Tu sei qui: Home / Meditando / In video / I ragazzi Down alle future mamme: «Non avere paura»

I ragazzi Down alle future mamme: «Non avere paura»

creato da webmaster ultima modifica 17/09/2015 13:45

«Aspetto un bambino. Ho scoperto che ha la sindrome di Down. Ho paura. Che vita avrà mio figlio?». La lettera di una mamma a cui dare risposta. Da dove cominciare? Dalle parole di quindici bambini e ragazzi down. Dai loro volti sorridenti che rassicurano con una promessa: «Cara futura mamma, non avere paura. Tuo figlio potrà fare un sacco di cose».

La video-lettera è stata messa on line dal CoorDown, il coordinamento nazionale delle associazioni delle persone con sindrome di Down, che l'ha realizzato in collaborazione con otto associazioni internazionali, in occasione della Giornata mondiale delle persone con sindrome di Down, che si celebra il 21 marzo. Protagonisti dello spot  dell'agenzia di pubblicità Saatchi & Saatchi diretto da Luca Lucini, sono giovanissimi (e adulti) di tutte le nazionalità, che nelle diverse lingue raccontano cosa può fare un bambino che, oggi, nasca con un handicap attorno al quale esistono ancora troppi pregiudizi. Rispondono a quella mamma preoccupata. «Cara futura mamma...» e promettono la possibilità di una vita felice. Solo la possibilità? Certo: quale mamma ha quella certezza per il proprio figlio?. Quale mamma non incontra difficoltà? «Tuo figlio potrà essere felice».

La felicità è «un diritto di tutti e per ognuno può esprimersi in maniera diversa - ribadisce il Coordown sul suo sito internet -. Per una persona con sindrome di Down essere felice può voler dire tante cose, anche quelle apparentemente più scontate per chiunque: andare a scuola e imparare a scrivere, poter viaggiare e conoscere il mondo, avere la possibilità di lavorare, guadagnare i propri soldi e poter andare, in alcuni casi, anche a vivere da solo, magari con la persona amata». «Vero mamma?». A questa domanda sono le mamme dei bambini Down che possono - e vogliono - dare la più bella delle risposte.

© riproduzione riservata

Fonte: http://www.avvenire.it/famiglia/Pagine/lettera-bambini-down-alle-mamme-che-hanno-paura-tuo-figlio-sara-felice.aspx
Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasi un fine 118.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 118
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Economia civile

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 118 è sull'ECONOMIA CIVILE. Il cartaceo è stato spedito da qualche giorno; il PDF lo si trova a destra nella home page.

 listing Il n. 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  è in preparazione.

 listing Il n. 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 30 marzo 2020.

Per il n. 120 lanciamo un’iniziativa per coinvolgere tutti i nostri lettori: Tweet on duty - Un tweet sul dovere

Ti chiediamo di rispondere a una sola di queste domande (indicando nome, cognome, lavoro, città) in maniera sintetica, praticamente non più dei 140 caratteri che si usano in un tweet, da inviare a associazione@cercasiunfine.it o sms o whatsapp al cell. 337 1031728
Ecco le domande, scegline solo una e rispondi!
1. Cosa ti spinge a fare il tuo dovere?
2. Cosa provi nel fare il tuo dovere?
3. Cosa ti aspetti quando fai il tuo dovere?
4. Quali difficoltà incontri quando fai il tuo dovere? 
Testi da inviare entro il 30 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.