Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Il Natale dei cristiani ortodossi festa anche del confronto religioso, di Marco Ventura

Il Natale dei cristiani ortodossi festa anche del confronto religioso, di Marco Ventura

creato da webmaster ultima modifica 21/07/2016 17:23
Per molto tempo, la ricorrenza è passata inosservata in Italia, ma i flussi migratori che hanno mutato il volto religioso del nostro Paese, ci hanno anche regalato un nuovo Natale.


Ieri è stato Natale per i quasi duecento milioni di cristiani nel mondo che seguono ancora il calendario giuliano, in particolare nei paesi slavi, in Africa e nel Medio Oriente. Le chiese cristiane ortodosse si sono sviluppate nella più grande varietà di riti e costumi. Così, nel corso della storia, solo gli ortodossi greci, bulgari e rumeni si sono adattati al nuovo calendario, quello seguito da cattolici e protestanti per i quali il Natale cade il 25 dicembre. Hanno invece conservato l'antica tradizione la comunità monastica del Monte Athos e il Patriarcato greco-ortodosso di Gerusalemme, che hanno festeggiato Natale ieri, insieme alle altre chiese che attendono ancora il Salvatore nella notte tra il 6 e il 7 gennaio.

Per molto tempo, la ricorrenza è passata inosservata in Italia, ma i flussi migratori che hanno mutato il volto religioso del nostro Paese, ci hanno anche regalato un nuovo Natale. Se ne sono accorti i tanti italiani che sono in contatto con chi ha celebrato ieri la nascita di Gesù, o i pezzi di città in cui comunità e famiglie hanno reso visibile la celebrazione. Tra russi e serbi, bielorussi e ucraini, moldavi e bosniaci, egiziani, etiopi e siriani, macedoni e georgiani, si può stimare in quasi duecentomila il numero di coloro per i quali ieri è stato un giorno speciale.

La ricorrenza ha avuto il sapore della tradizione, ma per molti si è trattato anzitutto di un evento da vivere con fede e da celebrare nella liturgia. È stato anche questo, ieri, il nuovo Natale italiano: una sinfonia di paramenti e di lingue, di suoni, di teologie e di assemblee in preghiera. La diversità religiosa spaventa un Paese come l'Italia che si è abituato nei secoli a far coincidere la religione, il cristianesimo e la Chiesa di Roma. Metabolizzare molteplici fedi e governare la multi-religiosità sono sfide delicate per la società, per le chiese, per la politica e per i governi. Gli italiani scoprono intanto che modi diversi di onorare Dio non fanno alcun torto al Creatore. In un'Italia orgogliosa della propria diversità, c'è posto persino per un secondo Natale.

Fonte: “Corriere della Sera”, 8 gennaio 2013

Azioni sul documento
  • Stampa
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasi un fine 118.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 118
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Economia civile

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 118 è sull'ECONOMIA CIVILE. Il cartaceo è stato spedito; il PDF lo si trova qui si sopra nella home page.

 listing Il n. 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  è in preparazione.

 listing Il n. 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 30 aprile 2020.

Per il n. 120 lanciamo un’iniziativa per coinvolgere tutti i nostri lettori: Tweet on duty - Un tweet sul dovere

Ti chiediamo di rispondere a una sola di queste domande (indicando nome, cognome, lavoro, città) in maniera sintetica, praticamente non più dei 140 caratteri che si usano in un tweet, da inviare a associazione@cercasiunfine.it o sms o whatsapp al cell. 337 1031728
Ecco le domande, scegline solo una e rispondi!
1. Cosa ti spinge a fare il tuo dovere?
2. Cosa provi nel fare il tuo dovere?
3. Cosa ti aspetti quando fai il tuo dovere?
4. Quali difficoltà incontri quando fai il tuo dovere? 
Testi da inviare entro il 30 aprile 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.