Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / I figli: la risorsa che manca all'Italia, di Marina Corradi

I figli: la risorsa che manca all'Italia, di Marina Corradi

creato da webmaster ultima modifica 21/07/2016 17:28
Declino di natalità è declino di vita e di energie; ma anche di consumi, di lavoro, di ricchezza, di contributi che sostentino le pensioni dei vecchi. Uno «smottamento generazionale»...

Più preziosi del petrolio

«Più preziosi del petrolio in esaurimento»: così saranno in Italia i bambini, nell’anno 2030. Lo dice Save the Children, la grande e laica organizzazione internazionale che sorveglia la situazione dell’infanzia nel mondo. Gli ultimi dati sulla evoluzione demografica, si legge nel rapporto sull’Italia, inducono a un ulteriore pessimismo. Nella congiuntura di crisi economica e arresto dei flussi migratori, la lieve crescita della natalità degli utimi anni si è arrestata; e nel 2011 sono stati 15 mila i nati in meno, rispetto al 2010. (Anche questo è un numero della crisi: quindicimila figli non nati. Figli magari desiderati, e negati; figli, forse, cancellati da madri che si sono dette: non ce la posso fare).
Ma il rapporto va oltre, e incrocia i dati disegnando un triste futuro. Nel 2030 ogni 100 persone che lavorano, ce ne saranno 63 inattive. Più avanti, andrà peggio. (In una situazione così quale welfare sarà realisticamente sostenibile, viene da chiedersi, quale assistenza sanitaria potrà essere garantita alla grande e crescente fascia di popolazione anziana?)

I lettori di Avvenire queste cose le sanno da tempo. L’allarme demografico è da anni denunciato dalla Chiesa italiana e da questo giornale. Tant’è che per molto tempo è apparso come una preoccupazione "cattolica" – come a dire, in certo pensiero mediaticamente dominante, una questione di retroguardia, non allineata alla modernità. (E fino a non molti anni fa addirittura in Italia parlare di incrementare la natalità suonava male, risvegliava impresentabili echi di politiche demografiche del ventennio fascista. Assurdo, ma l’ideologia è dura a morire). Ora che anche le Ong laiche convengono che il problema è serio, pare che quell’allarme fosse invece avanguardia. Amara soddisfazione, leggendo i grafici di quest’ultimo rapporto con le loro linee inesorabilmente calanti, malinconico ritratto di un tramonto collettivo.

Declino di natalità è declino di vita e di energie; ma anche di consumi, di lavoro, di ricchezza, di contributi che sostentino le pensioni dei vecchi. Uno «smottamento generazionale», dice il rapporto. E pare di vedere una società, la nostra, insediata su un terreno finora solido, e che invece, e neanche tanto lentamente, si sfalda. Save the children nel rapporto immagina, a esorcizzare questo declino, un patto generazionale, e riforme del welfare, e un’Italia del 2030 piena di nidi e asili, e di scuole che «dovranno funzionare come orologi svizzeri». Se non lo dicesse una seria e stimata Ong, diremmo: fantascienza.
Perché, allo stato delle cose, non si vede in Italia una vera coscienza politica dell’emergenza demografica. Né pare di scorgere la questione tra i temi portanti della campagna elettorale. Quasi che i figli fossero in realtà una questione solo e strettamente individuale; e averne e averne nell’ambiente migliore possibile (una famiglia fondata sul matrimonio tra madre e padre, e tendenzialmente stabile) o non averne affatto, fosse cosa socialmente irrilevante. Come se invece che un Paese fossimo ormai solo tanti individui, casualmente affiancati; e solidarietà e futuro, vocaboli desueti. O come se guadagnasse consenso anche da noi quel neo-pensiero che teorizza la bellezza e la libertà del non avere figli; e quell’interessata ma miope ottica di mercato che in Occidente da tempo vezzeggia i dink, ovvero double income no kids, le coppie con due stipendi e nessun figlio, eccellenti consumatori. Senonché anche i dink invecchiano, e si comincia ad avvertire che quei consumi non potranno essere mantenuti giacché mancano i figli, per sostenerli. L’amara evidenza che è difficile pensare a una "crescita" continua e inarrestabile, se le culle e le scuole si svuotano.
I bambini preziosi, fra pochi anni, «come il petrolio in esaurimento»? Servisse, questa immagine dura e concreta, a muovere un ampio e condiviso pensiero politico. Potrebbe anche essere un modo per ricominciare. Per guardare in avanti e non solo all’attimo presente; per progettare un futuro più umano. E per sperare insieme, e desiderare di continuare una storia, la nostra. Compito che pure spetterebbe a una politica tesa al bene comune, e vera.

Fonte: "Avvenire" mercoledì 5 dicembre 2012

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , , ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

La fatica di essere nel mondo. Lettera sul discernimento

Un po’ imitando don Milani e la sua lettera a una prof.ssa, con amici di Vicenza abbiamo scritto insieme una lettera sul discernimento e il nostro essere nel mondo. Per disponibilità copie info al 333 8465594, 0444 226530, 080 5014906 


 

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 127
(2022- Anno XVIII)

quadratino rosso Tema: La vita quotidiana

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). In preparazione.

 

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 settembre 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.