Parla Jibril Rajoub, segretario del Comitato centrale di Fatah, tra i nomi indicati per la successione ad Abu Mazen. Sta negoziando con gli islamisti la riconciliazione palestinese I patti: «Una sola autorità, una sola polizia, una sola legge».
Il generale Jibril Rajoub è l’uomo che negozia direttamente con Hamas la ricomposizione della frattura palestinese. Da segretario del Comitato centrale, ha guidato la delegazione di Fatah nei colloqui del 15 e 16 ottobre al Cairo. «La sua corrente maggioritaria è pronta», dice ad Avvenire . Ma avverte: «Il modello talebano non sarà tollerato da nessuno». Settantatré anni, nato a Dura, vicino a Hebron, «Abu Rami» è uno dei dirigenti storici di Fatah. Condannato per un attacco contro militari israeliani, fu liberato nel 1985 dopo 17 anni in carcere. Dopo gli accordi di Oslo del 1993, Arafat lo mise alla guida della Sicurezza preventiva in Cisgiordania. Rajoub si coordinava con i servizi israeliani e americani. Oggi presiede la Federcalcio e il Comitato olimpico palestinese. Ad aprile, al congresso Fifa, rifiutò la stretta di mano al vicepresidente arabo-israeliano della Federcalcio israeliana.


