Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Le troppe amnesie del Recovery Plan sull’immigrazione, di Innocenzo Cipolletta

Le troppe amnesie del Recovery Plan sull’immigrazione, di Innocenzo Cipolletta

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 23/04/2021 09:52
Occorre anche favorire rapidamente una buona integrazione di persone immigrate da altri Paesi. Per farlo, occorre investire in progetti di integrazione, fatti di…

La popolazione mondiale è attesa toccare gli 11 miliardi di persone (oggi siamo circa 7,8 miliardi) alla fine di questo secolo per poi cominciare a diminuire. La crescita che ancora verrà non dipenderà da un elevato tasso di natalità, che invece sta scendendo ovunque. Avverrà per fatti molto positivi, come la riduzione della mortalità infantile e grazie a un generale allungamento della speranza di vita nei Paesi più poveri.

Il tasso di natalità sta scendendo ovunque sicché è da attendersi un calo della popolazione mondiale, dopo che si saranno diffusi gli effetti del miglioramento della qualità della vita su tutto il pianeta. Alcuni Paesi, fra cui il nostro ma non solo, hanno già una dinamica negativa della popolazione, in parte contrastata da un’immigrazione che rimpiazza le molte culle vuote e che contribuisce anche a contenere, nel medio termine, la discesa della natalità.

Alcuni pensano che la riduzione delle nascite in Italia sia dovuta all’incertezza e all’insicurezza dei giovani. Ma non ci sono evidenze in questo senso. Al contrario, si potrebbe dire che il tasso di natalità nei nostri Paesi era ben maggiore quando eravamo tutti ben più poveri e l’incertezza regnava sovrana per tutti. D’altro canto anche le classi benestanti dei nostri Paesi non hanno un tasso di natalità particolarmente superiore alla media della popolazione, pur se per loro non dovrebbero valere problemi di insicurezza e di povertà. La riduzione della natalità è un fenomeno associato piuttosto ai processi di urbanizzazione e di crescita del benessere, quasi un problema di spazi e di istruzione. Contrastarlo è arduo e forse inutile. Il contenimento della popolazione mondiale è un processo inevitabile e anche necessario. E alcuni Paesi devono iniziare prima degli altri.

Questo non vuol dire che le misure di politica sociale (aiuti alle madri, asili nido, servizi di assistenza agli anziani e altro) raccomandate per sostenere la natalità siano inutili. Al contrario esse sono necessarie soprattutto per favorire un maggior tasso di occupazione femminile.
I Paesi a bassa natalità rischiano di avere una scarsità di persone occupate che devono mantenere una massa di persone anziane uscite dal lavoro.

Ecco allora che la risposta alla caduta del tasso di natalità non deve essere tanto una politica per indurre più donne a fare più figli, ma è rappresentata innanzi tutto da politiche che alzino il tasso di attività del Paese, per sostituire il minor numero di giovani attraverso un aumento del numero delle persone occupate, in particolare delle donne e dei giovani, ma anche degli anziani, con un allungamento
della vita lavorativa, cosa favorita dal miglioramento delle condizioni di vita degli anziani.

Ma queste politiche non bastano e richiedono tempo a produrre effetti. Occorre anche favorire rapidamente una buona integrazione di persone immigrate da altri Paesi. Per farlo, occorre investire in progetti di integrazione, fatti di istruzione, assistenza, abitazioni, ricongiungimenti familiari e di concessione della cittadinanza ai molti immigrati integrati o nati in Italia. 

Un simile piano può trovare spazio finanziario nel Pnrr da presentare a Bruxelles, perché sosterrebbe strutturalmente la ripresa italiana e favorirebbe una migliore convivenza con quanti vengono a cercare una migliore qualità di vita nel nostro Paese. Di questo non c’è traccia nel Pnrr italiano, mentre dovrebbe essere uno dei punti qualificanti del nostro Piano. C’è ancora tempo per provvedere.

https://www.ilsole24ore.com/art/le-troppe-amnesie-recovery-plan-sull-immigrazione-AEtJWMC

Azioni sul documento
  • Stampa
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 122
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Tutti pazzi per i sociale?

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?): in preparazione.

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?) Testi da inviare da entro 31 maggio 2021.

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse"  Testi da inviare da entro 31 agosto 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.