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La Cei: «preoccupati per la tenuta sociale del paese, a maggio 60 milioni di euro per le famiglie», di Antonio Sanfrancesco

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 25/03/2021 18:23
Concluso a Roma il Consiglio episcopale permanente: «Negli aiuti saranno coinvolte tutte le diocesi, nel segno della sinodalità, per evitare che la forbice delle disuguaglianze continui ad allargarsi e molte persone finiscano nella morsa dell’usura». E sulla campagna vaccinale: «Messe a disposizione le nostre strutture per sostenerla a beneficio di tutti»…

Nella prossima assemblea della Conferenza episcopale italiana prevista, Covid permettendo, a fine maggio, «verrà proposto uno stanziamento di 60 milioni di euro (dopo i 156 del 2020, ndr) su tutto il territorio nazionale: saranno coinvolte tutte le diocesi, nel segno della sinodalità». Lo ha annunciato il segretario generale della Cei, mons. Stefano Russo, rispondendo alle domande dei giornalisti, durante la conferenza stampa conclusiva del Consiglio permanente dei vescovi italiani, svoltosi a Roma da lunedì a mercoledì scorso, sotto la guida del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

«L’esperienza di questi mesi – ha spiegato monsignor Russo - fa vedere come la Chiesa italiana si sia impegnata molto in un cammino di prossimità, non solo attraverso la Caritas, ma attraverso tantissimi italiani che si fanno prossimi alle situazioni di difficoltà, verso le persone più deboli e colpite dalla crisi. Siamo stati capaci di andare incontro alle difficoltà, non solo economiche, che la pandemia sta accentuando», ha proseguito il presule, assicurando, a nome della Cei, che «l’impegno della Chiesa italiana a favore delle persone svantaggiate continuerà, soprattutto riguardo alle famiglie che sono state maggiormente colpite dalla crisi».

Nella conferenza stampa il segretario generale della Cei ha confermato che con il governo in carica c’è «un dialogo, un confronto che inizia, nel segno della collaborazione nell’impegnarci, tutti insieme, ad uscire dalla crisi e a creare azioni che possano risollevare la vita del Paese, delle persone e delle famiglie». «Ci sono stati diversi contatti con il presidente Draghi e con i membri del nuovo governo», ha precisato Russo, «a partire dall’incontro per l’anniversario dei Patti Lateranensi, che ci ha visto incontrarci e confrontarci per uno scambio di idee, sia con Draghi sia con i ministri del nuovo governo». Infine monsignor Russo ha ricordato che i riti e le celebrazioni pasquali «continueranno a svolgersi in sicurezza, secondo le indicazioni condivise col governo, che dicono che il sistema sta funzionando, nel rispetto della salute di tutti. Tutte le comunità parrocchiali – ha osservato il presule – hanno corrisposto alle indicazioni di sicurezza, dovute alla pandemia in corso, e hanno continuato a celebrare nel rispetto delle norme. I risultati sono stati molto incoraggianti. La Pasqua – ha concluso - è un momento di incontro importante per la comunità cristiana. C’è una salute del corpo, che va curata, ma certamente va sostenuta anche dalla salute dello spirito».

I vescovi italiani hanno espresso profonda preoccupazione per la tenuta sociale del Paese. In questa fase delicata, è emersa l’urgenza di uno sguardo lucido sulla situazione attuale che si traduca in una presenza di speranza della comunità cristiana, ma anche in azioni concrete a sostegno delle famiglie e dei cittadini, in particolare quelli più vulnerabili.

Sul piano sanitario, i Vescovi italiani ribadiscono «l'importanza della campagna vaccinale, da sostenere e implementare, a beneficio della collettività. La messa a disposizione delle strutture edilizie delle Chiese che sono in Italia vuole essere un nuovo contributo di carità, in continuità con un cammino già avviato in tal senso presso numerose Diocesi».

Ma è la questione sociale, innescata dalla pandemia, a preoccupare di più: «Le stime», si legge nel Comunicato finale, «riguardanti l’esplosione di vere e proprie “faglie sociali” – tra i più ricchi e i sempre più poveri (fra cui rientrano in numero crescente lavoratori e piccoli imprenditori del ceto medio), tra donne e uomini, tra anziani e giovani – richiamano a un forte senso di responsabilità che deve accomunare le istituzioni, sia quelle civili sia quelle religiose. A tutti è chiesta una maggiore presenza, materiale e spirituale, per evitare che la forbice delle disuguaglianze continui ad allargarsi, recidendo certezze e prospettive, compromettendo lo sviluppo dell’intero sistema nazionale e gettando nelle braccia della criminalità e dell’usura chi non vede una via d’uscita. Di fronte a questo, i Vescovi hanno ribadito la necessità di politiche adeguate e coraggiose, capaci di sostenere cittadini e famiglie, in particolare i più fragili, e di dare anima e corpo alla ripresa. È indispensabile promuovere, per quanti si trovano in situazioni debitorie, un’efficace rete di supporto e di consiglio che permetta loro di orientarsi correttamente ai primi segnali di crisi senza attendere l’aggravarsi di situazioni difficili. Bisogna poi elaborare progetti innovativi ed efficaci che aiutino quei piccoli imprenditori la cui attività, pur essendo momentaneamente in crisi, mostra però una sostenibilità prospettica. Non va dimenticato che la questione occupazionale non può più essere disgiunta da quella ambientale: a cinque anni dalla pubblicazione della Laudato si’ e mentre si lavora per preparare la Settimana Sociale dei Cattolici italiani, in programma a Taranto dal 21 al 24 ottobre 2021, risuona con forza l’appello di Papa Francesco a una “conversione ecologica».

Si è parlato anche del Sinodo, la cui proposta di avvio è stata presentata nei mesi scorsi a papa Francesco: «Più che un contenuto, il cammino sinodale», scrivono i vescovi, «deve configurarsi come uno stile capace di trasformare il volto della Chiesa che è in Italia. Il sogno, condiviso, è che ogni comunità possa acquisire uno stile sinodale. In quest’orizzonte, è necessario combattere ogni autoreferenzialità e individualismo, non avere paura di mettersi in discussione e di rendere i laici protagonisti di un cammino che ha nell’Evangelii Gaudium di Papa Francesco la bussola e nell’esperienza del Convegno Ecclesiale Nazionale di Firenze una base da cui partire».

Proprio al Sinodo sarà dedicata la 74ª Assemblea Generale, che dovrebbe svolgersi a Roma dal 24 al 27 maggio 2021 (l’andamento epidemiologico potrebbe incidere sulle date). Durante i lavori verranno eletti due vice Presidenti della Conferenza Episcopale Italiana (area nord e area centro); i membri del Consiglio per gli Affari Economici e i Presidenti delle Commissioni Episcopali. Lettorato e accolitato.

https://www.famigliacristiana.it/articolo/covid-19-la-cei-preoccupati-per-la-tenuta-sociale-del-paese-a-maggio-60-milioni-di-euro-per-le-famiglie.aspx

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