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Renzi ritira i ministri. Crisi? Impariamo da Lisbona, di Luciano Regolo

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 15/01/2021 10:00
Un atto che lacera maggioranza ed esecutivo. Quanta distanza da altri Paesi in cui la pandemia ha portato a far fronte comune, come in Portogallo…

Tutta un’Italia col fiato in sospeso per la conferenza stampa di Renzi fa pensare. E la riflessione è amara perché argomentazioni, peso specifico del partito che rappresenta, coerenza d’intenti del leader di Italia Viva sono praticamente nulli rispetto all’enormità della situazione che il Paese deve affrontare.

Questa crisi annunciata sta assumendo sempre più i contorni di una soap-opera o di un reality (che sono sempre più frutto di copioni, sit-com spacciate per realtà). Definirla “sceneggiata” riferendosi alla tradizione partenopea sarebbe troppo. Qui non c’è pathos, non c’è neppure carisma, l’unica cosa che la rende interessante sono le sorti dell’Italia che purtroppo potrebbero subire un duro contraccolpo poiché è il momento di dare corpo a tutte una serie di attività per fermare il Covid e tutto lo tsunami economico-sociale che ha provocato e causare la caduta di un Governo in questo momento non giova certo alla forza che dobbiamo mantenere all’interno come sul piano internazionale.

Ci si chiede quale sia lo scopo di Renzi: vuole erodere altri ex compagni di partito per il suo, sempre più a secco di consensi? Vuole farsi notare magari per qualche incarico internazionale, come si vocifera? Certo, se gli ultimi sondaggi fotografano il vero non gli converrebbe proprio andare alle urne anzitempo, poiché un italiano su due non capisce questa crisi, e quasi la metà la reputa frutto di interessi personali dell’ex “rottamatore”, che oggi dà l’idea di rottamare solo quel poco di stabilità rimasto.

Ci si sta chiedendo, per contro, anche se Conte non abbia già un suo piccolo drappello di prodi per creare una squadra compatta fino alla fine della legislatura in nome della responsabilità di cui avrebbe già accennato a Mattarella nel colloquio odierno al Quirinale.

Ma quale che sia lo scenario che ci attende resta sempre pesante il divario di un certo atteggiamento politico da quello che una vera e piena responsabilità comporta. 

Dichiarazioni e scelte dei nostri “leader” hanno sempre un certo retrogusto d’inciucio, almeno questa è l’impressione generale. Una lezione di civiltà, durante la pandemia, è venuta dal Portogallo e ne parlavo stamane con una collega e amica che stimo moltissimo, Valeria Palumbo. Nell’aprile scorso, Rui Rio, il capo dell’opposizione portoghese, è andato in Parlamento e con voce forte e chiara ha dichiarato: «La minaccia che dobbiamo combattere esige unità, solidarietà, senso di responsabilità-. Per me, in questo momento, il governo non è l’espressione di un partito avversario, ma la guida dell’intera nazione che tutti abbiamo il dovere di aiutare. Non parliamo più di opposizione, ma di collaborazione. Signor primo ministro Antonio Costa, conti sul nostro aiuto. Le auguriamo coraggio, nervi d’acciaio e buona fortuna perché la sua fortuna è la nostra fortuna».

Questo è lo spirito di solidarietà e responsabilità autentico che Mattarella continua giustamente a richiamare, nonostante le becere battute da Trump de “noantri” di certi “oppositori” italiani. Speriamo non resti voce nel deserto e che non si siano rottamati del tutto negli ambienti del potere coscienza ed etica dello Stato.

https://www.famigliacristiana.it/articolo/possibile-crisi-di-governo-impariamo-da-lisbona.aspx

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Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo:

Vico II Spineto,2 (c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)

76013 Minervino Murge (BT)

per info:

mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it

cell: 349 6534286

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Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

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La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

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