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Il Papa a Bari: il Mediterraneo ritorni frontiera di pace, di Annachiara Valle

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 09/01/2020 09:39
Francesco concluderà l’Incontro di riflessione e preghiera promosso dalla Cei che il presidente, il cardinale Gualtiero Bassetti, ha presentato così su Famiglia Cristiana: «Un tempo il Mare Nostrum agevolava l’incontro tra civiltà. A Bari, noi vescovi e patriarchi d'Europa, Medio Oriente e Nordafrica chiederemo che riacquisti la sua originale missione»…

Non vuole parlare di «sfide» il cardinale Gualtiero Bassetti. «Alla Chiesa non appartiene il lessico della guerra e, dunque, per il 2020 proporrei innanzitutto un cambio di linguaggio». Presidente della Conferenza episcopale italiana dal 24 maggio del 2017, 77 anni, l’arcivescovo di Perugia sottolinea che «la Chiesa non affronta sfide, ma partecipa, per suo stesso mandato, vocazione, missione, alla vita del Santo Popolo di Dio, cercando di dare attuazione a quel “Vangelo della gioia” di cui parla papa Francesco».

Dunque qual è la “mappa” per il nuovo anno?

«Abbiamo i nuovi Orientamenti pastorali che, per rispondere in maniera ancora più puntuale ed efficace all’evolversi dei tempi, avranno un orizzonte temporale di cinque anni anziché di dieci. Il presente e il futuro ci chiamano a un rilancio dell’azione missionaria della Chiesa, al rinnovo del nostro impegno per comprendere il tempo che stiamo vivendo e a preparare il futuro. La nostra azione deve essere incentrata sull’ascolto e sulla comunione, assumendo sempre di più il linguaggio della prossimità, dell’accompagnamento e della testimonianza. Mi piace ricordare quanto scrisse il cardinale Carlo Maria Martini, ormai quasi vent’anni fa, nella Lettera pastorale Sulla tua parola: “Nessuna nostalgia, nessun rimpianto, nessuna evasione dalle urgenze del presente: lasciamoci invece animare da un’ardente speranza, da una profonda passione per il Regno che viene e da un impegno capace di esprimere nell’oggi degli uomini la bellezza della promessa di Dio per il futuro”».

Cosa sperate per il Paese?

«In un’epoca frenetica e dalle relazioni polverizzate, che ci rendono più fragili e più soli, instabili e insicuri, rassegnati e irresoluti, il nostro Paese ha bisogno di ritrovare entusiasmo e cuore. Questo duplice atteggiamento ha un nome bello e potente: gioventù. Ho in mente i giovani che tanto mi sono cari e in cui vedo brillare quel fuoco di speranza che arde alimentato da principi saldi, fondati sul bello, sul giusto e sul vero. Non sono affatto tutti “sdraiati”, anzi. Quanti si vedono impegnati nel volontariato e nella costruzione del bene comune, con la forza della solidarietà e della condivisione! Non lasciamo soli questi ragazzi. Ricordiamo che anche noi adulti, noi anziani, possiamo fare tanto. Ritroviamo quell’atteggiamento propositivo e tenace che sappiamo mettere in campo quando possiamo dire, come don Milani, “I care, mi interessa”. Per realizzare un futuro partecipato da tutti è necessaria la collaborazione di ciascuno. È necessario assumere e fare nostro quel dialogo generazionale sollecitato più volte da papa Francesco, per cui “i vecchi sogneranno e i giovani profetizzeranno”».

Su cosa è maggiormente concentrata l’attenzione?

«Il primo grande appuntamento del 2020 sarà dal 19 al 23 febbraio a Bari, con l’incontro di ri‰essione e spiritualità “Mediterraneo, frontiera di pace”. Come Conferenza episcopale italiana teniamo molto a questo evento, che vedrà la presenza dei vescovi e dei patriarchi cattolici dei Paesi che si affacciano su questo nostro grande mare che, prima di tutto, è un luogo di incontro, di comunicazione e non un confine. Pur se segnato da grandi conflitti storici, il Mediterraneo resta, infatti, il mare della “triplice famiglia di Abramo” o anche, come diceva Giorgio La Pira con una metafora profetica, il “grande Lago di Tiberiade”. È un mare che ha generato cultura e commerci, attraverso il quale si è trasmesso il cristianesimo. “Un universo delle nazioni illuminato da Cristo e dalla Chiesa”, per usare sempre le parole di La Pira. 

L’incontro di Bari vuole riunire i vescovi del Mediterraneo, farli parlare e confrontare sui grandi problemi della regione. Oggi, parlare della Siria o del Libano non significa fare riferimento solo al Medio Oriente: significa parlare anche dell’Europa e dell’Africa. Un crocevia straordinario da sempre rischiarato dalla luce di Cristo. Noi chiediamo con speranza che anche oggi questa luce illumini i nostri cuori verso un futuro di pace e di giustizia».

 

https://www.famigliacristiana.it/articolo/il-cardinal-gualtiero-bassetti-restituiamo-al-mediterraneo-la-sua-missione.aspx

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Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo:

Vico II Spineto,2 (c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)

76013 Minervino Murge (BT)

per info:

mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it

cell: 349 6534286

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

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13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
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