Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / In Asia la famiglia è “culla del dialogo”, di Paolo Affatato

In Asia la famiglia è “culla del dialogo”, di Paolo Affatato

creato da webmaster ultima modifica 17/09/2015 13:49
Tra valori tradizionali e nuove sfide: le prospettive che portano in Vaticano i padri sinodali di un continente vasto e plurale
In Asia la famiglia è “culla del dialogo”, di Paolo Affatato

(©LA PRESSE) LA FAMIGLIA NEL MONDO ASIATICO

 

La famiglia in Asia è travolta da uno “tsunami di mali” che minacciano di inghiottirla. E si sente tradita da governi che promuovono contraccezione, aborto, sterilizzazione, divorzio, matrimoni omosessuali ed eutanasia. Tuttavia queste minacce possono tramutarsi un kairòs, in un’autentica opportunità per rinnovare la grazia e l’annuncio del Vangelo. E’ questa la visione che portano al Sinodo sulla famiglia, in corso in Vaticano, i  padri sinodali asiatici, giunti da tutto il continente. Una pattuglia di 18 prelati – tra cardinali, arcivescovi e vescovi, dalla Corea alle Filippine, dal Bangladesh fino al Laos – a cui si aggiungono specialisti impegnati nella pastorale familiare, come i coniugi filippini  George e Cynthia Campos, in qualità di uditori.

Il teologo indiano Arthur Pereira, per anni “mente pensante” dell’Ufficio per il laicato nella Federazione delle Conferenze Episcopali Asiatiche, in un’analisi condivisa con Vatican Insider, traccia le sfide ribadite anche di recente nella conferenza asiatica sulla famiglia, tenutasi a Manila nel maggio scorso, proprio in vista del Sinodo.

In Asia, afferma il teologo, il modello di “famiglia tradizionale” ha tuttora un peso rilevante e – caratteristica peculiare – sono abbondanti e diffuse, data la pluralità di culture e religioni che caratterizzano il vasto continente, anche le “famiglie interculturali, interetniche e interreligiose, derivanti da matrimoni misti”. La famiglia diventa, così, culla di un “dialogo di vita” che  ne definisce identità, prospettive e orientamenti.

“La maggior parte delle famiglie asiatiche vive in zone rurali e coltiva in modo naturale valori umani e spirituali, sia nelle relazioni col prossimo, sia nei rapporti con il Creato. Questi valori positivi della tradizione asiatica sono autentici semi di Vangelo”, spiega Pereira. Anche se, ad esempio, un valore come “la centralità data, nell’ambito della società, alla famiglia, alla famiglia allargata (che include nonni, zii e parenti) e al clan, può degenerare in corruzione, nepotismo, clientelismo politico”, aggiunge. Mentre la prevalente visione patriarcale considera le infedeltà del marito meno gravi e maggiormente tollerabili rispetto a quelle della moglie.

Se questo è il quadro della situazione, è anche vero che “le nuove tecnologie, soprattutto nelle aree urbane, influenzano anche il sistema-famiglia, e si fanno strada secolarismo, materialismo, edonismo e il consumismo, tradizionalmente estranei alle religioni e culture dell'Asia”. Così, soprattutto nelle metropoli asiatiche, nei paesi più modernizzati, aumentano i casi di famiglie monogenitoriali, come le famiglie di separati e divorziati o le “famiglie omosessuali”, pur se ancora insignificanti dal punto di vista percentuale.

Da un lato – spiega Pereira – la famiglia affronta sfide e minacce come “la diffusione di una mentalità contraccettiva, frutto di una cultura relativista, che soffre di una amnesia di Dio”. D’altro canto la piaga della povertà “affligge milioni di famiglie nel continente e diventa terreno fertile per la tentazione di cedere la propria dignità umana, per soddisfare le esigenze di sopravvivenza”. Sulla povertà fanno presa la pornografia, la prostituzione, il traffico di esseri umani, la schiavitù e altre pratiche che disumanizzano i membri delle famiglie. La povertà, inoltre, induce le persone “a cercare mezzi di sussistenza che separano i mariti dalle mogli e i coniugi dai loro figli, incoraggiando l’emigrazione. Pertanto, l’indigenza e l’assenza di una vita dignitosa generano spesso la distruzione delle famiglie”.

Altri pericoli fanno capolino: “A volte i governi e altre istituzioni promuovono misure coercitive o leggi che attentano alla vita delle famiglie. I governi che incoraggiano contraccezione, aborto, sterilizzazione, controllo della popolazione o che legittimano divorzi, matrimoni omosessuali ed eutanasia, distruggono le famiglie che dovrebbero, invece, proteggere e promuovere”, afferma il sacerdote.

Di fronte a tale “tsunami di mali”, sboccia, però, una nuova opportunità di annuncio del Vangelo. Pereira nota: “La famiglia fondata sul matrimonio, unione intima di vita nella complementarità tra un uomo e una donna, che si costituisce liberamente in un il legame indissolubile ed è aperta alla trasmissione della vita, costituisce tuttora un modello attrattivo. La famiglia, in quanto società naturale, viene prima dello Stato e possiede diritti propri, che sono inalienabili”.

La pastorale familiare “olistica” – cioè globale e integrale – proposta dalle Chiese asiatiche, intende la famiglia come “luogo dove diverse generazioni si incontrano e si aiutano vicendevolmente a crescere nella sapienza umana e ad armonizzare i diritti degli individui con le istanze della vita sociale”. La Chiesa in Asia, conclude Pereira, resta un soggetto che tutela e protegge la famiglia perché possa prosperare come “Chiesa domestica e culla dei valori evangelici”, come “spazio di relazione in cui Cristo è vissuto nella fede e imitato nell’amore”. In tal modo le Chiese dell’Asia “fanno della famiglia cristiana una Buona Novella per la salvezza del mondo”.

Fonte: http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/sinodo-famiglia-36796/

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.