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Il Papa ai carismatici: "L'uniformità non è cattolica, né cristiana", di Iacopo Scaramuzzi

creato da webmaster ultima modifica 15/09/2015 09:37
31/10/2014 - Udienza alla Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships: l’unità è opera dello Spirito e non teme le diversità
Il Papa ai carismatici: "L'uniformità non è cattolica, né cristiana", di Iacopo Scaramuzzi

(©REUTERS) IL PAPA POSA CON L'ORCHESTRA ALL'INCONTRO CON I CARISMATICI

 

“L’uniformità non è cristiana”, “non abbiate paura della diversità”. Papa Francesco ha ricevuto oggi in udienza la Catholic Fraternity of Charismatic Covenant Communities and Fellowships, raggruppamento di associazioni carismatiche prevalentemente cattoliche, ribadendo l’importanza dell’ecumenismo spirituale (“Pregare insieme e annunziare insieme Gesù”), di quello che egli definisce “ecumenismo del sangue” (“Per i persecutori noi non siamo divisi”) e sottolineando che “il rinnovamento carismatico è per sua stessa natura ecumenico”. Tra i presenti anche il pastore pentecostale Giovanni Trattino che lo ha accolto nei mesi scorsi a Caserta.

“L’uniformità – ha detto Jorge Mario Bergoglio – non è cattolica, non è cristiana. Curioso, lo stesso che fa la diversità e i suoi problemi fa poi l’unità: lo Spirito santo. L’unità non è uniformità, non è fare obbligatoriamente tutto insieme, né pensare allo stesso modo, neppure perdere l’identità. Unità nella diversità è precisamente il contrario, è riconoscere e accettare con gioia i diversi doni che lo Spirito Santo dà ad ognuno e metterli al servizio di tutti nella Chiesa. Oggi – ha proseguito a braccio – nel passo del Vangelo che abbiamo letto nella messa c’era questa uniformità di quegli uomini attaccati alla lettera, ‘si deve fare così’, dicevano, al punto che il Signore ha dovuto domandare: si può fare del bene il sabato o non si può? Questo è il pericolo dell’uniformità. Unità è saper ascoltare, accettare le differenze, avere la libertà di pensare diversamente e manifestarlo! Con tutto il rispetto per l’altro che è il mio fratello. Non abbiate paura delle differenze! Come ho detto nell’esortazione Evangelii gaudium: ‘Il modello non è la sfera, che non è superiore alle parti, dove ogni punto è equidistante dal centro e non vi sono differenze tra un punto e l’altro. Il modello è il poliedro, che riflette la confluenza di tutte le parzialità che in esso mantengono la loro originalità’. Ma fanno l’unità”.

 

La Catholic Fraternity svolge, da ieri a domenica, la XVI conferenza internazionale sul tema “Lode e adorazione carismatica per una Nuova Evangelizzazione”. Insieme all’Iccrs (International Catholic Charismatic Renewal Services), questa sigla ha partecipato all’incontro di papa Francesco con i carismatici organizzato a giugno scorso dal Rinnovamento nello Spirito allo stadio Olimpico. “Voglio innanzitutto congratularmi con voi perché avete iniziato ciò che in quel momento era un desiderio”, ha detto il Papa in riferimento a quell’appuntamento. “Da circa due mesi la Catholic Fraternity e l’Iccrs hanno già cominciato a lavorare condividendo lo stesso ufficio nel Palazzo San Calisto entro l’arca di Noè. Sono consapevole che non dev’essere stato facile prendere questa decisione e vi ringrazio di cuore per questa testimonianza di unità, della corrente di grazia, che state dando a tutto il mondo”.

Papa Francesco ha preso spunto dal titolo del convegno per fare una meditazione sulla preghiera. Partendo da un attestato di stima per il predicatore pontificio Raniero Cantalamessa: “Di questo parlerà padre Raniero, maestro di preghiera”. Tempo fa, ha poi detto il Papa, “ho ascoltato questo esempio che mi sembra molto appropriato: la respirazione per l’essere umano. La respirazione è costituita da due fasi: inspirare, cioè mettere dentro l’aria, ed espirare, lasciarla uscire. La vita spirituale si alimenta, si nutre nella preghiera e si manifesta nella missione: inspirazione, la preghiera, ed espirazione, missione”: “Nessuno può vivere senza respirare. Lo stesso è per il cristiano: senza la lode e senza la missione non vive da cristiano”. In questo senso, “quando si parla di preghiera di lode nella Chiesa vengono in mente i carismatici”, ha detto Bergoglio, ma essa “non è solamente la preghiera dei carismatici ma di tutta la Chiesa!”.

Oltre all’ecumenismo spirituale (“pregare insieme e annunziare insieme che Gesù è il Signore e intervenire insieme in aiuto dei poveri, in tutte le loro povertà”), il Papa ha poi parlato dell’ecumenismo “del sangue” che “si vive oggi”: “Oggi il sangue di Gesù, versato dai suoi molti martiri cristiani in varie parti del mondo, ci interpella e ci spinge all’unità. Per i persecutori, noi non siamo divisi, luterani ortodossi evangelici cattolici, no: siamo uno! Per i persecutori siamo cristiani. Questo è l’ecumenismo del sangue che oggi si vive”.

“Vedo tra di voi un caro amico, il pastore Giovanni Traettino”, ha detto il Papa tra gli applausi, “cui ho fatto visita poco tempo fa. Catholic Fraternity, non dimenticare le tue origini – ha poi proseguito tra nuovi applausi – non dimenticare che il Rinnovamento Carismatico è per sua stessa natura ecumenico. Su questo tema il Beato Paolo VI, nella sua magnifica e attualissima Esortazione sull’evangelizzazione, dice: ‘...la forza dell’evangelizzazione risulterà molto diminuita se coloro che annunziano il vangelo sono divisi tra di loro da tante specie di rotture. Non starebbe forse qui uno dei grandi malesseri dell’evangelizzazione oggi?”. Lo stesso Traettino, alla vigilia dell’incontro odierno, ha affermato in una dichiarazione all’agenzia Agi, che dopo la visita del Papa “il clima è totalmente cambiato nei riguardi della nostra espressione di fede”. Il Papa argentino, introdotto dal saluto di alcuni prelati brasiliani e il grido “Viva o Papa” dei presenti, ha concluso l’incontro ringraziando alcuni giovani musicisti del nord del Brasile.

 

http://vaticaninsider.lastampa.it/vaticano/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francisco-francis-37243/

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