Solidarietà a Roberta Blasi per suo figlio, di Cercasi un fine

Esprimiamo piena solidarietà alla dott.ssa Roberta Blasi (assistente sociale a Cassano e residente a Gioia del Colle) per l’aggressione razzista subita da suo figlio. Queste le sue parole nel comunicarlo ieri sera: “Buonasera a tutt*, sono Roberta Blasi. Mi rivolgo soprattutto ai miei compaesani (Gioia del Colle, Bari), perché mi vergogno tantissimo di quanto è successo stasera a mio figlio Samuele, che ha solo il difetto di essere italo-africano, come molti di voi sanno.
Oggi mio figlio è tornato a casa con sputi sul corpo e con la bici completamente sporca di sputi.
Gli è stato detto testualmente: puzzi come la merda ed altre cose del genere. È riuscito a dirmi qualcosina tra i singhiozzi. Ha vomitato per l’agitazione… Ecco io vivo qui da 17 anni ed ho deciso di rimanere qui per garantire ai miei figli un’infanzia serena. Gioia rappresenta per me una comunità solidale e a cui soprattutto Samuele si sente appartenere.
Per questo ho ritenuto importante condividere quanto è successo, affinché se queste dinamiche di odio razziale stanno nascendo nella nostra Comunità, sia impegno di tutt* spegnerle sul nascere. Perché si rimanga una Comunità di pace, antirazzista ed accogliente.
Chiaramente io ed il papà di Samuele ricorreremo alle vie legali per quanto successo, perché crediamo fermamente nelle istituzioni e crediamo anche in tutta la gente che ha sempre facilitato i percorsi di integrazione, qualsiasi essi siano.
Con Amore (sempre) Roberta, una mamma come tutte”.

PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


 REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 22-23 MARZO 2026 

Come Direttivo e Redazione di CuF abbiamo deciso di prendere posizione sul Referendum, esprimendoci per un NO meditato e convinto, ribadendo il diritto/dovere di recarsi alle urne (art. 48 della Costituzione e n. 75 della Gaudium et Spes) e rispettando scelte personali diverse, fatte in coscienza.  

La nostra associazione è “apartitica, cioè rigorosamente autonoma e indipendente da partiti e movimenti politici” (art. 3 del nostro statuto). Ciò non significa che è “apolitica”, anzi! Il referendum non è una questione partitica o di coalizione, è, invece, questione meramente politica perché tocca uno dei poteri della Repubblica, cioè quello giudiziario, e apre possibili scenari che minano l’indipendenza e l’autonomia della magistratura. Ne abbiamo parlato diffusamente nel nuovo numero cartaceo di Cercasi un fine (che trovate anche qui ), cercando di spiegare i rischi futuri della nostra democrazia.

 Di seguito i link ad altro materiale che potrebbe essere utile, in particolare la SCHEDA ESPLICATIVA e un VIDEO ESPLICATIVO.
 

 – la spiegazione del quesito con alcune domande che trovi nella SCHEDA ESPLICATIVA e un VIDEO ESPLICATIVO

 – il documento del Direttivo e della Redazione sulle ragioni del NO alla Riforma che trovi in LE RAGIONI DEL NO

  Articoli e video: 

 – Un articolo di Rocco D’Ambrosio su  REFERENDUM, RIFORMA ED ETICA COSTITUZIONALE 

 – Un video di Alessandro Barbero in BARBERO SPIEGA LE RAGIONI DEL NO

 – Altri articoli di Rocco D’Ambrosio su:

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