Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Lavorare nel sociale unendo tutti gli sforzi, di Antonio Mazzi

Lavorare nel sociale unendo tutti gli sforzi, di Antonio Mazzi

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 07/02/2020 10:00
Non dobbiamo solo invadere le piazze, ma interpretare la politica in modo nuovo, purificandola da infiltrazioni egoistiche lontane dai concetti democratici…

Caro direttore, comincio male, ma ad uno che ha compiuto 90 anni è permesso tutto, tranne quello che io in questo periodo sto pensando. Ho sempre vissuto tra i giovani, belli e brutti, buoni e cattivi, sapienti e somari, sani e disabili. Perciò, appena leggo e ascolto giovani, divento giovane. Strano, ma vero! Mi contagiano. D’altra parte non ho mai avuto casa. Negli ultimi 35 anni, poi, sono vissuto e vivo giorno e notte nella Cascina «Molino Torrette» nel Parco Lambro di Milano con ragazzi troppo avventurosi. Per chi ama vivere realmente per i giovani, non perché è prete o genitore, o professore, o educatore, ma «coltivatore diretto» deve fare con loro famiglia.

E senza accorgersi viene divorato dalle urla dentro le sue orecchie, dalle canzoni strapazzate, dalle parolacce, dalle malattie, dalle allegre spintonate, dalle furbate sul filo della legalità, dalle baruffe per una sigaretta e alla fine si trova quasi soffocato da abbracci improvvisi e impensati. 

E tu, con loro, mangi e bevi la vita non segnando i giorni sul calendario, ma alzando ogni mattina il sipario di una commedia, che non ha niente a che fare con i palchi, ma con una sequenza di giornate, mesi, anni che ti cascano addosso e ti danno l’età che hanno deciso loro di darti. Farsi educare dai giovani è l’unico modo di educarli. Questo teorema non credo sia tanto algebrico e tanto meno psicopedagogico, ma, almeno per me, è stato ed è vitale.

Torno alla mia pensata un po’ fuori dalla normalità. Se non avessi 90 anni chiederei a Papa Francesco di lasciarmi entrare nel mondo a 360 gradi. Chi lavora nel sociale e anche nell’educativo, deve avere un occhio alle persone, ai giovani, a coloro che deve educare e salvare dalla povertà fisica e culturale come dalle particolari situazioni della esistenza; ma l’altro occhio lo deve tenere spalancato sui progetti politici, restando però il prete che sono. 

Non voglio essere laicizzato o usufruire di permessi eccezionali. Vorrei solo, insieme ai giovani che hanno ripreso coscienza di quanto sia urgente e parte integrante del loro cammino verso l’immersione autentica nel sociale, invadere non solo le piazze, ma interpretare il politico in modo nuovo, purificandolo dalle infiltrazioni egoistico-paranoiche lontanissime dai concetti democratici, funzionali allo stare meglio insieme. Urge fare società, comunità, convivenza positiva, alleanza vera. E io voglio essere lì in mezzo. Mi pare che oggi fare il prete sia incarnarsi per incarnare, correndo il rischio di rendere sacro soprattutto ciò che fino a ieri chiamavamo profano.

Papa Francesco dice: «Mai come ora c’è bisogno di unire gli sforzi in una ampia alleanza per formare persone mature, capaci di superare frammentazioni e contrapposizioni e ricostruire il tessuto delle relazioni per una umanità più fraterna».

Per arrivare a questi livelli, dobbiamo superare il vecchio concetto di politica, di partito, di clericità, per arrivare, come ci suggerisce Enzo Bianchi, sempre attento nel coniugare Chiesa e mondo, a creare soggetti politici che siano un insieme di voci e di azioni ispirate alla stessa visione di società polietnica e senza frontiere.

Cristo non è entrato nel mondo per portare il mondo dentro al Tempio, come segno di potere religioso e politico, ma per testimoniare che i cercatori della liberazione dalla schiavitù creata dal potere, dovevano battere le stesse strade, correre gli stessi rischi, mangiare lo stesso pane e combattere le stesse ingiustizie. Cristo con i dodici ha voluto essere un uomo fino in fondo, per riportare tutto ad unità. Qualcuno, ridendo, si è domandato se i dodici Apostoli erano dodici sindacalisti. Quasi quasi rischio di credere che non sia una battuta. Perché il Vangelo ha reso umano tutto, anche quello che fino a trent’anni prima era «contemplativo» (prendete la parola come interpretazione elementare) ed esclusivamente rinchiuso nel «sancta santorum».

Riporto ancora Enzo Bianchi: «Non possiamo più accontentarci di slegare la fede dalla vita e urge trovare altri contenitori capaci di non avvelenare le azioni quando divengono politiche. Siamo arrivati alla ricerca urgente di movimenti salvagente».

Queste riflessioni, non vorrei che fossero recepite paranoie di un prete di strada. Dentro di me vive una grande sofferenza. Perché il Vangelo, nel 2020, non possiamo giocarcelo tra la strada e il tempio, tra il corpo e l’anima. Dobbiamo essere interi mentre preghiamo, ma anche mentre viviamo. Come fare non lo so. So solo che dobbiamo avere il coraggio di essere «interi» in tutte le situazioni. Se siamo «sale» lo siamo solo se diamo gusto ai menu quotidiani.

 

https://www.corriere.it/opinioni/20_febbraio_06/lavorare-socialeunendo-tutti-sforzi-a265dd08-48fb-11ea-91e8-775bd36e4cb6.shtml

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.