Proiettile, di Giovanni De Mauro

È passato un anno dall’attentato a Donald Trump, quando per pochi centimetri un proiettile non ha cambiato il corso della storia. Ezra Klein è un giornalista del New York Times e ha fatto un video che si intitola Non credetegli. Se volete capire Trump, comincia Klein, ascoltate cosa disse Steve Bannon nel 2019:I mezzi d’informazione sono l’opposizione. E siccome sono stupidi e pigri, riescono a concentrarsi solo su una cosa alla volta. Tutto quello che dobbiamo fare è inondarli. Ogni giorno li colpiamo con tre cose. Loro abboccano a una e noi abbiamo fatto il nostro lavoro. Bang, bang, bang. Resteranno tramortiti. Ma dobbiamo essere veloci come un proiettile, dobbiamo martellare”. L’intuizione di Bannon è giusta, dice Klein. Le persone vengono a conoscenza di quello che fa il governo attraverso i mezzi d’informazione, siano essi quelli tradizionali o i social. Se vengono travolti, se si continua a spostare l’attenzione da una cosa all’altra, si impedisce che emerga una vera opposizione.

Finora Donald Trump ha seguito la strategia di Bannon alla lettera. Il punto è l’inondazione, spiega Klein, “l’effetto cumulativo di tutti gli annunci. Per dare la sensazione che questo ora sia il paese di Trump e il suo governo, che fa quello che lui vuole. Nel primo mandato di Trump ci è stato detto: non normalizzatelo. Nel secondo è diverso: non credetegli”.

Trump conosce il potere del marketing, continua Klein. “Se fai credere alla gente che qualcosa è vero, è più probabile che diventi vero”. Trump vuole che tutto proceda con un ritmo martellante perché “se siamo sempre travolti dall’indignazione del momento, non abbiamo il tempo di ragionare su quella precedente. Lui sembra potente e nessuno nota i suoi passi falsi. La proiezione della sua forza riesce a oscurare la realtà della sua debolezza”. Questa è la tensione che sta alla base dell’intera strategia: “Trump si comporta come un re perché è troppo debole per governare come un presidente. Sta cercando di sostituire la realtà con la percezione. E questo può succedere solo se gli crediamo”.

internazionale.it/magazine/giovanni-de-mauro/2025/07/10/proiettile

PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


 Carissime/i soci,

 

 venerdi 15 maggio alle ore 22, in prima convocazione, e in seconda convocazione sabato 16 maggio 2026, alle ore 17, presso la sede associativa, è convocata   ufficialmente l’Assemblea ordinaria annuale dei soci (artt. 16-21 dello Statuto) dell’associazione Cercasi un fine APS, anche in via telematica su piattaforma web. 

 

 OdG dell’Assemblea:

 

1.       Approvazione bilancio 2025;

2.       Informazione sullo stato patrimoniale;

3.       Resoconto su attività scuole di politica, gruppo I Care, giornale on line e cartaceo, biblioteca Bice Leddomade, incontri/convegni e presentazioni;

4.       Proposte di attività per l’anno 2026-2027;

5.       Varie ed eventuali.

 

 Per coloro che non possono intervenire in presenza 

 

       –          sarà inviato il link su richiesta degli interessati;

      –       farsi rappresentare dai soci presenti. Ciascun socio, esclusi i componenti del Direttivo, non può essere portatore di più di tre deleghe (art. 19; si allega modulo di delega). 

  

  Sperando di incontrarvi in Assemblea, vi saluto cordialmente e vi ringrazio per quanto fate per la nostra associazione, anche a nome del Direttivo e della Redazione. 

 

  Cassano delle Murge, 9 aprile 2026

 

  Il Presidente

  Rocco D’Ambrosio

 

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