Nuovo attacco di Trump al Papa, il richiamo a San Paolo e la replica a sorpresa. Ma il Vaticano insiste sulla linea del dialogo, di Gian Guido Vecchi

«Opportune et importune». La citazione del cardinale Parolin è raffinata e viene della Seconda lettera a Timoteo, considerata il testamento spirituale di San Paolo, «ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede», un testo scritto in carcere a Roma tra il 64 e il 65, poco prima che l’Apostolo fosse condannato a morte durante la persecuzione di Nerone. Paolo si rivolge a quel giovane discepolo di Efeso, una comunità divisa e smarrita, per raccomandargli di annunciare la Parola e insistere «in ogni occasione opportuna e non opportuna», anche quando darà fastidio e «non si sopporterà più la sana dottrina» perché gli uomini «si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie, rifiutando di dare ascolto alla verità per volgersi alle favole».

Nel greco delle lettere paoline si chiama ortopodìa, il «camminare diritto», la coerenza tra la verità del vangelo e la vita quotidiana, e insomma tutto quello che Leone XIV ha voluto mostrare negli ultimi mesi, denunciando la «follia» delle guerre e il «delirio di onnipotenza» che le genera. «Non è affatto nel mio interesse dibattere con il presidente degli Stati Uniti», aveva tagliato corto il mese scorso, nel volo dal Camerun all’Angola, anche per abbassare la tensione provocata dagli attacchi di Trump all’inizio del viaggio in Africa. Ciò che doveva dire, l’aveva detto subito: «No, non ho paura dell’amministrazione Trump». Chiarito l’essenziale, Prevost non intendeva farsi coinvolgere in dispute verbali.
 
Ieri mattina, poco prima che in tutto il mondo rimbalzassero le parole dell’ultimo attacco, dal Vaticano si faceva sapere che la sera il Papa non si sarebbe fermato a parlare all’uscita da Villa Barberini, a Castel Gandolfo, dove il martedì riposa. Però c’è un limite, il «camminare diritto» esige che si rispetti la verità. Soprattutto la frase del presidente americano, «al Papa va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare», suonava paradossale. Proprio l’esistenza delle armi di distruzione di massa, per la Chiesa cattolica, rende di fatto impossibile l’idea di «guerra giusta» evocata dall’amministrazione Usa e sostenuta dagli evangelici. E così Leone si è fermato davanti ai microfoni, il tempo di ricordare che da decenni la Chiesa è contro le armi nucleari e spiegare, senza neppure nominare Trump: «Se qualcuno vuole criticarmi perché annuncio il Vangelo, che lo faccia con verità».

roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_maggio_05/il-richiamo-a-san-paolo-e-la-replica-a-sorpresa-ma-il-vaticano-insiste-sulla-linea-del-dialogo

PRESENTANDOCI

Cercasi un fine è “insieme” un periodico e un sito web dal 2005; un’associazione di promozione sociale, fondata nel 2008 (con attività che risalgono a partire dal 2002), iscritta al RUNTS e dotata di personalità giuridica. E’ anche una rete di scuole di formazione politica e un gruppo di accoglienza e formazione linguistica per cittadini stranieri, gruppo I CARE. A Cercasi un fine vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.


 Carissime/i soci,

 

 venerdi 15 maggio alle ore 22, in prima convocazione, e in seconda convocazione sabato 16 maggio 2026, alle ore 17, presso la sede associativa, è convocata   ufficialmente l’Assemblea ordinaria annuale dei soci (artt. 16-21 dello Statuto) dell’associazione Cercasi un fine APS, anche in via telematica su piattaforma web. 

 

 OdG dell’Assemblea:

 

1.       Approvazione bilancio 2025;

2.       Informazione sullo stato patrimoniale;

3.       Resoconto su attività scuole di politica, gruppo I Care, giornale on line e cartaceo, biblioteca Bice Leddomade, incontri/convegni e presentazioni;

4.       Proposte di attività per l’anno 2026-2027;

5.       Varie ed eventuali.

 

 Per coloro che non possono intervenire in presenza 

 

       –          sarà inviato il link su richiesta degli interessati;

      –       farsi rappresentare dai soci presenti. Ciascun socio, esclusi i componenti del Direttivo, non può essere portatore di più di tre deleghe (art. 19; si allega modulo di delega). 

  

  Sperando di incontrarvi in Assemblea, vi saluto cordialmente e vi ringrazio per quanto fate per la nostra associazione, anche a nome del Direttivo e della Redazione. 

 

  Cassano delle Murge, 9 aprile 2026

 

  Il Presidente

  Rocco D’Ambrosio

 

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