Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Zuppi, il cardinale si smarca dalle pressioni del calendario elettorale, di Dario Di Vico

Zuppi, il cardinale si smarca dalle pressioni del calendario elettorale, di Dario Di Vico

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 22/08/2022 07:41
Il neo-presidente dei vescovi italiani non ha lasciato alcun margine di dubbio: il lavoro che attende la Chiesa italiana — ha fatto capire — è di più largo respiro e di più lungo esito…

Se nel centrosinistra qualcuno nei giorni scorsi si era illuso che la nuova Cei targata Zuppi potesse/volesse far da argine contro l’avanzata elettorale delle destre, o almeno stroncasse l’uso salviniano della simbologia religiosa a fini di partito, dovrà cambiare passo e registro. Prendendo la parola dal palco di Rimini il neo-presidente dei vescovi italiani non ha lasciato alcun margine di dubbio: il lavoro che attende la Chiesa italiana — ha fatto capire — è di più largo respiro e di più lungo esito. Non può farsi carico dei tempi e delle scadenze della transizione italiana e soprattutto delle contraddizioni di un quadro politico nel quale è difficile combinare gli umori dell’elettorato e gli impegni di politica economica presi con l’Europa. La Chiesa lavora per diffondere «la passione per l’uomo» che volendo potremmo arrivare a tradurre come passione per la polis, per la comunità ma questa tensione immessa nel calendario italiano finisce per assomigliare a una traversata nel deserto. Formula assai cara ai politici di qualche generazione fa, quando volevano indicare una stagione di semina più che di raccolto.

Nessuno può mettere in dubbio come la stessa formazione politico-culturale di Zuppi made in S. Egidio — lo porti a privilegiare i temi del welfare e della lotta alla povertà e quanto la sua sensibilità sia lontana dai populismi di qualsiasi specie ma non è per la via elettorale che l’Italia degli anni Venti potrà diventare d’incanto più compassionevole, giusta e inclusiva. Almeno non grazie a un appoggio esplicito dei vescovi invocato per tagliare la strada al sovranismo. Serve un ampio e oscuro lavoro in sala macchine per ricucire la società scossa dalle pandemie, per rivalutare la cultura comunitaria contro l’esasperazione dell’individualismo, per mettere al primo posto l’esperienza della vita e zittire «i tecnici di laboratorio» ovvero quelli che Zuppi considera i tanti grilli parlanti di questa nostra epoca. E davanti all’ampiezza di questo lavoro la Cei non pare volersi tirare indietro sia prendendo come riferimento continuo della propria presenza il popolo delle periferie sia accollandosi persino le sfide più delicate della seconda modernità: «Non abbiamo capito ancora cosa sia davvero l’uomo digitale».

All’uditorio riminese che lo ha ricompensato con un interminabile applauso il presidente della Cei ha indicato come segnalibro l’enciclica «Fratelli tutti» di papa Bergoglio, laddove al cristiano viene indicata la via dell’amicizia sociale verso ogni essere umano e alla politica viene chiesto di avere come anima «la carità sociale». Di suo Zuppi ha aggiunto un elogio senza se e senza ma del Terzo Settore per la capacità che ha dimostrato nella pandemia di interpretare la sofferenza e il disagio e lo ha indicato come «interlocutore decisivo per le istituzioni presenti e future. Sottolineo “future”». 

Ma, e la domanda è più che lecita, la Chiesa italiana dell’anno di grazia 2022 è in grado di farsi carico di quest’impegno? Non è — come ha avuto modo di scrivere sul Corriere Andrea Riccardi — che spesso i discorsi ecclesiastici non sono capaci di parlare della vita comune? Insomma, posto che non abbia ancora trovato le «nuove parole per incrociare il discorso pubblico» (sempre Riccardi) e che quindi non sarà protagonista nell’immediato, saprà però diventare quel sarto della società italiana di cui c’è un grandissimo bisogno? 

È evidente che nella risposta a questa domanda si gioca la presidenza Zuppi che appare come un fattore di netta discontinuità e non solo in ambito religioso. La sua è un’empatia contagiosa (esiste addirittura una pagina Facebook «Zuppi che fa cose»), i ciellini ieri lo hanno amato come pochi e lui li ha salutati leggendo un passo di don Giussani ma adesso arriva il difficile: riconnettere la struttura ecclesiale con le periferie è in fondo anch’esso un programma ambizioso.

https://www.corriere.it/economia/aziende/22_agosto_21/periferie-poverta-cardinale-che-fa-cose-si-smarca-pressioni-calendario-elettorale-e1e4149e-2185-11ed-bbcc-919072521658.shtml

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

La fatica di essere nel mondo. Lettera sul discernimento

Un po’ imitando don Milani e la sua lettera a una prof.ssa, con amici di Vicenza abbiamo scritto insieme una lettera sul discernimento e il nostro essere nel mondo. Per disponibilità copie info al 333 8465594, 0444 226530, 080 5014906 


 

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 127
(2022- Anno XVIII)

quadratino rosso Tema: La vita quotidiana

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). In preparazione.

 

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 settembre 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.