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Il made in Italy vola via, di Francesco Anfossi

creato da D. — ultima modifica 25/09/2015 11:09
dopo averLO CONSEGNATO A PREZZI STRACCIATI ai "capitani dispendiosi", IL VETTORE NAZIONALE sta per divenire francese. Telecom Italia va agli spagnoli. E poi ancora Bulgari, Galbani, Pernigotti, Finmeccanica, Ansaldo…IL PAESE continua a perdere pezzi. Qualcuno vuol fare qualcosa?

Alitalia ai francesi di Airfrance, che sta salendo nel capitale della compagnia di bandiera italiana dopo che era stata ricapitalizzata dal Governo Berlusconi a caro prezzo (con i soldi dei contribuenti italiani) per salvaguardare al sua italianità. Ma Alitalia, con i suoi ex capitani coraggiosi, è solo il caso più eclatante. C’è anche Telecom Italia agli spagnoli. Oppure Loro Piana, Bulgari, La Galbani e la Parmalat ai francesi. Per non parlare dell'Ansaldo a coreani, americani e giapponesi. O la Pernigotti, quella dei gianduiotti, ai turchi. Persino società sportive come Roma e Inter. L’Italia continua a perdere pezzi.

Con una metafora molto attuale, L'Italia continua a perdere aerei per il rilancio della sua economia. Un intero settore industriale rischia di scomparire. E il bello è che tutto questo si sta consumando mentre il governo di Enrico Letta cerca di attrarre capitali esteri attraverso l’operazione denominata pretenziosamente “Destinazione Italia”. Altro che destinazione Italia! Il nostro Paese ormai è preda di shopping compulsivo. Settori strategici dell’Azienda Italia prendono la via dell’estero, spesso a prezzo vile. Si poteva fare qualcosa per salvare l’italianità di aziende che il mondo ci invidiava per qualità e competenze tecnologiche? Si è parlato a più riprese di un intervento della Cassa depositi e prestiti (la società pubblica dei conti correnti  postali), ma poi non se ne è fatto nulla.

Il guaio è che una volta anche i grandi centri finanziari italiani, quelli del sistema Cuccia, per intendersi, favorivano sì il salotto buono del capitalismo, sempre quello, ma era pur sempre un capitalismo italiano. Oggi anche le banche e i gruppi assicurativi italiani (vedi operazione Telecom) sembrano favorire lo shopping estero. Ma cosa sarebbe accaduto se Telefonica avesse tentato di acquistare un’impresa delle telecomunicazioni francese e o tedesca? Che avrebbero fatto Hollande e la Merkel? L’istituto della “golden share” di cui si è tanto paroato, non è mai decollato. Ancora una volta si ripropone il problema dell’assenza di una politica industriale nel nostro Paese, costretto a subire le scorrerie finanziarie di gruppi che hanno il cervello fuori dai nostri confini in quasi tutti i settori, dai trasporti al manifatturiero, fino alle telecomunicazioni.

fonte: www.famigliacristiana.it, 25.09.2013

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