’Ambrosio

 

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