Il Safeguarding implica la presenza di una collettività che cura, protegge e rende la persona libera di fiorire.
Lo sviluppo umano integrale è un processo complesso, fondato su relazioni che si costruiscono nei diversi contesti in cui la persona vive e agisce. Per il magistero cattolico, esso riguarda ogni persona e tutta la persona, considerata come unità armonica di corpo, mente e spirito.
Tuttavia, esistono reali minacce a tale sviluppo: tra queste, l’abuso mina l’integrità della persona e produce conseguenze disabilitanti sul corpo, sulla mente e sullo spirito. Senza un adeguato supporto, la vittima si vede privata delle opportunità necessarie per sviluppare le capacità fondamentali descritte da Martha Nussbaum nel suo Capabilities approach, che le permetterebbero di fiorire.
La prospettiva del Safeguarding implica la responsabilità di tutti nel costruire relazioni, spazi e processi sicuri. Il volume mostra come questa pratica rappresenti un ponte e un’opportunità di dialogo tra l’idea di sviluppo umano integrale e il modello delle capacità, offrendo una visione che integra etica, antropologia e cura della persona.
ANGELA RINALDI, dottoressa in Scienze Sociali, è docente incaricato associato all’Istituto di Antropologia (Pontificia Università Gregoriana). Si occupa dei temi del Safeguarding e della migrazione dei minori non accompagnati. Ha pubblicato tra l’altro: Una migrazione che dà speranza (2020), Hacia una Iglesia que proteja a los más pequeños (2020) e Dalla parte dei piccoli. Chiesa e abusi sessuali (2018).


