Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / F 35: Parlamento ipocrita, di Alberto Chiara e Luciano Scalettari

F 35: Parlamento ipocrita, di Alberto Chiara e Luciano Scalettari

creato da D. — ultima modifica 14/09/2015 17:57
La politica è l’arte del possibile. E si nutre di compromessi. Dipende dove si traccia la riga di demarcazione tra quel che può essere accettato e quel che non si può in coscienza accettare...

Per Renato Brunetta, capogruppo Pdl alla Camera dei deputati, «il programma F-35 va avanti» come previsto, semmai, «impegna il Governo a un passaggio parlamentare quando verranno fatti ulteriori investimenti». Per alcuni esponenti del Pd più sensibili alle posizioni del mondo pacifista , invece, «ci si ferma ai tre cacciabombardieri già acquistati». Il ministro della Difesa Mario Mauro, dal canto suo, benedice a nome del Governo l’accordo raggiunto dalla maggioranza, promette di tirare dritto avvertendo che: quegli aerei sono utili e il loro acquisto, necessario per sostituire i velivoli italiani che verranno mano a mano dismessi «non risponde all'ottica di una esibizione muscolare», ma a un'esigenza concreta. «Per amare la pace - puntualizza il ministro dopo la votazione - bisogna armare la pace: F-35 risponde a questa esigenza».

Insomma, unico testo, ma valutazioni difformi.  La mozione approvata a Montecitorio con 381 sì e 149 no è talmente poco incisiva che permette letture diverse, addirittura contrapposte. Dire una cosa che si presti ad essere capita in un modo o nel suo opposto è segno di ipocrisia. Si poteva, si doveva osare di più. Nel testo finale, quello siglato da Pd e Pdl insieme, con Scelta civica e con il Gruppo misto – Centro democratico compare effettivamente quell’aggettivo («ulteriore») che non c’era nella mozione messa a punto dai soli deputati Pd, mentre è scomparso ogni riferimento alla dura crisi economica  che motivava il colpo di freno voluto da molti deputati del Pd eletti, val la pena ricordarlo, anche sulla base della promessa che le spese militari sarebbero state radicalmente ripensate e ridotte.

La politica è l’arte del possibile. E si nutre di compromessi. Dipende dove si traccia la riga di demarcazione tra quel che può essere accettato e quel che non si può in coscienza accettare.L’Olanda dovrebbe acquistare 85 F-35 e il Canada 80. Sensibili alle posizioni dell’opinione pubblica espresse con nitidezza dai rispettivi Parlamenti, i due Paesi hanno avviato un serio processo di ripensamento in attesa di valutare la reale portata dei costi.    La Campagna Taglia le ali alle armi, osserva giustamente che la presa di posizione di Montecitorio rappresenta un «un primo passo, ma non è sufficiente. Il Parlamento avrebbe potuto decidere la cancellazione del programma, oppure una sospensione immediata e definita nel tempo». E avrebbe potuto decidere l’istituzione di una vera Commissione di indagine. «In questo modo», sottolinea la Campagna, «avrebbe tenuto conto delle richieste avanzate dalle migliaia di cittadine e cittadini che in questi anni hanno sostenuto le sue iniziative chiedendo che le scarse risorse a disposizione venissero impiegate per finanziare la creazione di posti di lavoro, scuole, asili e servizi sociali. Non è stato così. Un dispositivo come quello approvato - senza ulteriori dettagli su tempi e procedure - lascia spazio ad una pausa "estiva" con il rischio di arrivare all'autunno e riprendere a firmare contratti d'acquisto per l'F-35».

La mobilitazione continua. A favore del drastico taglio si sono fin qui espressi, tra gli altri, don Luigi Ciotti, padre Alex Zaniotelli, Savino Pezzotta, Giuliano Pisapia, Roberto Saviano.

 

fonte: www.famigliacristiana.it, 27.06.2013

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto:
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine

 


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 

Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Papa Francesco ha inviato domenica 23 aprile 2017 un video messaggio dedicato a don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, alla manifestazione “Tempo di Libri”, a Milano, dove nel pomeriggio è stata presentata l’edizione completa di “Tutte le Opere” del sacerdote, con alcuni inediti, curata dallo storico Alberto Melloni per la collana dei Meridiani Mondadori...
Videomessaggio del Santo Padre per Don Milani
Politica in weekend - 2 e 3 luglio 2016
Guida alla riforma costituzionale
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine_115_Pagina_01.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 115
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: Ambiente

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa ci fa diventare razzisti? C'è il razzismo nella Chiesa?), in preparazione.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? I Pro e i Contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 15 dicembre 2019.

 listing Il 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  (Quanto abbiamo paura delle altre religioni? Le religioni dialogano tra di loro? Qual'è la finalità del dialogo? Cos'è il fondamentalismo religioso?)  testi da inviare entro il 31 gennaio 2020.

 listing Il 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 15 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.