Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / La voglia d'inciucio, di Curzio Maltese

La voglia d'inciucio, di Curzio Maltese

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 24/09/2015 13:18
Nelle democrazie è normale e auspicabile che la legge elettorale sia decisa d’accordo fra destra e sinistra. Non è normale invece che destra e sinistra siano insieme al governo.

 

Sull’ultima spaccatura del Pd, la milionesima, occorre fare una premessa tanto ovvia quanto necessaria. Nelle democrazie è normale e auspicabile che la legge elettorale sia decisa d’accordo fra destra e sinistra. Non è normale invece che destra e sinistra siano insieme al governo. Nel mondo alla rovescia della politica italiana sta accadendo il contrario. La parte del Pd che ha governato per due anni e fino all’altro giorno con Berlusconi si scandalizza se il nuovo segretario Matteo Renzi vuole discutere con il capo della destra la legge elettorale. All’improvviso i bersaniani, i dalemiani e altri correntisti del Pd hanno scoperto dopo vent’anni che Berlusconi è inaffidabile, ha un sacco di problemi con la giustizia, processi in corso, condanne, e insomma non è una persona con cui trattare. Cristianamente, si dovrebbe festeggiare questo ritorno a casa dei figlioli prodighi uccidendo il vitello grasso. È dai tempi della Bicamerale che scriviamo questo su Repubblica, spesso accusati dai vertici del centrosinistra di antiberlusconismo viscerale, estremismo ideologico e impolitico. Ora si sono convinti: evviva. Ma sui pentiti della sinistra è lecito avere qualche sospetto. È del tutto legittimo che Renzi voglia discutere le riforme istituzionali e la legge elettorale con la destra. A patto naturalmente che lo faccia alla luce del sole. In questo il segretario del Pd deve dimostrare di essere davvero un uomo nuovo della politica. Diverso dalla destra, che ha fatto approvare una legge elettorale, per giunta una porcata incostituzionale, a colpi di maggioranza e contro l’opposizione. Diverso da Berlusconi stesso, che ha sempre usato i tavoli del dialogo con la sinistra per ottenere sottobanco favori personali e aziendali. Diverso anche dai vecchi dirigenti della sinistra, che quei favori li hanno concordati, come ha ammesso Luciano Violante in parlamento, a costo di deformare la democrazia italiana. Ma fin qui siamo nel campo dell’ovvio. Più complicato è capire che cosa spinga la nomenklatura del Pd, e non solo, a opporsi al dialogo su una legge elettorale maggioritaria. Perché di questo si tratta e non di una poco credibile obiezione etica alla trattativa con l’ex alleato Berlusconi. Diciamo la verità, monta una gran voglia di proporzionale nel ceto politico vecchio e nuovo, insieme all’idea di archiviare la seconda repubblica con un ritorno all’antico, alla prima. Si tratta di un interesse trasversale, che riguarda molte botteghe e aziende politiche rappresentate in Parlamento. Il proporzionale piace alla vecchia nomenklatura del Pd, che preferisce governare con la destra piuttosto che farsi rottamare da un possibile governo Renzi. Il proporzionale piace moltissimo agli ormai minuscoli centri di Monti e Casini e al partitino di Alfano, che possono giocare al ruolo di Ghino di Tacco e chiedere pedaggio a qualsiasi futura maggioranza. Non dispiace perfino a Berlusconi, che oggi tratta con Renzi, ma domani potrebbe tornare in un governo di larghe intese, dipende naturalmente da chi gli offre che cosa. Il sistema proporzionale entusiasma poi i nuovi entrati del Movimento 5 Stelle, i quali hanno appena scoperto quant’è bello ballare sul Transatlantico mentre l’Italia va in rovina e non vogliono per nessuna ragione rinunciare ai vantaggi di un’opposizione di sua maestà ai futuri governissimi. Una legge elettorale proporzionale in definitiva accontenta tutti i gruppi che contano in Parlamento, o quasi. Svantaggia soltanto sessanta milioni d’italiani, stremati da governi di larghe intese e piccoli orizzonti, che vorrebbero uscire dall’eterna emergenza. Se si facesse un referendum su proporzionale o maggioritario, vincerebbe il secondo con un plebiscito, oggi come allora. Ma siccome l’opinione degli italiani seguita a non contare nulla nei giochi dei partiti, vecchi e nuovi, è molto probabile che alla fine si arrivi a una legge proporzionale.

fonte: Repubblica del 17.1.2014

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

La fatica di essere nel mondo. Lettera sul discernimento

Un po’ imitando don Milani e la sua lettera a una prof.ssa, con amici di Vicenza abbiamo scritto insieme una lettera sul discernimento e il nostro essere nel mondo. Per disponibilità copie info al 333 8465594, 0444 226530, 080 5014906 


 

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 127
(2022- Anno XVIII)

quadratino rosso Tema: La vita quotidiana

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). In preparazione.

 

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 settembre 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.