Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / La ricerca italiana e il ruolo che potrà ricoprire nella ripartenza post Covid, di Lucio D'Alessandro

La ricerca italiana e il ruolo che potrà ricoprire nella ripartenza post Covid, di Lucio D'Alessandro

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 09/04/2021 09:31
La pandemia lascerà in ereditàanche la consapevolezza del ruolo fondamentale della ricerca scientifica e dei processi di innovazione tecnologica; insomma di quel “coraggio della competenza”...

Dopo più di un anno di tempo sospeso dal Covid-19, il crollo di contagi e di decessi nei Paesi stranieri (Israele, Regno Unito) e nei luoghi del nostro Paese dove la campagna vaccinale è stata già estesamente condotta (strutture sanitarie, RSA) mostra che si può finalmente cominciare a uscire dalla logica del pensiero emergenziale per volgere lo sguardo al futuro.

Insieme con perdite tragiche, in termini di vite umane e di deterioramento del tessuto socio-economico, la pandemia lascerà in eredità anche la consapevolezza del ruolo fondamentale della ricerca scientifica e dei processi di innovazione tecnologica; insomma di quel “coraggio della competenza” al quale Mario Draghi ha fatto più volte riferimento. Questa pandemia avrà, nella storiografia dei decenni avvenire, un valore periodizzante come, poniamo, la peste per la “crisi del Seicento”.

È certo infatti che siamo di fronte a un evento epocale, che pone un problema generale di ripartenza e di sostenibilità del sistema-Paese offrendo però nello stesso tempo un'opportunità irripetibile: in un quadro molto variegato, che necessita di una visione strategica, il Recovery fund si presenta infatti come un'occasione unica per costruire un futuro solido per le next generations, se usato per investimenti massicci nella ricerca e nell'economia della conoscenza.

In questa prospettiva, il sistema della ricerca italiana (che, non dimentichiamolo, è ai vertici nel mondo nonostante un cronico sottofinanziamento) è pronto a fornire il proprio contributo, nei suoi versanti complementari e sinergici delle Università statali e non statali e degli Enti di ricerca. In particolare, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, radicato su tutto il territorio nazionale, dal Nord al Mezzogiorno, e al contempo protagonista di relazioni e di iniziative internazionali, ha voluto attestare la propria voglia energica di rendersi utile al Paese attraverso un documento che è stato consegnato alla Ministra Cristina Messa venerdì scorso, in una riunione operativa alla quale ella ha presenziato dando un segnale forte di attenzione e di vicinanza a un mondo che ben conosce, per avervi a lungo operato da protagonista.

Il documento, sintetico ma molto concreto, concepito su impulso dell'attuale Presidenza vicaria e realizzato con i contributi provenienti dai Direttori dei sette Dipartimenti, mette a sistema le potenzialità dei quasi cento Istituti di ricerca e rende evidente quale apporto fattivo il CNR potrebbe fornire per raggiungere al meglio i vari obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Una delle sfide più importanti che animano il Recovery Plan è, come è noto, la digitalizzazione: in questo campo l'Ente ha già sviluppato tecnologie digitali (IoT, Block Chain, Big Data) per la resilienza e sicurezza informatica e fisica delle filiere produttive e delle infrastrutture, nonché dei processi, davvero decisivi, di modernizzazione della Pubblica Amministrazione.

Un apporto significativo, a cavallo tra digitalizzazione e rivoluzione verde, riguarda l'agricoltura 4.0 (uno degli asset principali del Made in Italy), mediante tecnologie per la gestione delle colture e dei rischi, per la tracciabilità dei prodotti, per la certificazione della qualità d'origine degli alimenti. Modelli avanzati di intelligenza artificiale sono applicati anche alla mobilità sostenibile e alle infrastrutture in progetti quali Urban Intelligence, che mira alla piena integrazione tra i sistemi digitali e i sistemi fisici della città, dalla mobilità, alla distribuzione di beni e servizi, alla raccolta dei rifiuti, alle reti per il sistema economico, fino alle tecnologie di fruizione del Cultural Heritage così importante per molte filiere non solo cittadine del nostro Paese ricco di storia e storie.

L'Italia è inoltre tra i protagonisti mondiali per le infrastrutture basate sulle tecnologie quantistiche, che consentono ad esempio crittografia e privacy in settori essenziali, dalle transazioni finanziarie al trasferimento dei dati medici. Per il macro-ambito della salute”, il CNR è all'avanguardia sia nelle biotecnologie (ad esempio nell'analisi bioinformatica e biostatistica dei dati), sia nelle sfide attualissime della “E-care” (telemedicina, teleassistenza e telemonitoraggio), sia nei nuovi modi di supportare il sistema sanitario attraverso l'uso di dispositivi mobili, sensori, robotica domestica e domotica, nell'ottica di un'assistenza anche domiciliare sempre più personalizzata.

Si pensi poi ad alcuni obiettivi molto specifici per la transizione ecologica, come la forte spinta europea all'idrogeno: l'Ente lavora già a sistemi di immagazzinamento chimico tramite liquidi a basso impatto ambientale che ne permettano il facile stoccaggio, il trasporto e la distribuzione, anche “on demand”. Se l'idrogeno sarà una delle frontiere del futuro, non si deve dimenticare che la parte forse più cospicua della ricchezza dell'Italia risiede nei suoi incomparabili “giacimentie beni culturali, ai quali il PNRR dedica attenzione puntuale anche perché lo scenario post-Covid costituirà una grande occasione di crescita di tutto il comparto delle nuove tecnologie per la conservazione e la valorizzazione (anche digitale) del patrimonio culturale.

Sono questi solo alcuni degli apporti concreti che il CNR, che da anni opera per la costruzione di ecosistemi per l'innovazione su tutto il territorio nazionale, è in grado di mettere in campo con rapidità ed efficacia per la realizzazione degli obiettivi del Recovery Plan; e si tratta in molti casi – è bene evidenziarlo – di ricerca applicata svolta attraverso strette relazioni con il tessuto industriale. In queste settimane in cui, nell'attesa del nuovo Presidente, sto avendo il privilegio di guidare questa straordinaria compagine, ho percepito tutto l'entusiasmo, la dedizione, il senso di responsabilità delle migliaia di ricercatrici e di ricercatori per la sfida storica alla quale si sentono chiamati. È quello stesso fattivo e competente entusiasmo che ha consentito all'Italia, dopo ogni crisi, di riprendersi.

* Presidente vicario del Consiglio Nazionale delle Ricerche

https://www.ilsole24ore.com/art/la-ricerca-italiana-e-ruolo-che-potra-ricoprire-ripartenza-post-covid-ADUZEFWB

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 listing Il n. 126 è su "Il rispetto dell'identità sessuale"  (cosa intendiamo per identità sessuale? Come rispettarla nella vita quotidiana? Quali tutele politiche e giuridiche introdurre?) è in spedizione.

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). Testi da inviare entro il 15 maggio 2022.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 15 maggio 2022.

 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.