Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / C’è spazio per la Politica? Mai come ora, di Rocco D’Ambrosio

C’è spazio per la Politica? Mai come ora, di Rocco D’Ambrosio

creato da webmaster ultima modifica 02/09/2020 12:31
Primo “pezzo” oggi per questa testata di don Rocco D’Ambrosio, ordinario di Filosofia Politica nella Pontificia Università Gregoriana, direttore di “Cercasi un fine”.

Mentre l’Italia discute – non proprio tanto – su cosa votare al referendum sul taglio dei parlamentari, la Puglia va al voto non solo per il referendum ma anche per il governo regionale e per 49 amministrazioni comunali. Tranne pochissime eccezioni, non ci sono novità di rilievo: un proliferare di liste civiche, candidati presidenti, sindaci e consiglieri, un complesso e, spesso, contradittorio rapporto con le segreterie regionali e nazionali dei rispettivi partiti e movimenti.

Se da una parte l’attuale politica regionale non brilla e molti comuni sono governati più da comitati d’affare che da chi ha veri progetti politici, dall’altra abbiamo anche qui, purtroppo, leader di sinistra come di destra che non entusiasmano molto. Per non parlare di quella decennale malattia che si chiama consociativismo, cioè il non avere strategie chiare e limpide nei rapporti con chi governa, ma di mantenere sempre un’agenda segreta per incontri e affari.

Accade allora che le risorse sane sono orfane: manca spesso una classe dirigente all’altezza del momento. Pensiamo, per esempio, alla creazione delle liste regionali e locali: troppi candidati e spesso senza un’adeguata preparazione umana, etica e tecnico-politica. Tutto ciò non aiuta la ricostruzione di tutti quei percorsi culturali e associativi, che sono ancora feudo della politica faccendiera.

Un esempio: l’accoglienza di nuove linfe nelle attività di partito ed istituzionali. Sono tanti i giovani (e non solo) che in questi anni, nonostante tutto, hanno mantenuto vivo l’impegno sociale e politico: dal volontariato al terzo settore, dalle parrocchie ai comitati di quartiere, dai no global alle forme di impegno ecologico. Eppure quando questi hanno bussato alle sedi dei partiti, per offrire la loro disponibilità – salvo nobili eccezioni – hanno trovato molto spesso le vecchie volpi, arroccate nei loro giochi di potere e diffidenti verso tutti e tutto, affari esclusi. Oppure si sono trovate davanti sedi di partito ridotte a circoli per anziani o riunioni di correnti dove si strumentalizza o si uccide la politica. Che lo si voglia o no abbiamo bisogno dei partiti per fare politica. E questi hanno bisogno dei movimenti per rinnovarsi. Domandiamoci: quando e quanto i politici locali sono disposti a rinnovare i propri apparati e ad incontrare i movimenti? Quando e quanto sono disposti a faticare tra la gente che dalla politica si allontana sempre più?

Con questa situazione, per molti aspetti, dobbiamo ringraziare il Cielo se le nuove leve non sono diventate anarchiche e hanno comunque deciso di spendere tempo ed energie nei tanti rivoli dei nuovi movimenti. Sono loro che hanno voglia di fare politica sul serio. Anche qui in Puglia, stiamo assistendo a un rinascere della società civile, a diversi incontri e “piazze di sardine” che – nonostante il Covid-19 – hanno saputo aggregare forze e soggetti diversi, non solo per età ma anche per cultura, religione e appartenenza politica. Non diverso da quanto successo altrove. Ma con una convinzione crescente: i danni del governo attuale si pagano in tutt’Italia, ma a sud la bolletta ha cifre doppie. Ci auguriamo allora che il sud, la sua tradizione ricca e solidale giochi un ruolo importante nel futuro di questa nuova aggregazione, specie ora che il verbo populista insidia anche il sud, Puglia inclusa.

Da ultimo. C’è spazio ancora per la politica? Risponderei: forse mai come ora! Penso alla politica che si dice e si fa negli itinerari educativi delle famiglie, della scuola e dell’università, delle parrocchie, delle sezioni di partito, dei mass media. In tutti i settori della vita sociale. Che è poi la vita stessa. Penso che lì stia la sfida tra il sostenere il candidato armato di promesse e di forza mediatica e il costruire, con persone perbene e preparate, una comunità locale sana e felice. Proprietà di tutti e per il bene di tutti.

 

https://www.lavocenews.it/editoriale/ce-spazio-per-la-politica-mai-come-ora/

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo:

Vico II Spineto,2 (c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)

76013 Minervino Murge (BT)

per info:

mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it

cell: 349 6534286

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 124
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Pianeta che vogliamo

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse"  è in preparazione. 

 listing Il n. 126 è su "Il rispetto dell'identità sessuale"  (cosa intendiamo per identità sessuale? Come rispettarla nella vita quotidiana? Quali tutele politiche e giuridiche introdurre?). Tc

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). Testi da inviare entro il 28 febbraio 2022.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.