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Ma cosa c'entriamo noi con halloween? Di Orsola Vetri

creato da D. — ultima modifica 14/09/2015 13:14
Negli ultimi anni si sta diffondendo in Italia l'assurda pretesa di festeggiare la festa di Halloween, scimmiottando in tutto e per tutto gli americani. Ma è una ricorrenza che non ha niente a che vedere con la nostra cultura e la nostra religione.

«Treat or trick?», ovvero «Dolcetto o scherzetto?»... grandi consumatori di fiction americana abbiamo sempre guardato con curiosità e fascinazione un po' provinciale questa modo di festeggiare il 31 ottobre Halloween, la vigilia di Ognissanti (in inglese All Hallow’ Eve)  tipica dei paesi anglosassoni. Gruppi di bambini riuniti a guardare film dell'orrore e poi travestiti in giro per le strade a bussare alle porte del vicinato a chiedere dolciumi e caramelle per evitare una simpatica rappresaglia: sono realtà che fanno parte del nostro immaginario riguardante gli Usa, un po' come il surf, l'hamburger, i grattacieli.Immagini che improvvisamente e subdolamente qualche anno fa hanno cominciato ad apparire anche in un Paese, come il nostro, che sino a ieri ha sempre celebrato solennemente  i giorni dei Santi e dei morti in quanto festa religiosa.

Halloween è sicuramente molto più divertente e attrae i bambini più di una visita al cimitero o una messa per Santi della Chiesa Cattolica. Ma soprattutto fa spendere i genitori. La forza economica del merchandising sta avendo la meglio e pian piano nelle vetrine dei negozi di giocattoli, nelle cartolerie hanno cominciato ad apparire: streghe, teschi, ragni, fantasmi, zucche e gatti. Divertenti e simpatici simboli di una festa che in realtà non ci appartiene per nulla.

L’origine di Halloween come tutti sanno è molto antica, risale ai tempi, prima del dominio dell’Impero Romano
, in cui i Celti abitavano le isole britanniche. L'anno nuovo cominciava a metà autunno in occasione della conclusione dei lavori dei campi, quando i contadini potevano riposare e godersi il frutto del loro lavoro. Ritenevano che  quella notte dell’anno fosse un momento di passaggio tra il vecchio e il nuovo e si aprissero le porte che dividono il mondo degli spiriti dal mondo dei vivi. I contadini per non farsi riconoscere dalle creature ultraterrene si travestivano da folletti, angeli, diavoli e streghe. Per mandare via la paura organizzavano delle burle, dei balli intorno ai falò e costruivano lanterne svuotando grosse rape.
Gli irlandesi ereditarono dagli antichi Celti la tradizione di Halloween e nei secoli scorsi la importarononel Nord America dove, con il tempo, divenne la più popolare celebrazione per bambini dopo il Natale.

Festeggiamo pure la notte di Halloween, con tutte le sue tradizioni, i suoi riti, il suo esorcismo verso la paura per l'aldilà, ma facciamolo quando siamo in un Paese dove questa tradizione è parte della cultura locale.

Fatto da noi italiani non è che un ridicolo e provinciale tentativo di imitare gli americani in un campo che non ci appartiene e soprattutto  è un ulteriore modo per dimenticare le nostre radici.

fonte: www.famigliacristiana.it, 29.10.2013

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