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Non prendiamo in giro il Terzo settore, le domande al governo di Elisabetta Soglio

creato da Eleonora Bellini ultima modifica 02/09/2020 21:53
Non prendiamo in giro il Terzo settore, le domande al governo

Noi stiamo con il Terzo settore. Vogliamo dirlo in modo netto, più di quanto non abbiamo fatto dal settembre del 2017 quando iniziammo l’avventura editoriale di “Buone notizie – L’ impresa del bene”, l’inserto settimanale pensato e voluto per valorizzare l’energia, la competenza e la forza di enti, fondazioni, cooperative, imprese sociali e di migliaia di singoli che in Italia si adoperano ogni giorno proponendo soluzioni ai problemi della collettività. A tre anni di distanza, è il momento di chiedere che queste realtà abbiano un riconoscimento e un coinvolgimento maggiore di quanto sia oggi. 

La copertina dell’inserto che troverete in edicola domani, il primo dopo la pausa di agosto, è firmata da Ferruccio de Bortoli che analizza la situazione partendo da una domanda diretta rivolta a chi ci governa: «Il futuro del Terzo settore è tra le vostre priorità o lo state soltanto prendendo in giro con false promesse e pacche sulle spalle?». I mesi dell’emergenza Covid ci hanno mostrato che senza questo esercito di bene non ce l’avremmo fatta. Dai tanti singoli che si sono prodigati nel loro piccolo per aiutare chi era più solo e in difficoltà, alle grandi organizzazioni che si sono reinventate per non far mancare i loro servizi: con gli anziani, i disabili, gli stranieri, i bambini in povertà educativa, chi soffre di disagio psichico, le donne maltrattate in casa. Reti di associazioni che hanno raccolto e distribuito cibo e medicine a chi non ne aveva. Cooperative e imprese che si sono reinventate, pur di non far perdere il lavoro e lo stipendio ai propri dipendenti. Questo «cuscino solidale», come lo definisce de Bortoli, è stato fondamentale per la coesione del Paese e alcune buone pratiche sono raccontate nell’inserto di domani. 

Ma in cambio cosa c’è? Al netto di fondi stanziati e di buoni provvedimenti che hanno esteso al Terzo settore alcuni ammortizzatori e sussidi, de Bortoli elenca i problemi ancora aperti: dalla mancanza di fondamentali decreti attuativi della Riforma datata ormai 2017, al piano ancora inesistente per una autentica economia sociale. E altro ancora. Ma quello che è peggio è l’atteggiamento di diffidenza di certa parte della nostra politica: «Questa disattenzione, al limite della sciatteria, — scrive de Bortoli — mette in luce una quantità di pregiudizi nei confronti del privato sociale che, ahinoi, i Cinque Stelle sono riusciti a trasferire anche al Pd. Ovvero: l’idea di fondo che sia il terreno sul quale si esercita una carità pelosa di famiglie abbienti e imprese desiderose di farsi perdonare chissà quale inadempienza se non delitto. Un’attività che il principio di sussidiarietà sottrae colpevolmente all’invadenza della politica e che, nel magico mondo ideale dei grillini, dovrebbe essere esercitata in esclusiva dallo Stato. Unico titolare del bene comune». Il dibattito è aperto.

https://www.corriere.it/buone-notizie/20_agosto_31/non-prendiamo-giro-terzo-settore-l-editoriale-ferruccio-de-bortoli-domande-governo-940c6ad0-eb60-11ea-a81e-046321e92fb6.shtml

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