Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Il sussulto di un mondo adolescente, di Bernard Guetta

Il sussulto di un mondo adolescente, di Bernard Guetta

creato da D. — ultima modifica 17/09/2015 17:40
Ormai sta diventando un’abitudine. Non passa un anno, qualche mese, qualche settimana e persino qualche giorno senza che nel mondo esplodano improvvisamente movimenti giovani...

Ormai sta diventando un’abitudine. Non passa un anno, qualche mese, qualche settimana e persino qualche giorno senza che nel mondo esplodano improvvisamente movimenti giovani e urbani che sembrano non avere nulla in comune tra loro.

Ieri è toccato alla Turchia, oggi al Brasile. Prima ancora ci sono state le rivoluzioni arabe, la primavera degli aceri in Quebec, le manifestazioni contro la disuguaglianza in Israele, i cortei russi contro i brogli elettorali, il movimento degli indignati nelle città occidentali e le rivoluzioni nelle ex repubbliche sovietiche, ciascuna caratterizzata dal suo colore.

La causa delle proteste è sempre differente, e il contesto storico, economico, sociale e culturale è radicalmente diverso. La disoccupazione dei giovani arabi non esiste in Turchia. La democrazia canadese è irreprensibile, mentre in Russia è inesistente. L’economia brasiliana è in piena ascesa (nonostante il recente rallentamento), mentre quelle europee sono costantemente alla ricerca di un rilancio.

I movimenti hanno un’origine diversa, ma  si somigliano tutti. Nessuno presenta un gruppo di leader né riferimenti ideologici chiari. Sono sempre stati spontanei, senza partiti o organizzazioni che li abbiano alimentati o che abbiano parlato per loro. Si sono formati tutti nei meandri della comunicazione contemporanea, sui social network, attraverso gli sms, le mail e i tweet. A protestare sono sempre i giovani, provenienti soprattutto dal settore terziario e caratterizzati da letture, cultura, informazioni e formazione provenienti dalla grande cassa di risonanza mondiale di internet.

Un po’ ovunque si sta affermando una nuova generazione che non si limita a sostituire la precedente, ma rappresenta un fenomeno nuovo perché nasce (come accaduto con il proletariato nel XIX secolo) da una rivoluzione tecnologica che sta rimodellando il mondo sotto i nostri occhi. La rivoluzione industriale ha creato un movimento operaio capace di modificare profondamente il paesaggio politico mondiale, e oggi le nuove tecnologie sembrano sulla buona strada per ripetere quell’esperienza, anche se è ancora troppo presto per esserne certi.

Non è tutto. I contesti nazionali dei movimenti sono diversi tra loro, ma lo sfondo è sempre lo stesso: lo stravolgimento della scena internazionale. Questi movimenti così nuovi irrompono in un mondo altrettanto nuovo, dove la Guerra fredda non è stata sostituita da un diverso equilibrio internazionale e il monopolio tecnologico, economico e culturale dell’occidente è sotto attacco. Le grandi forze politiche del passato si stanno sgretolando inesorabilmente senza che ci sia un ricambio, e la caratteristica principale di questo nuovo mondo è il vuoto politico. Ma la politica ha da sempre terrore del vuoto, e probabilmente i movimenti lo stanno colmando senza nemmeno accorgersene.

(Traduzione di Andrea Sparacino)

 

fonte: www.internazionale.it, 19.06.2013

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasi un fine 118.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 118
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Economia civile

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 118 è sull'ECONOMIA CIVILE. Il cartaceo è stato spedito; il PDF lo si trova qui si sopra nella home page.

 listing Il n. 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  è in preparazione.

 listing Il n. 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 30 aprile 2020.

Per il n. 120 lanciamo un’iniziativa per coinvolgere tutti i nostri lettori: Tweet on duty - Un tweet sul dovere

Ti chiediamo di rispondere a una sola di queste domande (indicando nome, cognome, lavoro, città) in maniera sintetica, praticamente non più dei 140 caratteri che si usano in un tweet, da inviare a associazione@cercasiunfine.it o sms o whatsapp al cell. 337 1031728
Ecco le domande, scegline solo una e rispondi!
1. Cosa ti spinge a fare il tuo dovere?
2. Cosa provi nel fare il tuo dovere?
3. Cosa ti aspetti quando fai il tuo dovere?
4. Quali difficoltà incontri quando fai il tuo dovere? 
Testi da inviare entro il 30 aprile 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.