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Gli affari neri su Bari

creato da webmaster ultima modifica 17/09/2015 17:48
Ricordate le polemiche della destra barese che un giorno sì e l'altro pure propina luoghi comuni sul fatto che gli immigrati sono troppi, che gli autobus sono uno schifo per colpa loro, che bisogna aiutarli a casa loro, eccetera eccetera?

 

No, ricordate le polemiche sul Cara di Bari
Le polemiche per esempio della destra cittadina che un giorno sì e l'altro pure propina luoghi comuni sul fatto che gli immigrati sono troppi, che gli autobus sono uno schifo per colpa loro, che bisogna aiutarli a casa loro, eccetera eccetera? Ricordate i cartelli di Fratelli d'Italia, così per non fare nomi: "Basta clandestini, prima gli Italiani"?

cland

Ecco mentre protestavano, a Roma gli amici del loro capo, Gianni Alemanno (ma anche della sinistra, eh, anche perchè si trattava di coop rosse) sui migranti e specificatamente sul Cara di Bari facevano grandi affari. Se infatti la struttura che ospita i richiedenti asilo ha un numero di ospiti così alto è grazie a un operazione che Salvatore Buzzi, braccio destro di Massimo Carminati (il Cecato della Banda della Magliana, il Nero di Romanzo Criminale), e Luca Odevaine (ex capo di gabinetto di Veltroni, componnte del tavolo di coordinamento sull'immigrazione) fanno.

Da più parti, infatti, le Regioni chiedevano di limitare il numero massimo di posti nei Cara a cento persone. Non più di cento ospiti per struttura, questa era la richiesta. Per Bari significava una rivoluzione visto che oggi gli ospiti sono poco meno di 800. Ma...

Siamo a maggio del 2014. E l'operazione salta. <Odevaine - si legge nell'ordinanza - fa in modo che nel documento finale la capienza dei centri d'accolgienza era stata fissata a "300 posti minimo", di modo da poter giustificare ad esempio i centri di Mineo e di Bari".

D'altronde Buzzi era stato chiaro al telefono: "Lo sai quanto ci guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende di meno".

E a protestare, quanto ci guadagnano?

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