Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / L'utilità del pensiero laterale, di Edward de Bono

L'utilità del pensiero laterale, di Edward de Bono

creato da webmaster ultima modifica 18/09/2015 13:58
Cos'e' veramente l'intelligenza? Servirà ancora una volta una favola...
L'utilità del pensiero laterale, di Edward de Bono

meditando una favola

 

Cos'è' veramente l'intelligenza? Servirà ancora una volta? Ve la riporto (Beatrice Genchi):

"Molti anni fa, ai tempi in cui un debitore insolvente poteva essere gettato in prigione, un mercante di Londra si trovò, per sua sfortuna, ad avere un grosso debito con un usuraio.

L'usuraio, che era vecchio e brutto, si invaghì della bella e giovanissima figlia del mercante, e propose un affare. Disse che avrebbe condonato il debito se avesse avuto in cambio la ragazza.

Il mercante e sua figlia rimasero inorriditi della proposta. Perciò l'astuto usuraio propose di lasciar decidere alla Provvidenza. Disse che avrebbe messo in una borsa vuota due sassolini, uno bianco e uno nero, che poi la fanciulla avrebbe dovuto estrarne uno. Se fosse uscito il sassolino nero, sarebbe diventata sua moglie e il debito di suo padre sarebbe stato condonato. Se la fanciulla invece avesse estratto quello bianco, sarebbe rimasta con suo padre e anche in tal caso il debito sarebbe stato rimesso. Ma se si fosse rifiutata di procedere all'estrazione, suo padre sarebbe stato gettato in prigione e lei sarebbe morta di stenti. Il mercante, benché con riluttanza, finì coll'acconsentire.

In quel momento si trovavano su un vialetto di ghiaia del giardino del mercante e l'usuraio si chinò a raccogliere i due sassolini. Mentre egli li sceglieva, gli occhi della fanciulla, resi ancor più acuti dal terrore, notarono che egli prendeva e metteva nella borsa due sassolini neri.

Poi l'usuraio invitò la fanciulla a estrarre il sassolino che doveva decidere la sua sorte e quella di suo padre... (...) la ragazza introdusse la mano nella borsa ed estrasse un sassolino, ma senza neppur guardarlo se lo lasciò sfuggire di mano facendolo cadere sugli altri sassolini del vialetto, fra i quali si confuse. «Oh, che sbadata!» esclamò. «Ma non vi preoccupate: se guardate nella borsa potrete immediatamente dedurre, dal colore del sassolino rimasto, il colore dell'altro»

Naturalmente, poiché quello rimasto era nero, si dovette presumere che ella avesse estratto il sassolino bianco, dato che l'usuraio non osò ammettere la propria disonestà. In tal modo, servendosi del pensiero laterale, la ragazza riuscì a risolvere assai vantaggiosamente per sé una situazione che sembrava senza scampo.

La ragazza, in realtà, si salvò in un modo molto più brillante di quanto non le sarebbe riuscito se l'usuraio fosse stato onesto e avesse messo nella borsa un sassolino bianco e uno nero, perché in tal caso avrebbe avuto solo il cinquanta per cento delle probabilità in suo favore. Il trucco che escogitò le offrì invece la sicurezza di rimanere col padre e di ottenergli la remissione del debito."


fonte: Edward de Bono, Il pensiero laterale, BUR, p. 9.

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
selton
selton :
06/09/2012 09:27
..il pensiero laterale..che ti fa questo pensiero laterale:la capacità di trasformare le situazioni negative a proprio vantaggio!Bello!(E se volessi stamparlo senza il copia e incolla?
beatrice genchi
beatrice genchi :
06/09/2012 12:03
@ selton:
il pensiero laterale-creativo muove da presupposti un po' diversi da quelli del pensiero verticale-logico, al quale siamo normalmente abituati (e che di solito ci merita la patente di persone intelligenti, se diamo prova d'esserne capaci).
Il pensiero verticale-logico serve a giudicare ed a far correttamente di conto (e l'obbligo di esprimere una valutazione mortifica la capacita' creativa, come ben sanno per esempio i giudici ed i matematici, che debbono attenersi rigorosamente ai fatti, senza nessuno slancio pindarico).
Il pensiero laterale, per il quale occorre un grande allenamento ed una grande duttilita' ed un grande impegno, serve invece a risolvere creativamente e lecitamente i problemi, anche quelli piu' complicati.
E a convincerci che non tutto quello che a prima vista puo' sembrare uno svantaggio (come, nel caso dell'aneddoto, la disonesta' dell'usuraio) o una situazione senza via di scampo (una caduta, un rifiuto o un fallimento) non possa poi trasformarsi nei fatti in un'ottima occasione di rilancio e vittoria...
buona giornata
selton
selton :
07/09/2012 10:29
grazie x l'approfondimento!
Nunzio Lillo
Nunzio Lillo :
06/09/2012 23:14
@ selton: Per stamparlo, basta cliccare su "Stampa" alla fine dell'articolo (e sopra il tuo commento).
selton
selton :
07/09/2012 10:26
grazie...non l'avevo visto!
I commenti sono stati disabilitati.
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasi un fine 118.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 118
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Economia civile

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 118 è sull'ECONOMIA CIVILE. Il cartaceo è stato spedito da qualche giorno; il PDF lo si trova qui si sopra nella home page.

 listing Il n. 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  è in preparazione.

 listing Il n. 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 30 marzo 2020.

Per il n. 120 lanciamo un’iniziativa per coinvolgere tutti i nostri lettori: Tweet on duty - Un tweet sul dovere

Ti chiediamo di rispondere a una sola di queste domande (indicando nome, cognome, lavoro, città) in maniera sintetica, praticamente non più dei 140 caratteri che si usano in un tweet, da inviare a associazione@cercasiunfine.it o sms o whatsapp al cell. 337 1031728
Ecco le domande, scegline solo una e rispondi!
1. Cosa ti spinge a fare il tuo dovere?
2. Cosa provi nel fare il tuo dovere?
3. Cosa ti aspetti quando fai il tuo dovere?
4. Quali difficoltà incontri quando fai il tuo dovere? 
Testi da inviare entro il 30 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.