Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Per una filosofia della fase che verrà, di Rocco D’Ambrosio

Per una filosofia della fase che verrà, di Rocco D’Ambrosio

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 19/06/2020 16:41
Adesso abbiamo bisogno di risposte, qui e ora. Altrimenti ci sfugge il senso del tempo. E per ritrovarlo può aiutarci Aurelio Agostino: il tempo è memoria del passato, attenzione al presente, attesa del futuro (Confessioni)…

È sempre impresa difficile chiedere a chi vive un momento, quale sia il senso di ciò che sta vivendo. Siamo troppo immersi nell’oggi, forse anche poco pensanti, comunque distratti da tanti messaggi (veri o falsi, solidali o carichi di odio che siano). Per quanto sappiamo che le risposte più sagge verranno dopo, quando il tutto sarà completamente passato, nessuno può negare che abbiamo anche bisogno di risposte, qui e ora. Altrimenti ci sfugge il senso del tempo. E per ritrovarlo può aiutarci Aurelio Agostino: il tempo è memoria del passato, attenzione al presente, attesa del futuro (Confessioni).

La memoria del passato, che oggi si impone, è soprattutto la memoria fisica: ci manca la presenza fisica, soprattutto dei cari che sono mancati per il virus (spesso senza poterli salutare); ci mancano baci e abbracci con amici e parenti; ci mancano i luoghi di incontro, dalla scuola all’università, dalle parrocchie al volontariato, dalla cena allo sport di gruppo, dal cinema al teatro, ai concerti. La memoria del passato, ora come mai, è fortemente emotiva, è visibilmente corporea. 

“Il corpo – scrive William Davies – è diventato una delle principali aree di scontro degli esperti e delle loro prospettive morali, emotive e politiche”.  Come dargli torto se il virus attacca il corpo, toglie il respiro, amplifica paure? Come dargli torto se la maggior parte delle lotte politiche odierne sono per il cibo, la salute, il lavoro, il benessere? La memoria di questo periodo si candida ad essere in primis corporea, emotiva. Sarà anche intellettuale, ma con molta fatica.

Ma il tempo è anche attenzione al presente, scrive Agostino. Il termine usato, in latino, è contuitus, ovvero visione, attenzione, sguardo. Il con iniziale, secondo alcuni studiosi, fa pensare al tenere insieme diversi elementi dell’atto dell’intuire. In un mondo complesso non mancano certamente i tanti elementi da tenere insieme, anzi sono fin troppi. Non a caso siamo facilmente distratti; non a caso mancano visioni sintetiche; non a caso chi ha ruoli educativi e culturali si perde spesso in analisi di analisi, mancando di sintesi. 

Per non parlare della classe politica, di maggioranza come di opposizione, che è spesso ostaggio del consenso, elettorale e mediatico, e, quindi, con visioni corte e a tempo oppure senza visioni, e solo interessi e potere. Questa attenzione oggi si presenta con un mito deleterio: poter essere attenti a tutto e a tutti, sapere molto, quasi tutto e cosi via. Chi studia la memoria ci ricorda quanto essa è selettiva: ama custodire o scartare, per emozioni o reazioni chimiche non sappiamo ancora bene. Ma lo fa. E noi dovremmo aiutarla a fare meglio. Attenzione al presente, quindi, vuol dire anche selezione di chi e cosa devo vedere, imparare, incontrare, custodire, amare.

Il tempo è attesa del futuro, non di un futuro che ha fretta di accadere, ma che accadrà nei suoi tempi e modi. Forse Agostino non avrebbe mai potuto fare il giornalista perché oggi la fretta mediatica di anticipare il futuro, le sue fasi e il suo manifestarsi, toglie il tempo dell’attesa. Toglie anche la fatica dell’attesa che è costruzione del futuro. Impariamo – senza retorica – dalla terra e dalla sua attesa di tempi e stagioni. Non nego la validità scientifica di tutto ciò che è previsione, ma dico semplicemente che, tra la previsione e la realtà che verrà, c’è sempre e comunque il costruire oggi, con pazienza.

Nel presentare la sua visione del tempo Agostino si serve di un esempio illuminante: il cantare. “Accingendomi a cantare una canzone che mi è nota, prima dell’inizio la mia attesa si protende verso l’intera canzone; dopo l’inizio, con i brani che vado consegnando al passato si tende anche la mia memoria”. Il cantare ci aiuta a capire cosa significano memoria, attenzione e attesa. “L’energia vitale dell’azione – scrive ancora nelle Confessioni – è distesa verso la memoria, per ciò che dissi, e verso l’attesa, per ciò che dirò: presente è però la mia attenzione, per la quale il futuro si traduce in passato”. 

Non è questa una bella frase da postare su Facebook è quello che facciamo normalmente, non solo per cantare, ma anche per vivere: ricordare, fare attenzione e attendere. E la musica, il canto non esistono senza la pausa; come la vita di ognuno non procede senza silenzi fecondi e attivi.

La crisi sanitaria ci impone un piccolo-grande lavoro di riequilibrio tra emozioni, pensieri e paure, così come ci impone di stare attenti… alla musica che cantiamo; alla sua qualità e al bene che irradia, ai silenzi che le danno forza e senso.

È l’esortazione di William Shakespeare, nel suo Il mercante di Venezia:

“L’uomo che non ha musica in sé stesso

e non è mosso dall’armonia dei dolci suoni

è buono per tradire, tramare e depredare;

i moti del suo animo sono cupi come la notte,

e i suoi affetti neri come l’Erebo.

Un uomo così non riceva mai fiducia. Ascolta la musica (mark the music)”.

 

https://formiche.net/2020/06/filosofia-tempo-pandemia/

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.