Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Rettitudine e neologismi, di Angela Donatella Rega

Rettitudine e neologismi, di Angela Donatella Rega

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 29/01/2022 09:43
Un paradigma. Tutto quello che avviene è segno oltre le parole, è notizia oltre l’informazione…

Qualcuno giustamente si sarà chiesto, mentre imbucava una scheda bianca nell’urna per l’elezione del Presidente, che senso ha, che senso ha avuto la propria presenza in quell’aula. Un dono ricevuto da un capolista onore al merito, oppure un accordo previo scambio di interessi reciproci? Qualcosa che, si badi bene, prescinde dal valore di quell’aula e del Parlamento in sé che dovrebbe far vibrare, dentro ciascuno dei suoi “abitanti”, un fortissimo senso di responsabilità. 

Abbiamo tutti parlato o discusso, anche nei bar, della governabilità del Paese, come oggi discutiamo di Covid o ieri abbiamo discusso di quale formazione dare alla Nazionale e quale ne fosse il miglior allenatore. Tutti sapevamo o sappiamo come sarebbe stato meglio fare. Ma pochi hanno saputo o sanno vedere le conseguenze delle decisioni prese sulla scorta di reazioni istintive. Pensiamo di fare scelte discutendone fra amici, invece lentamente le scelte a nostra disposizione diminuiscono o diventano più difficili, alcune non le possiamo più fare. 

In nome della governabilità, infatti, abbiamo perso la possibilità di scegliere i nostri rappresentanti uno per uno. Abbiamo parlato di casta, di corruzione, di concussione, di voti di scambio, di stipendi e benefit esagerati ed abbiamo già cominciato a diminuire il numero dei senatori senza pensare alla soluzione più ovvia: quella di migliorarne, ove necessario, la qualità morale e umana e, caso mai, ritoccarne gli stipendi. Un numero inferiore di rappresentanti, inoltre, volendo essere esageratamente diffidenti, fa pensare ad un futuro in cui ci sarebbe un minor numero di voti da comprare, ma diciamo che è fantasia. 

Però, tornando al presente, forse non a caso qualcuno ha scritto Zoff su una scheda gettata nell’urna per l’elezione del nuovo Presidente. Senza voler togliere nulla al grande portiere che in definitiva potrebbe essere un presidente della Repubblica migliore di qualcuno che è stato proposto dalla platea dei gruppi e gruppuscoli presenti in parlamento, il richiamo ad un calciatore fa pensare all’inconscio desiderio di fare una campagna acquisti, un’asta, magari figurata, certo non sostanziale, con i nomi (o il nome) che possano consolidare in ultima analisi gli interessi della propria area di appartenenza. 

Quindi quello che serve è la qualità morale. È questa che ci interroga e dovrebbe interrogare tutti quelli che oggi ci fanno preoccupare in merito alla capacità di mediazione, di dialogo, di costruzione di un’Italia migliore. 

D’Ambrosio cita Einaudi in un recente articolo su Formiche.it “……La libertà esiste se esistono uomini liberi; muore se gli uomini hanno l’animo di servi”, ma soprattutto l’autore richiama i parlamentari a ben altro tipo di servizio, quello nei confronti dei cittadini italiani e dell’interesse comune e primario di vivere in una Nazione che rispetti i principi Costituzionali. Altrimenti essere lì, fra quei seggi, non ha senso.

Lo stesso dovrebbero fare i capi di governo. Il discorso non cambia se guardiamo al panorama internazionale.

Allende per esempio, nel 1972 all’ONU, tenne un discorso fondamentale sull’indipendenza della politica rispetto alle ingerenze delle multinazionali, importante quanto quello proclamato da Sankara, nella conferenza panafricana del 1987, sul debito dei Paesi poveri e sull’autonomia nella gestione delle risorse interne a quei Paesi. Entrambi si rivolgevano a tutti e non parlavano solo per l’interesse della propria Nazione, che già sarebbe stata cosa più che nobile.

Ora quasi non sappiamo più chi parla a nome della Nazione o della convivenza pacifica tra Nazioni, sono pochi i protagonisti di accordi che possano edificare entrambi i versanti del negoziato, nazionale o internazionale che sia, e sono pochi i negoziati. Qualcuno di quei protagonisti lo perdiamo, come è accaduto per David Sassoli e ne dobbiamo fare seme che porterà nuovi virgulti.

Bisogna leggere nei segni. Osservare, non demordere rispetto ai principi, non credere ad una natura umana deteriore come dato definitivo. Ciascuno di noi è chiamato non solo ad esercitare diritti, ma anche e soprattutto ad esercitare doveri e libertà di pensiero. Il resto, cioè lamentarsi senza partecipare, credere a tutto ed al contrario di tutto senza approfondire, senza confrontare le fonti di informazione e senza impiegare del tempo a studiare storia, letteratura, scienze e filosofia, ci porta a farci travolgere dagli eventi. 

Sarebbe ora di epidemie nuove, potremmo curare l’infodemia con l’approfondimendemia e così tornare liberi, poi la mancanza di rappresentatività nelle istituzioni con l’impegnodemia per tornare sovrani del nostro futuro, come dicevano i ragazzi di Don Lorenzo Milani in Lettera a una professoressa: “Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte”. 

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

La fatica di essere nel mondo. Lettera sul discernimento

Un po’ imitando don Milani e la sua lettera a una prof.ssa, con amici di Vicenza abbiamo scritto insieme una lettera sul discernimento e il nostro essere nel mondo. Per disponibilità copie info al 333 8465594, 0444 226530, 080 5014906 


 

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 127
(2022- Anno XVIII)

quadratino rosso Tema: La vita quotidiana

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). In preparazione.

 

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 settembre 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.