Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Il sogno di Isaia, di Giampaolo Mattei


Il sogno di Isaia, di Giampaolo Mattei


creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 22/10/2020 18:18
Il Pontefice propone un fondo per sradicare la fame utilizzando i soldi degli armamenti…

C’è la profezia, c’è il sogno di Isaia nella proposta che Papa Francesco ha lanciato per sradicare «la vergogna della fame»: un «fondo globale» utilizzando i soldi destinati alle armi. E sì, ritorna sempre quel passo del Libro di Isaia (2, 4) che sogna, appunto, la trasformazione di spade e lance in aratri e falci.

E, in un colpo solo, niente più guerre e niente più fame.

Nel videomessaggio alla Fao, lo scorso 16 ottobre, per ricordarne i 75 anni di istituzione dell’organismo Onu, il Pontefice ha chiesto di prendere «una decisione coraggiosa», e cioè «costituire con il denaro che viene utilizzato per le armi e altre spese militari “un fondo globale” per poter sconfiggere definitivamente la fame e aiutare lo sviluppo dei Paesi più poveri. In questo modo si eviterebbero tante guerre e l’emigrazione di tanti fratelli e delle loro famiglie che sono costretti a lasciare le loro case e i loro paesi in cerca di di una vita più dignitosa».

Del resto, ha fatto notare il Papa, «per l’umanità la fame non è solo una tragedia, ma una vergogna». Anche perché questa situazione, ha affermato rivolgendosi al direttore generale Qu Donguy, «per la maggior parte, è causata da una distribuzione ineguale dei frutti della terra, a cui si aggiungono la mancanza di investimenti nel settore agricolo, le conseguenze del cambiamento climatico e l’aumento del conflitti in diverse aree del pianeta. D’altra parte, tonnellate di cibo vengono buttate via. In realtà, non possiamo rimanere insensibili o paralizzati. Siamo tutti responsabili».

In particolare, ha osservato, «il tema proposto quest’anno per la Giornata mondiale dell’alimentazione è significativo: “Coltivare, nutrire, preservare”, e questo “Insieme. Le nostre azioni sono il nostro futuro”». È un tema che «sottolinea la necessità di agire congiuntamente e con volontà ferma per poter generare iniziative che migliorino l’ambiente attorno a noi e promuovano la speranza».

«Nel corso di questi 75 anni — ha proseguito Francesco — la Fao ha imparato che non basta produrre cibo, ma che è anche importante garantire che i sistemi alimentari siano sostenibili e offrano diete salutari e accessibili a tutti.  Si tratta di adottare soluzioni innovative che possano trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo gli alimenti per il benessere delle nostre comunità e del nostro pianeta».

Perciò «in questo periodo di grande difficoltà causata dalla pandemia di covid-19 —  ha rilevato il Papa — è ancora più importante sostenere le iniziative» per  «un’agricoltura sostenibile e diversificata, sostenere le piccole comunità agricole e cooperare allo sviluppo rurale dei paesi più poveri».

«Siamo consapevoli che bisogna rispondere a questa sfida — ha proseguito — in un’epoca che è piena di contraddizioni: da un lato siamo testimoni di un progresso senza precedenti nei diversi campi della scienza; dall’altro, il mondo ha di fronte molteplici crisi umanitarie». Purtroppo, ha continuato, «constatiamo che nonostante gli sforzi compiuti, il numero delle persone che lottano contro la fame e l’insicurezza alimentare sta crescendo, e l’attuale pandemia aggraverà ancora di più queste cifre». Insomma, ha concluso, «occorrono politiche e azioni concrete per sradicare la fame nel mondo» senza «discussioni dialettiche o ideologiche».

https://www.osservatoreromano.va/it/news/2020-10/il-sogno-di-isaia.html

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine-120.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 120
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: I doveri

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

listing Il n. 121 è su RESISTERE RESISTERE RESISTERE: come abbiamo vissuto il periodo di crisi sanitaria è in preparazione.

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i Social? Come i social stanno trasformando nostro modo di pensare, giudicare, informarci e razionarci? Riusciamo ad essere ironici su questa influenza diffusa? Testi da inviare entro 31 ottobre 2020.

 listing Il n. 123 è sula RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?). Testi da inviare da entro 31 dicembre 2020.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.