L’esposizione costante alla guerra sta ridefinendo l’empatia, Zenaira Bakhsh

“Dentro di me piango e ho il cuore spezzato, ma non riesco a versare lacrime. Il culmine della tragedia è perdere la capacità di piangere. Perfino le voci dentro di me sono soffocate, perché le parole perdono significato davanti alle immagini di morte che ci circondano da ogni direzione. Non resta nulla. Tutto è andato […]
L’epoca del risentimento, di Ilaria Cicatelli e Danilo Di Matteo

La disforia, intesa come malumore, rabbia (più o meno trattenuta), irritabilità, cattiva disposizione verso sé stessi e verso gli altri, ha un’importanza cruciale in psico(pato)logia, paragonabile a quella della tristezza depressiva o dell’euforia fatua. Alla base di tale stato d’animo possiamo scorgere una sorta di risentimento generale. Così a noi pare che sia decisivo riuscire […]
Psicologia della manipolazione nel referendum sulla giustizia: come la campagna del Sì costruisce consenso, di Viviana Guarini

PREMESSA Quando un referendum diventa una macchina di persuasione In queste settimane il dibattito pubblico è dominato dal referendum sulla giustizia. Televisione, social media, talk show e dichiarazioni politiche stanno moltiplicando slogan, immagini emotive, frasi ricorrenti e narrazioni semplificate che cercano di orientare il giudizio dei cittadini e delle cittadine. Questo è sempre il momento più […]
La maternità oltre l’idea, di Emilia Palladino

Nel processo attraverso il quale si diventa madri la prima volta, l’ambivalenza è la compagna di viaggio più presente e a tratti più ingombrante e quella forse meno legittimata culturalmente. Credo sia compagna per certa quota di tutte le madri, ma per me – infarcita di perfezionismo cattolico – incontrarla e riconoscerla è stato un […]
Missione per l’Europa: lavorare sull’autostima, di Barbara Stefanelli

Donald Trump, o chiunque abbia scritto le 29 pagine dedicate alla Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti 2025, afferma che «l’Europa ha perso l’autostima» – oltre a una percentuale significativa del Prodotto globale dal 1990 – e che se «i partiti patriottici» non prenderanno il sopravvento nei vari Stati membri «il continente sarà irriconoscibile […]