Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Stupore e ammirazione, di Francesco Cacucci

Stupore e ammirazione, di Francesco Cacucci

creato da Denj — ultima modifica 14/09/2015 17:55
Il messaggio dell'arcivescovo della Diocesi di Bari-Bitonto: profonda ammirazione per un gesto che dimostra una superiore visione del Servizio...

Stupore e ammirazione. Sono questi i sentimenti che mi accompagnano in questo momento, appresa la notizia della rinuncia del Santo Padre, Benedetto XVI al Suo supremo Ministero di Pontefice.

Lo stupore deriva da un evento quasi unico nella bimillenaria storia della Chiesa: eccetto il Papa Celestino V, mai un Papa ha assunto una decisione simile. Pur consapevoli dell’età avanzata e delle Sue delicate condizioni di salute, nessuno immaginava che Benedetto XVI giungesse ad una simile grave decisione. È pur vero che, in passato, durante la malattia del predecessore, Giovanni Paolo II, fu proprio il Card. Ratzinger ad avanzare l’ipotesi di una eventuale rinuncia al Pontificato da parte del Papa regnante. È vero altresì che nei suoi scritti, anche recenti, ha previsto questa possibilità per la Sua persona, nel caso in cui non fosse stato in grado di assolvere opportunamente al Suo Alto Ufficio. Ma, nonostante tutto, lo stupore rimane.

A ciò, comunque, si associa un sentimento di profonda ammirazione per un gesto che dimostra una superiore visione del Servizio. Si può servire realmente la Chiesa in tanti modi. E il papa ce lo ha ricordato esplicitamente: “per quanto mi riguarda – ha detto questa mattina -, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio”. Il Suo servizio ha già lasciato alla Chiesa universale un solido patrimonio di riflessione e di azione, profondamente radicati nel Vangelo. E questo, nel corso degli anni del Suo ministero episcopale e, poi, di quelli dedicati direttamente alla Sede apostolica, in veste di Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; da ultimo, in questi otto anni di Pontificato. La Sua rinuncia è di esempio a quanti, nella Chiesa, così come nelle Istituzioni civili, ricoprono ruoli di responsabilità. Ciò che conta è il bene superiore delle persone affidate alla proprie cure!

La Chiesa di Bari ricorderà in modo imperituro il primo viaggio del Suo pontificato, a Bari, il 29 maggio 2005, a conclusione del Congresso Eucaristico Nazionale. Già in quella felice circostanza, Benedetto XVI riproponeva alla Chiesa e al mondo, il valore della Domenica, come giorno del Signore, così caro alla coscienza dei fedeli, che, attraverso il grido unanime dei Martiri di Abitene, continua a ripetere: “senza la domenica non possiamo vivere”. Il Papa ha voluto raccogliere quella splendida eredità che è patrimonio secolare dei credenti e l’ha rilanciata come una sfida sempre attuale non solo per le persone di fede, ma per tutti gli uomini di buona volontà che hanno a cuore il benessere dell’umanità. I valori dello spirito vengono prima di tutti gli altri valori. Questa sfida, soprattutto la nostra Chiesa di Bari-Bitonto intende accogliere e rilanciare a tutti.

Le parole del Santo Padre, pronunciate durante la Solenne Concelebrazione eucaristica, presso la Colmata di Marisabella, a Bari, rappresentano il messaggio più intenso che intendo riproporre a tutti: “Abbiamo bisogno di questo Pane per affrontare le fatiche e le stanchezze del viaggio. La Domenica, Giorno del Signore, è l’occasione propizia per attingere forza da Lui, che è il Signore della vita. Il precetto festivo non è quindi un dovere imposto dall’esterno, un peso sulle nostre spalle. Al contrario, partecipare alla Celebrazione domenicale, cibarsi del Pane eucaristico e sperimentare la comunione dei fratelli e delle sorelle in Cristo è un bisogno per il cristiano, è una gioia; così il cristiano può trovare l’energia necessaria per il cammino che dobbiamo percorrere ogni settimana”.

Grazie di cuore, Santità!

 

Bari, 11 febbraio 2013

 

+ Francesco Cacucci

Arcivescovo di Bari-Bitonto

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine-119.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 119
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Dialogo Interreligioso

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO è stato già spedito.

 listing Il n. 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 30 luglio 2020.

listing Il n. 121 è su RESISTERE RESISTERE RESISTERE: come abbiamo vissuto il periodo di crisi sanitaria; testi da inviare entro il 15 agosto 2020.

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i sociale? Come i social stanno trasformando nostro modo di pensare, giudicare, informarci e razionarci? Riusciamo ad essere ironici su questa influenza diffusa? Testi da inviare entro 30 settembre 2020.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.