Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Spegnere “La terra dei fuochi”, di Francesco Occhetta

Spegnere “La terra dei fuochi”, di Francesco Occhetta

creato da webmaster ultima modifica 14/09/2015 13:34

 

E’ in uscita l’ultimo numero di Civiltà Cattolica in cui ho approfondito una delle piaghe che affliggono il Paese. La terra dei fuochi è un’area di circa 1.100 kmq, che si estende a nord della provincia di Napoli e a sud della provincia di Caserta e include 57 Comuni in cui vivono circa 2,5 milioni di persone.

Da circa 30 anni quella terra non trova pace, è il crocevia di molti interessi criminali e di una gestione pubblica dell’ambiente disattesa. È stata ribattezzata «terra dei fuochi» perché all’imbrunire e durante le notti si riempie, lungo le strade, di fuochi che liberano nell’aria nubi tossiche cariche di diossina.

Ma l’area include anche le cave in cui sono stati seppelliti negli ultimi 25 anni circa 10 milioni di tonnellate di rifiuti. La testimonianza della Chiesa campana sta scuotendo la cultura e portando uomini e donne a confessare le violenze subite dalla loro terra.

In realtà, la terra dei fuochi non si limita a essere «un luogo», ma è «un fenomeno» di corruzione che si estende all’intero Paese e che mons. Il tema è culturale, e investe la responsabilità dello Stato, le politiche dell’industria, la lotta alla criminalità, fino alla buona pratica delle famiglie chiamate a differenziare la raccolta dei rifiuti.

Il dramma di questa terra non deve essere però strumentalizzato. I prodotti agricoli coltivati, eccetto casi rari, non sono risultati tossici alle analisi scientifiche. È dunque necessario distinguere e discernere ogni volta che si parla della terra dei fuochi, per evitare di speculare o favorire la concorrenza sleale su quei territori presi di mira da campagne spesso diffamatorie.

Ciò che rimane alto è il tasso di insalubrità della zona e la paura della gente, che si accorge di ammalarsi troppo. È utile che lo Stato crei una mappa dei luoghi inquinati; altrimenti, negare o amplificare l’avvelenamento dei prodotti è come ignorare il principio di precauzione, secondo il quale va favorita una condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche da prendere in questioni ancora scientificamente controverse riguardo alle conseguenze.

È la lotta impari tra Golia, capace di seminare paura e ricattare popolazioni intere, e il giovane Davide, chiamato da Dio a governare il suo popolo.

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 122
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Tutti pazzi per i sociale?

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i Social? -  è in spedizione.

 

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?): in preparazione.

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?) Testi da inviare da entro 31 maggio 2021.

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse" (1. Come la pandemia ha cambiato i processi politici? 2. Cosa cambia nella partecipazione dei cittadini? 3. E' democratico questo processo? 4. Quale visione politica ispira il tutto?) Testi da inviare da entro 31 luglio 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.