Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Tutte le trame (tedesche) della commedia greca, di Marcello Inghilesi

Tutte le trame (tedesche) della commedia greca, di Marcello Inghilesi

creato da D. — ultima modifica 08/10/2015 18:56
La questione greca è paradossale. Tutti sembrano esultare per l’accordo; come dire: viva la “pace”. Ma questo accordo non può …
La questione greca è paradossale. Tutti sembrano esultare per l’accordo; come dire: viva la “pace”. Ma questo accordo non può funzionare, perché i due contendenti (Germania e Grecia) non possono che fregarsi a vicenda; con gli altri intorno che, disarmati, fanno finta di non vedere.
http://www.formiche.net/2015/07/15/tutte-le-trame-della-commedia-greca/

La Germania cerca di raggranellare più soldi possibili dalla sua esposizione creditizia con la Grecia; sa che non sarà dal pil greco che questi soldi le ritorneranno; e quindi punta ai 50 miliardi previsti per le privatizzazioni (il calcolo dei 50 sembra un po’ astruso; ma insomma…). Poiché entreranno nel privato alcuni settori strategici per la Grecia (telecomunicazioni e trasporti, tra l’altro), la Germania forse spera di essersi anche conquistata uno sbocco al mare nel Mediterraneo. Per i tedeschi l’alternativa sarebbe stata il nulla; perdere i propri crediti e soprattutto spaccare la propria Europa. Gli argomenti della cancelliera Angela Merkel per il suo Parlamento dovrebbero essere più che convincenti.

Alexis Tsipras farà più fatica a convincere i suoi; forse non il suo Parlamento, poiché potrà racimolare voti dalle sue minoranze filo-europee; ma la sua maggioranza sembra già spaccata. Potrebbe ricucirla, spiegando dove potrà stare il trucco. Gli hanno detto che il Paese “monetario” è alla canna del gas; o entrano risorse dall’estero o i soldi in banca sono ormai finiti; e quindi il fallimento è in Grecia, prima che con gli altri Paesi. C’è sempre il dubbio che il convento sia povero e i frati ricchi, come diceva Rino Formicasui partiti politici, a cominciare dal suo. In effetti l’economia a nero in Grecia è enorme, tanto da non poter essere neppure immaginata (le cifre in proposito sono solo opinioni). Ma le banche sembrano essere ormai quasi vuote (non a caso sono chiuse).

In questa situazione Tsipras ha scelto la sopravvivenza: primum vivere deinde philosophare. Avere soldi il prima possibile da mettere in banca. Ma una cosa sembra sicura, stando alle cifre: che la Grecia non potrà restituire gli euro che si stanno cumulando nel suo debito estero; se le va bene ci dovrà convivere; se le va male, tra poco, si riaprirà la questione Grecia-Euro-Europa. Con fatica lo Stato è arrivato ad avere un avanzo primario leggermente positivo. Ma, qualsiasi cosa si inventi, non sarà mai così positivo da poter ripagare gli interessi cumulati, col debito. La triade lo sa benissimo e ha cercato solo di limitare il danno. Tsipras ha fatto lo stesso e ha rinviato la partita.

Si salva ora. Si destreggerà per non avere troppi danni su privatizzazioni, su eccessive intrusioni estere nella propria politica economica, su tasse smisurate, capaci di impedire qualsiasi accenno di sviluppo e si prepara al futuro. Quale? Dentro a questo “sistema” è condannato, senza alcuna via di uscita (a meno di un forte azzeramento del debito estero, per calcolo politico dei suoi creditori “pubblici”). Può tentare di creare un altro “sistema” e materia per lavorarci ne ha, essendo i confini del mondo sempre più vicini e le economie sempre più internazionalizzate. Chissà che non abbia in testa un trucco, un disegno per questo nuovo “sistema”. Bisognerà vedere anche e soprattutto se il popolo greco vorrà stare, ora e nel futuro, con questa Europa oppure no.

François Hollande ha celebrato il suo 14 luglio, festa nazionale, inneggiando a questo accordo dell’Europa con la Grecia, grazie soprattutto al suo lavoro di intermediazione. C’è veramente da festeggiare? O in realtà hanno fatto tutto “in scienza e coscienza”.

Fonte: http://www.formiche.net/2015/07/15/tutte-le-trame-della-commedia-greca/, 15.07.2015


 



Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , , ,
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasi un fine 118.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 118
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Economia civile

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 118 è sull'ECONOMIA CIVILE. Il cartaceo è stato spedito; il PDF lo si trova qui si sopra nella home page.

 listing Il n. 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  è in preparazione.

 listing Il n. 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 30 aprile 2020.

Per il n. 120 lanciamo un’iniziativa per coinvolgere tutti i nostri lettori: Tweet on duty - Un tweet sul dovere

Ti chiediamo di rispondere a una sola di queste domande (indicando nome, cognome, lavoro, città) in maniera sintetica, praticamente non più dei 140 caratteri che si usano in un tweet, da inviare a associazione@cercasiunfine.it o sms o whatsapp al cell. 337 1031728
Ecco le domande, scegline solo una e rispondi!
1. Cosa ti spinge a fare il tuo dovere?
2. Cosa provi nel fare il tuo dovere?
3. Cosa ti aspetti quando fai il tuo dovere?
4. Quali difficoltà incontri quando fai il tuo dovere? 
Testi da inviare entro il 30 aprile 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.