Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Scuola, diamo un voto all'educazione civica, di Elisa Chiari

Scuola, diamo un voto all'educazione civica, di Elisa Chiari

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 21/06/2018 12:05
Una bozza di proposta di legge di iniziativa popolare, partita da Firenze, chiede di rendere obbligatoria (con voto) l'educazione civica come materia a sé nelle scuole. Potrebbe servire a migliorare gli italiani?…

Una bozza di proposta di legge di iniziativa popolare, di cui si sono fatti portavoce nei giorni scorsi il Comune di Firenze, il sindaco Dario Nardella e la vicesindaca Cristina Giachi, forse non a caso nella città natale di Giorgio La Pira, Piero Calamandrei, don Lorenzo Milani, Igino Giordani.

Un testo in sei articoli, reso noto prima che parta la raccolta di firme come bozza di lavoro: il tema è l’educazione civica (o come oggi si chiama educazione alla cittadinanza) a scuola come materia obbligatoria curricolare, con almeno 33 ore all’anno e voto a sé. È da decidere se da ricavarsi nello spazio che il tema già dovrebbe avere annesso alla storia e al diritto secondo le cattedre e gli ordini di scuola, oppure in uno spazio a sé da aggiungere all’orario. La sostanza della proposta è che questo spazio ci debba essere: fisso e con una valutazione a sé.

Non, come da sempre è, uno spazio facoltativo nella sostanza se non nella forma, affidato alla sensibilità di singoli docenti e dirigenti. Che la sensibilità da molte parti ci sia è un fatto: lo prova il successo dell’iniziativa di Gherardo Colombo che da anni ormai gira le scuole con il progetto Sulle regole, lo provano le Navi della legalità e i tanti progetti nati nelle scuole di ogni ordine e grado, sfruttando il potenziamento o per altre strade, per parlare di legalità e di convivenza civile.

Ma è vero, da sempre, che, se manca la sensibilità o più spesso manca il tempo perché le classi sono numerose e le ore di storia diminuite, esiste il pericolo che l’educazione civica alle scuole medie e superiori finisca trascurata e che nei casi estremi si traduca in un libro acquistato e lasciato a prendere polvere. Col rischio, non del tutto virtuale, che si possa uscire da un liceo classico o scientifico, in età da diritto di voto, senza il minimo sindacale di conoscenza dell’ordinamento della Repubblica italiana, ammesso e non concesso che la famiglia abbia saputo sopperire al resto, cioè al corredo di regole necessario a gestire la convivenza civile e sociale che si richiede ai futuri cittadini.

Per un po’ s’è detto che l’educazione civica, intesa come quel tanto di saper vivere necessario a dirsi cittadini, doveva essere insita nella scuola, toccare un po’ a tutti trasversalmente ai programmi, chissà se mettendo in conto o meno il rischio che non toccasse nei fatti a nessuno. A giudicare dagli allarmi che emergono dalla scuola, dalla fatica che spesso gli adolescenti mostrano quando si tratta di percepire il disvalore di determinate condotte sociali nel mondo e nella Rete, si direbbe scontato che ci sia bisogno di rafforzare questo tipo di educazione. Resta da capire se un’ora di scuola con programma e voto sia una strada efficace. Il dibattito è aperto.

Azioni sul documento
  • Stampa
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.