Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Lettera alla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, di Sergio Tanzarella 

Lettera alla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina, di Sergio Tanzarella 

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 11/08/2020 17:06
Alla signora Ministra dell’Istruzione e Dirigente Scolastica dottoressa Lucia Azzolina...

Signora Ministra e Dirigente Scolastica, 

nelle riviste di enigmistica è ricorrente il gioco dell’oggetto fuori posto da trovare in una vignetta, un test di attenzione poiché l’oggetto estraneo al contesto è volutamente inserito in uno sfondo che quasi lo camuffa o confuso tra altri oggetti che ne rendono difficile la individuazione. Da qualche giorno è in circolazione una foto che la ritrae sorridente nel suo ufficio ministeriale dinnanzi ad una scrivania ingombra di cartelle, pile di fascicoli e riviste come la burocrazia ministeriale impone. 

Poi vi sono ancora astucci, targhe, un calendario e oggetti vari e perfino una campanella che immagino lei suoni per fare accorrere i suoi collaboratori. Sembrerebbe una foto innocente, un flash fatto al volo in una qualsiasi giornata di lavoro. Ma in questa saga dell’ovvio e dell’anonimo si distinguono due oggetti fuori posto: alla sua sinistra una fascia tricolore - distesa certo ad arte - dove si può leggere “Art. 34 Costituzione” e in basso alla sua destra una parte del cofanetto di tutte le opere di Lorenzo Milani collocato in modo che si distingua bene il volto del priore di Barbiana.

Una foto risultato di un accorto studio nel realizzare una scenografia protettiva e ispiratrice che la colloca, signora Ministra e Dirigente Scolastica, al centro tra la Costituzione e don Milani. Ignoro chi sia l’organizzatore di questa squallida messinscena, ma non sfugge l’intento pacchianamente celebrativo al quale forse lei si è prestata. O forse lei ignorava questi artifizi, allora non le resta che dimostrare che gli oggetti della foto non sono fuori posto.

Per l’articolo 34 c’è poco da dire, è stato uno dei meno attuati della Costituzione e oggi lo è ancor meno di decenni fa. In un anno da ministro lei può dire di avere abbassato la percentuale di dispersione e di evasione scolastica? Di avere creato le condizioni perché “capaci e meritevoli” potessero proseguire gli studi? Di avere offerto risorse adeguate rendendo effettivi questi diritti? 

A me non pare e tuttavia comprendo che non dipende soltanto da lei ma da un governo, di cui lei però fa parte, che come quelli precedenti preferisce comprare missili e aerei da guerra o finanziare i carcerieri e torturatori libici in luogo che costruire scuole, laboratori, palestre, far funzionare le biblioteche scolastiche, finanziare il trasporto degli studenti, offrire borse di studio. 

Più semplice sarebbe, e non costa nulla, manifestar coerenza con quei libri di Milani collocati maliziosamente in bella mostra sul suo tavolo. Se per lei non sono un soprammobile o un fermacarte allora non ha che da decidere di lanciare la più grande campagna mai fatta prima di formazione della coscienza civile e alla nonviolenza in Italia.

Lasci perdere nei suoi discorsi le inutili citazioni di Milani, non imiti i vari Veltroni e Franceschini che sulla tomba di Milani, con seguito di giornalisti, lanciarono un nuovo partito con vecchi sodali votati alla conservazione di un ordine sociale ingiusto e perento. Rispetti l’uomo e il sacerdote Milani e quest’anno invece di far trovare agli insegnanti le ennesime sigle di nuove misteriose funzioni e inutili corsi di aggiornamento dedicati al nulla e all’effimero dia a tutte le scuole (dalle elementari alle secondarie) il compito di leggere, studiare, commentare la lettera di Milani ai cappellani militari e la lettera ai giudici. 

Si metterà in moto un processo imprevedibile di crescita civica mai prima realizzato, quelle lettere attendono da oltre cinquant’anni di essere patrimonio comune e condiviso di tutti i giovani e come sarà grande quella scuola che gliele proporrà invece di celebrare le menzogne della I guerra mondiale o continuare ad omettere i crimini fascisti e coloniali.

Ovviamente grazie a quelle lettere non vi sarà più tempo per far entrare i militari nelle nostre scuole a far propaganda e reclutamento e a raccontare una storia ispirata alla mistificazione sistemica come le guerre chirurgiche, le bombe intelligenti e la eroicità degli assassini. Se lei non si sente di fare questo atto di responsabilità riparatrice anche di quello che non hanno colpevolmente fatto i suoi predecessori, allora riponga quei libri di Milani in uno scaffale con la copertina rivolta alla parete, non si illuda di celebrarlo citandone il nome e sulla sua scrivania lo sostituisca con i discorsi di un guerrafondaio come D’Annunzio, con Origini e dottrina del fascismo di Gentile o con Della guerra di Clausewitz, testi più adeguati ad una scuola ispirata al principio dell’esclusione sociale e alla competizione, specchio perfetto di una società che produce disagio sociale, giustifica subalternità, sudditanza e violenza ed educa all’indifferenza.

    *1 dei 4 curatori di Don Lorenzo Milani, Tutte le opere, I-II, Mondadori, Milano 2017 (pagine 2946)    

https://www.adista.it/articolo/63989

 

Azioni sul documento
  • Stampa
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.