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Un Paese spaesato, di Carlo Cornaglia

creato da D. — ultima modifica 29/09/2015 12:16
Che Paese è quello dove la politica...

Che Paese è quello dove

la politica si muove

sempre e inesorabilmente

in aiuto al delinquente?

Nel qual un governo inetto

per proteggere il ducetto,

di reati antologia,

scorda la democrazia?

Nel qual una maggioranza

verso il precipizio avanza

fra i proclami e i bla, bla, bla

di campion di nullità?

Dove un giovane lacchè

nelle vesti di premier

danza come un burattino

nel politico teatrino?

Dove il massimo garante

di una plebe agonizzante

ogni giorno scende in pista

in versione pacifista?

E, accusato di tradire

la promessa fatta al Sire

di evitargli la prigione,

tace, senza indignazione?

Dove il voto non consente

il diritto della gente

ad optar per candidati

scelti e non catapultati,

poiché quella legge immonda,

che anche l’alto Colle affonda,

resta sempre tale e quale:

la porcata elettorale?

Qual Paese di delizia

quello dove alla Giustizia

c’è un ministro col vocione

che sostien la corruzione

non aver la priorità

fra le leggi che farà!

Quello dove un’amnistia

fan passar come la via

d’un sollievo a chi sta in cella,

ma, in realtà, salva il brighella!

Quello in cui l’interdizione

a ogni pubblica mansione

può sparire immantinente

per salvare il delinquente

in ricatti specialista

che si spaccia per statista!

Che Nazion sarà mai quella

dove tutti i dì un brighella

studia qualche emendamento

da inserire a tradimento,

ben nascosto in una legge

che il caimano poi  protegge?

Qual Paese boccerà

l’ineleggibilità

del caiman che sempre fu

il padron di tre tivù?

Qual premier con crisi enorme

finge di far le riforme,

dimostrando incompetenza

nel gestire l’emergenza?

Chi nel presidenzialismo

vede il giusto meccanismo

per correggere gli errori

di una gang di malfattori

che con le sue orrende gesta

la Costituzion calpesta?

Chi gli autor di queste imprese?

E’ l’Italia quel Paese.

Monitando ad ogni istante,

Giorgio Re ne fa il garante

che ha un difetto: che si schiera.

Letta affronta la bufera

con il piglio democristo:

“Non fo’ un cazzo, quindi esisto!”

Berlusconi è il delinquente

dal ricatto permanente.

Il ministro è Cancellieri

Gi altri son servi e scudieri.

 

fonte: http://temi.repubblica.it/micromega-online/, 25.06.2013

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