Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Quando manca la partecipazione, di Tonio Dell'Olio

Quando manca la partecipazione, di Tonio Dell'Olio

creato da D. — ultima modifica 17/09/2015 16:38
Non ho visto né ascoltato molti commenti sul dato impressionante dell'astensionismo delle ultime elezioni regionali in Basilicata. Eppure il dato è significativo. Il presidente, la giunta e il consiglio di quella regione sono stati eletti da una minoranza degli elettori. Si fosse trattato di un referendum, sarebbe stato invalidato...

Non ho visto né ascoltato molti commenti sul dato impressionante dell'astensionismo delle ultime elezioni regionali in Basilicata. Eppure il dato è significativo. Il presidente, la giunta e il consiglio di quella regione sono stati eletti da una minoranza degli elettori. Si fosse trattato di un referendum, sarebbe stato invalidato. Non deve passare inosservato. Non è trascurabile. Dovrebbe impensierire e preoccupare non solo la cosiddetta classe politica ma tutti i cittadini. E non mi importa qui di analizzare il voto dicendo che gli italiani e le italiane sono delusi persino dal voto di protesta e non sanno a quale santo votarsi. A preoccupare molto di più c'è un progressivo allontanamento dalla partecipazione. C'è un clima di sfiducia diffuso. C'è un rinchiudersi nel privato al tempo della crisi. C'è una democrazia asfittica che crede di mettersi la coscienza a posto con una consultazione elettorale comunque vada. Non c'è forza politica oggi che non viva una crisi interna fino alla divisione, alla frattura, alla contrapposizione tra fazioni e correnti che assorbe pressoché tutte le energie e il tempo da dedicare alla riflessione e alla progettazione per le sorti del Paese. Ma quando diminuisce la partecipazione democratica c'è il rischio reale che la gente esprima la propria partecipazione con altri strumenti. Almeno questo dovrebbe indurre tutti a una sana inversione di tendenza.

fonte: http://www.mosaicodipace.it/mosaico/a/39391.html, 21.11.2013

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine-119.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 119
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Dialogo Interreligioso

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  è in spedizione.

listing Il n. 121 è su RESISTERE RESISTERE RESISTERE: come abbiamo vissuto il periodo di crisi sanitaria è in preparazione.

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i Social? Come i social stanno trasformando nostro modo di pensare, giudicare, informarci e razionarci? Riusciamo ad essere ironici su questa influenza diffusa? Testi da inviare entro 31 ottobre 2020.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.