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Il nuovo sinonimo di lavoro, di Cristiano Nervegna

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 08/09/2020 10:04
Esistono molti modi di parlare di lavoro. Solo dopo anni di frequentazione di ambienti e movimenti dedicati al mondo del lavoro, sono arrivato alla conclusione che il valore di questa parola non risieda tanto nelle spiegazioni più o meno dotte della sua centralità, ma nella trasformazione umana e sociale che induce in chi si impegna nel crearlo per sé e per gli altri…

Affascinato dal tema, dalle persone, dai diversi contesti che ruotano attorno al “lavoro”, ho girato l'Italia impegnandomi a tutti i livelli per promuoverne il senso e arricchirne i significati anche attraverso modalità innovative. 

La svolta però è avvenuta soltanto negli anni successivi, con la creazione di Ideeimpresa, e, prima ancora, con l'associazione di volontariato Worklink. Un gruppo di lavoro nato anche grazie all'allora Vescovo di Settore di Roma, mons. Vincenzo Apicella. 

Worklink riusciva a portare competenze digitali nel mondo delle parrocchie romane e negli ambienti più impegnati con il fenomeno dell'immigrazione. Un percorso in cui il volontariato ha fatto da catalizzatore di competenze ed aspirazioni, generando entusiasmo e la determinazione necessaria a lanciare una nuova società – Ideeimpresa appunto - idealmente legata al Progetto Policoro della Conferenza Episcopale Italiana e ancorata, da Statuto, al Magistero sociale.

Tra enormi difficoltà, proprio il legame con l'ispirazione originaria ha prodotto progetti in cui le competenze tecnologiche, sempre al centro della nostra esperienza imprenditoriale, si sono sposate con il desiderio di generare percorsi d'innovazione proprio nel sociale. 

L’onestà intellettuale, che senza falsa modestia riconosco alle iniziative imprenditoriali di cui sono stato fautore, ci ha difeso dalla tentazione di giustificare i frequenti fenomeni di distorsione del mercato e di miope promozione d'interessi personali a discapito del merito e delle competenze sopratutto dei giovani. Troppo spesso usati e quasi mai accompagnati!

Solo per citare i progetti più importanti, sono nati BitGood® in tecnologia Blockchain per certificare le donazioni di beni alimentari, i progetti sul Credit Rating per la verifica delle migliori condizioni per sostenere economicamente le imprese attraverso l'analisi dei dati fatta con l'Intelligenza Artificiale, Fulcro il gestionale per gli enti formativi, l'esperienza nella Formazione A Distanza, attraverso la piattaforma open-source Moodle e l'integrazione con sistemi terzi per facilitare la gestione dei processi formativi on-line. 

In un Paese che invecchia, il nostro percorso è sembrato spesso controcorrente; forse solo ora, in questo tempo sospeso di Covid, si riesce ad intravedere il valore che il nostro gruppo ha prodotto e che ha portato a registrare l'interesse di tanti attori privati. Interesse culminato con la richiesta d'acquisto della società da parte di un soggetto apparentemente lontano al nostro mondo: Confesercenti, importante organizzazione di rappresentanza delle piccole imprese italiane. Che ha evidentemente percepito l'importanza di costruire, attraverso il digitale, servizi nuovi e ha compreso la necessità di spingere verso un'innovazione di processo da troppo tempo rimandata da tanti “corpi intermedi”. Ideeimpresa è stata così scelta, valutata ed infine acquisita definitivamente con tutto il know-how costruito da questi ragazzi. 

Finalmente vocazione sociale, innovazione e l'attenzione verso nuove forme di associazionismo sono diventante il nostro lavoro, il nostro ambiente di sviluppo. Un sfida con le difficoltà e le opportunità che le novità ci consegnano sempre.

Il racconto di questa esperienza non vuole riconoscere meriti o consegnare riconoscimenti, ma semplicemente incoraggiare, dare speranza a tanti giovani che, nell'intraprendere percorsi similari, sono spaventati e frenati dalle infinite difficoltà, ambiguità ed incomprensioni che lastricano ancora questo tipo di impegno. 

Dalla tentazione di fermarsi di fronte ad un Paese che sembra spesso privilegiare il disimpegno e l'assistenzialismo senza prospettive e che mostra la propria inclinazione a costruire barriere inutili e ridicole, disincentivando le imprese e gli imprenditori. Fare impresa è bello: ma anche difficile perché lo si è reso tale. Contro gli interessi degli stessi lavoratori.  

La retorica del lavoro “parlato” rischia di distruggere il lavoro vero. 

Ecco perché la nostra esperienza, e la mia in particolare come attuale CEO di Deep Lab, la nuova realtà nata da Ideeimpresa, mi auguro possa rappresentare un incentivo a coltivare la vocazione al cambiamento e all'innovazione che necessita, però, di un sostegno diffuso e di una comprensione non soltanto formale. Per permettere ai tanti che oggi sono delusi o fermi di continuare a lottare per migliorare il Paese. Perché l'Italia non sia più soltanto una via di fuga verso l'estero per tante intelligenze nuove ed imprescindibili per riprendere la via dello Sviluppo. 

Sviluppo che è diventato, come questi mesi ci consegnano, sinonimo del nuovo lavoro. Non credo ci potranno essere ulteriori “chiamate”. Il momento di cambiare è ora!

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