Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Rilanciare le amministrazioni pubbliche in cinque punti, di Luciano D'Alfonso


Rilanciare le amministrazioni pubbliche in cinque punti, di Luciano D'Alfonso


creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 28/05/2020 16:29
Alcune misure che darebbero un reale slancio alla capacità delle pubbliche amministrazioni di agire nella direzione dei fatti da realizzare e dei servizi da rendere ai cittadini…

Il doloroso e tragico bagno di realtà che ci ha imposto questa pandemia ci ha insegnato molte cose, anche se non è poi detto che ci riesca di mettere a frutto questi insegnamenti. E questa potrebbe essere la sciagura maggiore, che è nostro dovere fare in modo di evitare.

Tra le esigenti lezioni del Covid-19 risalta agli occhi la necessità di intervenire con decisione per rendere efficienti le amministrazioni pubbliche, snellire sino all’indispensabile i procedimenti amministrativi, demolire tutto quanto c’è di contundente nel potere degli uffici nei confronti dei diritti del cittadino: era una consapevolezza già nota, invocata da decenni, ma aver constatato quanta fatica abbia determinato la burocrazia nell’emergenza in corso fa la differenza.

Ancora di più ci motiva il sapere che se non riformiamo con decisione non ripartirà il treno del Paese. Questo è il punto. O salta la burocrazia malata che conosciamo, o salta l’Italia.

Dicevo dalla consapevolezza già maturata. Come non ricordare il celebre Rapporto Giannini che 41 anni fa proponeva norme e strumenti in grado di colmare il distacco tra apparati pubblici e collettività? Memorabile il giudizio su un “potere pubblico” che “viene sovente a presentarsi come un singolare malfattore legale, che permette a sé ciò che invece reprime nel privato”.

Come minimo dobbiamo considerare esaurita la fase della diagnosi e passare a riforme incisive che ci permettano di rendere la pubblica amministrazione un servizio utile ed efficiente per i bisogni dei cittadini e per lo sviluppo del Paese.
Credo che sia necessario, tra gli altri intervenire su questi punti:

1. Accelerazione delle modalità di reclutamento del personale P.A.:
La scelta dei modelli concorsuali, oltre a tener conto del livello e dell’ambito di competenza richiesto per la professionalità da reclutare, dovrà privilegiare un reale snellimento delle procedure, ovviamente sempre nel rispetto delle previsioni costituzionali, anche con l’ausilio di sistemi automatizzati.

2. Previsione di fasi innovative nella decisione pubblica: tramite l’introduzione di momenti fondati sull’oralità per la progressione dei procedimenti amministrativi, al fine di aumentarne la velocità e riconoscere spazio all’immediatezza nonché per favorire la trasparenza e la corretta informazione nei confronti di cittadini e imprese, operando un rafforzamento ulteriore dell’istituto della conferenza dei servizi, già innovato nell’ambito della riforma Madia; si tratta di concepire la conferenza di servizi come un momento realmente conclusivo della procedura amministrativa, con il rilascio di tutti i pareri definitivi degli enti convocati.

3. Rafforzamento dei procedimenti formativi dei pubblici dipendenti: soprattutto rispetto ai processi di digitalizzazione. Va rafforzata la formazione continua e, soprattutto per il personale non dirigenziale, va attuato un progetto strutturato di qualificazione professionale anche prevedendo esperienze di scambio con funzionari di altri Paesi.

4. Potenziamento della figura del Responsabile unico del procedimento (RUP) e istituzione del progetto di procedura del RUP: nella fase di individuazione del RUP, prima del formale conferimento dell’incarico, viene richiesta la presentazione di un progetto di procedura che rappresenta un’attività preliminare costituita dall’insieme dei processi impiegati per sviluppare i piani di dettaglio del progetto, contenente:

a) il quadro esigenziale che individua gli obiettivi generali da perseguire, i fabbisogni della collettività, le specifiche esigenze qualitative e quantitative da soddisfare anche in relazione alla tipologia di utenza alla quale gli interventi da realizzare sono rivolti;

b) il piano delle risorse/dei costi;

c) il programma dettagliato dei tempi di realizzazione;

d) il piano della qualità che stabilisce i requisiti qualitativi essenziali rispetto allo sviluppo del progetto ed i modi per monitorarla e verificarla;

e) il piano degli approvvigionamenti (procurement) che contiene elementi su tutto ciò che deve essere acquistato dal progetto;

f) il piano della comunicazione;

g) le lezioni apprese da precedenti progetti (elementi positivi e negativi che rappresentano parte rilevante della base di conoscenza);

h) la valutazione costi-benefici;

i) le modalità procedurali relative ad eventuali modifiche e varianti da approvare nel corso di realizzazione del progetto;

j) il costo del denaro nel tempo laddove il progetto dovesse estendersi per un lungo periodo.

Si dovrà rivedere il quadro normativo che regolamenta gli incentivi per il RUP incaricato di elaborare il progetto e seguire tutte le fasi conseguenti nei tempi e nei modi proposti, prevedendo, parimenti adeguate sanzioni in caso di inottemperanza.

5. Dissesto organizzativo dell’ente. Qualora un ente pubblico locale e territoriale non porti a termine nei tempi e nei modi previsti atti e interventi fondamentali, come tali individuati ad esempio nel Documento unico di programmazione, scattano misure che determinano l’azzeramento delle indennità di risultato dei dirigenti, l’impossibilità di conferire incarichi consulenziali e di assumere nuovo personale. Contestualmente vanno pensati incentivi e giusta retribuzione dei dirigenti e funzionari parametrati ai risultati e alla complessità del lavoro svolto, nonché aggregazione di personale al fine di rendere maggiormente funzionali le realtà più piccole.

Queste misure darebbero un reale slancio alla capacità delle pubbliche amministrazioni di agire nella direzione dei fatti da realizzare e dei servizi da rendere ai cittadini, indebolendo la consuetudine a considerare fondamentale il solo ossequio delle forme da rispettare.

Muovendoci in questa direzione, dimostreremo di aver compreso la lezione che abbiamo ricevuto e di essere all’altezza di questo interrogante tempo nuovo di fronte a noi che non permette incertezze ed esitazioni.

https://www.huffingtonpost.it/entry/rilanciare-le-amministrazioni-pubbliche-in-cinque-punti_it_5ecf83bac5b60226ae5967a5?utm_hp_ref=it-homepage

Azioni sul documento
  • Stampa
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.