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Veleni, puri di cuore ed istituzioni, di Angela Donatella Rega

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 16/02/2022 09:08
Guerre, fame e veleni che ci accompagnano da quando esiste l’industria e che passano dai nostri polmoni e dal nostro apparato digerente, questi ultimi sotto forma di additivi, ogni giorno…

Un passo della Bibbia dice che Dio non ha creato la morte. Bellissimo! E chi l’ha creata? Non resta che dire che l’ha creata l’uomo. Vedo apparire una sorta di scetticismo sui volti dei miei lettori. Tuttavia mai come in questo momento il dubbio è lecito, che siamo noi a creare la morte. Guerre, fame e veleni che ci accompagnano da quando esiste l’industria e che passano dai nostri polmoni e dal nostro apparato digerente, questi ultimi sotto forma di additivi, ogni giorno. 

È del 25 gennaio 2022 la notizia che il biossido di Titanio, presente prevalentemente come colorante in farmaci ed alimenti, è stato messo al bando dall’Europa, dopo la valutazione dell’EFSA che ne dichiarava già dal maggio del 2021 la genotossicità, quindi la potenziale cancerogenesi. 

Ma l’EMA contemporaneamente stabilisce che dai farmaci questo colorante non sarà eliminato perché è un processo difficile e costoso per le case farmaceutiche che a loro volta si giustificano dicendo che i consumatori preferiscono assumere capsule colorate e ribadiscono che i processi di produzione richiedono anni di controlli ed aggiustamenti che potrebbero addirittura portare alla mancanza del farmaco con conseguente danno per i pazienti. Motivazioni inattaccabili (ironia).

Un esempio soltanto. Se si va a consultare l’elenco degli additivi alimentari usati anche dall’industria farmaceutica come antiagglomeranti, conservanti e appunto coloranti, ce n’è un dizionario enciclopedico con i relativi codici che troviamo, per legge, sulle etichette degli alimenti e sui foglietti illustrativi, ed ovviamente siamo assolutamente certi che la legge venga rispettata. 

Ma, vox populi vox dei, direi che ce ne siamo accorti che da diversi decenni intolleranze alimentari, allergie e tumori sono aumentati, che ce lo confermi o no la scienza. Per non parlare di radiazioni e microonde. 

Il popolo è puro di cuore, si fida della scienza e delle istituzioni, un binomio importante.  Guardate che responsabilità hanno i politici e gli scienziati! Una enorme responsabilità che dovrebbe accompagnarli in ogni minuto del loro lavoro per difendere l’umanità da povertà e malattie e da chi, per suoi interessi miliardari ed egoistici, se ne infischia. 

Parliamo spesso di riconversione delle industrie, e bene si farebbe a cominciare a pensarci seriamente. Ma ciò che deve riconvertirsi è la politica, è proprio la programmazione planetaria dell’economia e della politica demografica. 

Ecco perché noi piccoli non dobbiamo demordere e partecipare di persona, impegnarci nelle istituzioni, nei movimenti, nelle associazioni, sul web, sui giornali. Cerchiamo di sfrondare le nostre istanze da qualche delirio antiscientifico che getta discredito sulle nostre lotte. 

Insomma cerchiamo, capitemi, di non essere terrapiattisti, ma andiamo al cuore dei problemi che ci interessano documentandoci e documentando con materiale scientifico quello che diciamo.

Le istituzioni, lo Stato, siamo noi. Non dobbiamo permettere che nello Stato non ci sia più qualcuno che ci rappresenti. 

Molti amici, tornando a Dio, dicono che la speranza ormai è solo nell’Altissimo. Chi confida nell’uomo è perduto, recita un altro passo della Bibbia. Eh, l’ho capito, ma non ce ne staremo con le mani in mano, un altro adagio popolare dice: aiutati che Dio ti aiuta.

Dobbiamo essere propositivi, a volte i potenti, quelli che hanno in mano le sorti del pianeta, hanno bisogno di qualche suggerimento. Permettetemi questa iperbole: per la sovrappopolazione mondiale si possono usare altri mezzi che non siano mortali…. Ci farebbero una figura migliore questi bambinoni che si fanno lanciare nello spazio per divertimento. 

Cerchiamo di cambiare in meglio il nostro pianeta, di dare coraggio veramente alle nuove generazioni. Soprattutto le strutture intermedie, sappiano svolgere il loro ruolo comprendendone la schiacciante responsabilità.

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Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

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