Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / La mezza cultura dei 5 Stelle, di Corrado Ocone

La mezza cultura dei 5 Stelle, di Corrado Ocone

creato da Rocco D'Ambrosio ultima modifica 31/12/2016 15:04
Il filosofo Corrado Ocone analizza il post natalizio del fondatore del Movimento 5 Stelle.

 

Non è dato sapere, in barba ad ogni predicata “trasparenza”, in che misura i 5 stelle siano un movimento spontaneo o siano stati invece concepiti e costruiti del tutto “a tavolino”, cioè fino a che punto si tratta di un esperimento di marketing della Casaleggio Associati e di Grillo come guru riconosciuto e indiscusso. Un giorno forse gli studiosi faranno luce su questo punto non inessenziale. Per oggi accontentiamoci di giudicare le conseguenze politiche e culturali di tutto questo.

Probabilmente, molti dei voti giunti finora al movimento sono semplicemente di protesta, di persone cioè consapevoli in fondo della pochezza culturale e politica della proposta grillina ma che comunque hanno creduto, e forse continuano a credere, che per tramite loro sia possibile mandare un segnale forte e punire le classi politiche del nostro Paese. Non va però sottovalutata, io credo, la presenza, di un nucleo di attivisti e militanti, impegnati nel movimento e pronti a costituirne la classe dirigente. Ovviamente, entro il perimetro rigorosamente definito e delimitato dai fondatori. È a costoro, sempre a mio avviso, che si è rivolto Beppe Grillo rispolverando sul suo seguitissimo blog, a mo’ di messaggio natalizio, un vecchio articolo di Goffredo Parise sui pregi e le virtù della povertà. Parise era ovviamente un grande scrittore, non aveva cioè velleità politiche in senso stretto. E agli scrittori, come in genere agli artisti, tutto è permesso, anche di esasperare un determinato “punto di vista” con la loro abilità dialettica e il loro genio creativo. Quello che però ha un forte valore politico, è sicuramente l’uso strumentale che Grillo ha voluto ora fare dell’articolo del grande scrittore italiano. Esso infatti si inserisce in una specifica “visione del mondo”, in un determinato sfondo culturale dell’azione politica, che è a tutti gli effetti l’ideologia grillina. La quale esiste e non è affatto vaga e trasversale, ma nei fatti sostanzialmente “di destra” e “fascista”, come molta intellettualità italiana (vedi Michele Serra), è portata a credere. Deviata forse anche dall’uso incontrollato che oggi si tende a fare del termine fuorviante di “populismo. Il fatto è che l’ideologia grillina, poco importa ripeto quanto indotta o spontanea essa sia, è da considerarsi una filiazione diretta, e forse anche una perversione, della comune cultura di sinistra che fa da sfondo ideologico o mainstream dell’opinione pubblica italiana. Una scheggia impazzita quanto si vuole, ma figlia a tutti gli effetti di una cultura anticapitalistica e comunitarista che non è più da tempo quella sviluppista di Marx. E che, va aggiunto, trova non pochi punti di contatto con certo cattolicesimo a sua volta pauperistico e anticapitalistico ben esemplificato dalle idee dell’attuale pontefice.

Se questa mia lettura è valida, si spiega anche per questa via il successo del movimento in ambito giovanile. Si tratta, a mio modo di vedere, con tutto il rispetto possibile per lo “strumentalizzato” Parise, di una Mezza Cultura, non solo perché incapace di vedere il nesso dialettico che unisce la produzione del superfluo (e persino il lusso ostentato di alcuni e in genere il valore simbolico che noi tutti diamo alle merci), con la ricchezza generale di una società. Ma anche perché essa, nella sua ingenuità semplificatrice, ha del denaro e della merce, e in genere del commercio, una visione demoniaca che è alla fine, nel suo preteso “purismo”, antiumana e disumana. Un mondo povero è anche e sempre un mondo chiuso e prive di opportunità e possibilità per i singoli. Un mondo immorale, o meglio di altra e inferiore morale. Tutto il contrario di quell’umanissima etica dell’imperfezione e della relazione spuria e “commerciale” fra gli umani che alla base del capitalismo e, in fondo, di tutte le nostre libertà.
fonte: formiche.net
Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: ,
Associandoci

logo-barchetta.jpg

Cercasi un fine è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

Prossimi eventi
Il voto politico tra astensione e progetti 03/09/2022 16:00 - 20:00 — Sala Bice Leddomade, via Sanges 11/A, Cassano delle Murge (BA)
Prossimi eventi…
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
Il 5 x mille per CuF


Sapete quanto è prezioso per noi la vostra firma del 5 x mille a nostro favore: con esso realizziamo scuole di formazione sociale e politica, un sito web e un periodico di cultura e politica, insegnamento dell’italiano per cittadini stranieri, incontri, dibattiti…

Basta la tua firma e il numero dell'associazione 91085390721 nel primo riquadro sul volontariato. 

I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Il Gruppo "Il Seggio" di Cercasi un fine a Minervino

 

 

Si chiama "Il seggio": è il gruppo territoriale di Cercasi un fine, nato a Minervino, a fine anno 2021.

Esso nasce dall'iniziativa dei soci fondatori e ordinari di Cuf, residenti a Minervino. Il gruppo (attraverso un apposito Regolamento) è un'emanazione territoriale della nostra Associazione, di cui condivide statuo, finalità, contenuti e strategie associative.

Auguriamo al gruppo di essere attivo e proficuo nella ricerca de nostro Fine come don Milani insegna: "Bisogna che il fine sia onesto. Grande. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo. E in questo secolo come lei vuole amare se non con la politica o col sindacato o con la scuola? Siamo sovrani. Non è più il tempo delle elemosine, ma delle scelte".

 

indirizzo: Vico II Spineto, 2
(c/o Parrocchia S. Michele Arcangelo)
76013 Minervino Murge (BT)

per info:
mail: scuolasociopoliticaminervino@cercasiunfine.it
cell: 349 6534286

Contribuendo

Contribuendo.jpg

Bonifico Bancario
Cercasi un Fine ONLUS
IBAN IT26C0846941440000000019932
BCC Credito Cooperatvo

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 126
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Il rispetto dell'identità sessuale

 

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  

 

 listing Il n. 127 è dedicato alla vita quotidiana (in un mondo eccessivamente mediatico quale valore ha il quotidiano? I suoi piccoli e significativi gesti quale senso hanno? Conosciamo i vissuti quotidiani attorno a noi?). In preparazione.

 listing Il n. 128 è sulla "Riforma costituzionale in tema ambientale"  (qual è il significato dell'ultima riforma costituzionale in tema ambientale? Quali ricadute per noi e le generazioni future? E' un nuovo patto tra generazioni? Quali effetti sull'attività economica?). Testi da inviare entro il 30 giugno 2022.

listing Il n. 129 è su "Dopo il Covid e la guerra: una nuova globalizzazione?"  (La pandemia e la guerra in Ucraina sembrano aver messo in crisi il vecchio modello della globalizzazione: come costruire un nuovo modello? Cosa deve cambiare e cosa può restare?). Testi da consegnare entro il 30 agosto 2022. 

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo: testi non superiori a 4000 caratteri/spazi inclusi, da inviare ai nostri indirizzi mail. Accettiamo anche contributi in altre lingue e di bambini.