Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Gli otto minuti più squallidi della Repubblica, di Francesco Anfossi

Gli otto minuti più squallidi della Repubblica, di Francesco Anfossi

creato da D. — ultima modifica 17/09/2015 17:59
L’incontro tra il premier incaricato e il padre padrone del Movimento Cinque Stelle sulla formazione del Governo è andato come doveva andare, anzi peggio ...

Esci da questo blog, Beppe!”. A un certo punto, spazientito, Matteo Renzi ha tirato fuori una delle sue battute, prima di alzarsi e sciogliere un incontro durato per la precisione otto minuti. La discussione sulle sorti di un Paese in ginocchio è durata otto minuti. Gli otto minuti più squallidi e sconclusionati della storia dell Repubblica. L’incontro tra il premier incaricato e il padre padrone del Movimento Cinque Stelle sulla formazione del Governo è andato come doveva andare, anzi peggio. Il cabarettista si è limitato a uno dei suoi inconcludenti monologhi anti-sistema. “Io non ti faccio parlare”; “Ti dò un minuto”; “Non te lo do più il minuto”; “Tu rappresenti le banche”; “Io non sono democratico con voi”. Agghiacciante. Forse voluta, pensata a tavolino, furba, disincantata. E proprio per questo agghiacciante. Almeno una volta Beppe Grillo faceva ridere.

L’ostinazione con cui Grillo si tira fuori da tutto, aggredendo verbalmente i suoi avversari politici al solo scopo di ottenere maggiore consenso elettorale alle prossime elezioni non fa onore ai suoi milioni di elettori, e nemmeno ai parlamentari del Movimento, un piccolo esercito di soldatini che non possono andare nemmeno in Tv senza il consenso di Grillo e Casaleggio. Presumere che siano tutti tipi da bar arrabbiati contro il “magna magna” delle istituzioni, dichiarare una guerra civile politica, che come tutte le guerre civili non contempla la sopravvivenza dell’avversario,  significa pensare male dei propri elettori. Utilizzare poi un incontro istituzionale per trasformarlo in uno show è ancora peggio. Si potrà sostenere che sia Grillo che Renzi abbiano ottenuto quello che volevano, ma è una visione cinica che non tiene conto dei problemi e degli interessi del Paese. Quanto alle magnifiche sorti e progressive della Rete sono lì tutte da vedere, è proprio il caso di dirlo. Altro che democrazia. Se usata in modo sbagliato la taumaturgica Rete può diventare - portata alle sue estreme conseguenze -  la migliore alleata del fondamentalismo.

fonte: http://www.famigliacristiana.it/articolo/gli-otto-minuti-peggiori-della-democrazia.aspx, 19.02.2014

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasi un fine 118.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 118
(2020- Anno XVI)

quadratino rosso Tema: Economia civile

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 118 è sull'ECONOMIA CIVILE. Il cartaceo è stato spedito da qualche giorno; il PDF lo si trova a destra nella home page.

 listing Il n. 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  è in preparazione.

 listing Il n. 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 30 marzo 2020.

Per il n. 120 lanciamo un’iniziativa per coinvolgere tutti i nostri lettori: Tweet on duty - Un tweet sul dovere

Ti chiediamo di rispondere a una sola di queste domande (indicando nome, cognome, lavoro, città) in maniera sintetica, praticamente non più dei 140 caratteri che si usano in un tweet, da inviare a associazione@cercasiunfine.it o sms o whatsapp al cell. 337 1031728
Ecco le domande, scegline solo una e rispondi!
1. Cosa ti spinge a fare il tuo dovere?
2. Cosa provi nel fare il tuo dovere?
3. Cosa ti aspetti quando fai il tuo dovere?
4. Quali difficoltà incontri quando fai il tuo dovere? 
Testi da inviare entro il 30 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.