Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Oltre ogni muro, di Annachiara Valle

Oltre ogni muro, di Annachiara Valle

creato da D. — ultima modifica 17/09/2015 17:58
In Terra Santa, papa Francesco è riuscito, con la forza dei gesti concreti, a dare nuove prospettive all'unità dei cristiani, al dialogo tra le religioni, al processo di pace tra israeliani e palestinesi. La diplomazia della tenerezza.

È il viaggio che spezza i muri nonostante le resistenze. Papa Francesco, sulle orme di Paolo VI, arriva in Terra Santa e spiazza il mondo. Santa Marta in Vaticano come una nuova Camp David, un luogo da cui far ripartirei negoziati di pace. Il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Mahmoud Abbas (AbuMazen) accettano l’invito del Papa a Roma per una preghiera di pace, insieme.«Sarà prima di quanto si pensi», azzardano i giornali locali sperando in una data già nel mese di giugno.

Il Papa spinge in avanti la pace con gesti, parole e immagini. La sosta, non prevista, davanti al muro di cemento che chiude Betlemme, le parole forti con le quali ha chiesto, in tutti gli incontri con le autorità di entrambe le parti, «due Stati che vivano in sicurezza nei confini internazionalmente riconosciuti», l’abbraccio con il rabbino Skorka e il musulmano Abboud davanti al Muro del pianto, a Gerusalemme, riallacciano i fili spezzati di un dialogo fragile, ma possibile. In Giordania, in Palestina,in Israele, il Papa ha usato le stesse parole per i tre capi di Stato: «Lei è noto come uomo di pace e artefice di pace», dice a re Abdullah, a Peres e ad Abu Mazen. Quasi a volerli vincolare per uno stringente impegno futuro. Un impegno che parte dalla giustizia, senza la quale non c’è pace, e che chiede un coinvolgimento pieno delle religioni.

Per questo l’incontro con Bartolomeo, 50 anni dopo l’abbraccio tra Paolo VI e Atenagora, è diventato punto centrale del viaggio in Terra Santa, anche se forse quello mediaticamente più in ombra. Ma è qui, ha spiegato il Papa, il cuore della pace. Superare quello che papa Francesco ha sempre chiamato«lo scandalo della divisione» è il modo per mostrare al mondo che la via dell’unità e della pace è possibile. Non è una pace a buon mercato, quella che chiede papa Francesco. Perché è una pace che richiede giustizia, contrasto contro ogni discriminazione, libertà religiosa, rispetto del diritto di ciascuno a «vivere come essere umano», secondo l’espressione palestinese, lotta contro gli interessi di chi fabbrica e commercia armi. «Se ci sono le guerre è perché c’è chi vende armi alle parti in conflitto», ha denunciato il Papa in Giordania.

E le tre religioni del Libro,proprio nei luoghi dove Gesù è vissuto, non possono che essere le prime a testimoniare nella vita concreta che la convivenza è possibile, che ci si può «riconoscere come fratelli», che ciascuno, a partire dalla propria identità, «può essere artefice di riconciliazione e di concordia».

fonte: http://www.famigliacristiana.it/articolo/oltre-ogni-muro.aspx, 28.05.2014

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasi un fine 118.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 118
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Economia civile

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 118 è sull'ECONOMIA CIVILE. Il cartaceo è stato spedito da qualche giorno; il PDF lo si trova a destra nella home page.

 listing Il n. 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  è in preparazione.

 listing Il n. 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 30 marzo 2020.

Per il n. 120 lanciamo un’iniziativa per coinvolgere tutti i nostri lettori: Tweet on duty - Un tweet sul dovere

Ti chiediamo di rispondere a una sola di queste domande (indicando nome, cognome, lavoro, città) in maniera sintetica, praticamente non più dei 140 caratteri che si usano in un tweet, da inviare a associazione@cercasiunfine.it o sms o whatsapp al cell. 337 1031728
Ecco le domande, scegline solo una e rispondi!
1. Cosa ti spinge a fare il tuo dovere?
2. Cosa provi nel fare il tuo dovere?
3. Cosa ti aspetti quando fai il tuo dovere?
4. Quali difficoltà incontri quando fai il tuo dovere? 
Testi da inviare entro il 30 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.