Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Perché ho molti dubbi su “The new Pope” di Sorrentino, di Rocco D'Ambrosio

Perché ho molti dubbi su “The new Pope” di Sorrentino, di Rocco D'Ambrosio

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 13/01/2020 08:58
Sorrentino sembra essere bloccato da alcuni stereotipi, che, anche se fortemente simbolizzati da una buona sceneggiatura, restano tali. Non fanno pensare. L’analisi del rev. Rocco D'Ambrosio, autore di “Ce la farà Francesco? La sfida della riforma ecclesiale”…

Il tema della riforma ecclesiale, promossa da Papa Francesco, affascina credenti e non credenti, con domande cruciali: non solo se ce la farà, ma anche cosa succederà dopo il suo pontificato, se la riforma continuerà, se i suoi oppositori avranno la meglio e cosi via. Sono domande importanti, soprattutto quando la riforma in questione coinvolge aspetti antropologici, istituzionali e religiosi, in un mix tra i più affascinanti della storia umana. Portare queste domande su un set è un’impresa difficile, ma al tempo stesso, è una sfida possibile. Ci riesce il “The new Pope” di Paolo Sorrentino?

Stando alle prime due puntate, ho parecchi dubbi sulla riuscita della serie televisiva. Nelle prime due ore della serie le domande sono schiacciate da un simbolismo eccessivo, in parte manieristico che, raramente porta a pensare. Piuttosto annoia. Anche la sua irriverenza è un po’ ripetitiva

Ci sono molti film irriverenti nei confronti della religione. Alcuni sono stati anche utili, perché hanno insegnato a smascherare ipocrisie e difetti della realtà ecclesiale. In questo, invece, Sorrentino sembra essere bloccato da alcuni stereotipi, che, anche se fortemente simbolizzati da una buona sceneggiatura, restano tali. Non fanno pensare. E per questo si inaridiscono nel loro gioco. I simboli sono nati per far pensare, non solo in religione. L’origine del termine “simbolo” porta con sé l’idea del legame, del mettere insieme: sýmbolon in greco. Ora a cosa rimanda la simbologia di Sorrentino? Che cosa “mette insieme”? A mio parere un’idea di Chiesa cattolica appiattita sul dominio della coppia sesso-potere

Con questo non voglio negare la loro presenza e influenza, ma dire semplicemente che c’è molto altro e ci sono percorsi molto più complessi delle semplificazioni adottate nella serie televisiva. Chi fa esperienza ecclesiale sa cosa significano le parole di un critico severo dei limiti degli ecclesiastici, come Georges Bernanos: “Io non desidero la Chiesa perfetta, essa è viva

Simile ai più umili e desiderati dei suoi figli, essa cammina zoppicando da questo mondo all’altro, commette colpe, le espia, e chi vuol distogliere un istante gli occhi dalle sue pompe, la sente pregare e singhiozzare con noi nelle tenebre”.

Quando Papa Francesco parla di limiti e peccati, nella Chiesa cattolica, è sempre attento a cogliere gli aspetti umani di questi limiti, e i loro tanti risvolti: parlando alla curia romana, per esempio, ha fatto riferimento a “malattie” e “cure e antibiotici”. 

Per carità non si chiede che un regista segua i discorsi papali per mettere su un set. Faccio questo riferimento solo per dire che “The new Pope” ha un‘idea di Chiesa non falsa ma così iperbolica da non coinvolgere lo spettatore, perché è lontana da una realtà fatta di luci e ombre

Voiello – interpretato da un bravissimo Silvio Orlando – è il cardinal segretario di stato: uomo di consolidato potere e tessitore di estenuanti trame. Per quanto, nel privato della sua casa, assista un giovane disabile, tuttavia sembra non essere contagiato dal gesto di carità ed è così triste la scena in cui il giovane disabile deve assecondare i suoi giochi di potere. È l’interprete di un’idea monocorde della Chiesa, ossessionato dal potere, come gli altri lo sono dal sesso, come il probabile futuro papa – Sir John Brannox, cardinale, aristocratico inglese – è ossessionato da se stesso

L’ossessione è certamente una malattia umana, da cui gli uomini di Chiesa non sono esenti; non a caso è in piedi un progetto di riforma. Tuttavia se la Chiesa è “un’ospedale”, come ripete spesso Papa Francesco, ci sarà pure qualche medico sano che cura i malati? Nella serie di Sorrentino, finora, non si sono ancora visti.

 

https://formiche.net/2020/01/lirreverente-ripetitivo-simbolismo-the-new-pope-paolo-sorrentino/

Azioni sul documento
  • Stampa
La Vignetta, di Martina Losito

"Il bene più prezioso"

Vignetta di Martina Losito 

*Martina Losito, studentessa di ingegneria energetica presso il Politecnico di Milano.

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 124
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Pianeta che vogliamo

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo è in distribuzione.

 

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse"  Testi da inviare da entro 31 agosto 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.