Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Europee, allarme degli 007: «Rischio di razzismo», di Vincenzo R. Spagnolo

Europee, allarme degli 007: «Rischio di razzismo», di Vincenzo R. Spagnolo

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 01/03/2019 08:40
L'intelligence in vista del voto di fine maggio: comportamenti xenofobi da parte di formazione di estrema destra. E la minaccia jihadista continua: 138 foreign fighter. Allerta per la radicalizzazione…

Nell'approssimarsi delle elezioni europee di maggio, esiste il rischio che aumentino gli episodi di intolleranza nei confronti di cittadini stranieri. Un allarme che arriva dal Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza della Repubblica) che, insieme agli altri organi di Intelligence (Aisi e Aise) ha stilato la Relazione Annuale, consegnata al Parlamento.

Nel dossier, gli 007 segnalano come si siano già registrati comportamenti "marcatamente razzisti e xenofobi" da parte di formazioni di estrema destra, nonché "episodi di stampo squadrista".

Cyber minacce e interferenze elettorali

Sempre in ambito elettorale, fra le attività di cyber-sicurezza, nel 2018 i Servizi d'Intelligence avevano avviato attività per rintracciare eventuali indizi di influenza, interferenza o condizionamento del processo elettorale del 4 marzo. Un "esercizio" poi riattivato a novembre in vista dell'appuntamento "per il rinnovo del Parlamento europeo". Secondo quanto si legge nella Relazione, le campagne di disinformazione - attuate tramite l'uso dei social network - "rappresentano uno degli strumenti attraverso cui attori ostili tentano di orientare l'opinione pubblica, interferendo finanche con processi fondamentali per la vita democratica, come le elezioni".

Gli ex combattenti e lo spettro di attacchi jihadisti

La rete legata al Daesh, annotano gli 007, si è mostrata "ancora in grado di ispirare attacchi in Europa, suggerendone autori e modi". E la minaccia jihadista "non ha conosciuto flessioni", come mostrano "le numerose allerte su pianificazioni terroristiche da realizzare contro obiettivi occidentali". La propaganda jihadista invita a colpire con armi non tradizionali, come droni carichi di esplosivo da lanciare verso "eventi di massa o centri commerciali". Rispetto all'Italia, l'intelligence accende un faro sul fenomeno dei "radicalizzati in casa", che sta impegnando l'intelligence italiana. Si tratta di un bacino "sempre più ampio e sfuggente" che richiede un attento monitoraggio per cogliere segnali del possibile passaggio "dalla radicalizzazione all'attivazione violenta". Rilevante anche il dato dei "foreign fighter", 138, partiti per la Siria o l'Iraq e a vario titolo collegati con l'Italia.

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/allarme-007-intolleranza-verso-le-elezioni-europee

Servizi segreti: "Rischio aumento razzismo in vista delle Europee"

L'allarme nella Relazione 2018 consegnata al Parlamento: "Pericolo concreto della crescita di episodi di intolleranza nei confronti degli stranieri" da parte dell'estrema destra. Gli altri temi caldi: terrorismo, mafie, cyber attacchi. In calo gli sbarchi…

Xenofobia, terrorismo, cyber-spionaggio: sono i principali temi sui quali si è concentrato l'allarme dei Servizi segreti, nella Relazione consegnata al Parlamento.

Razzismo e xenofobia

In vista delle elezioni europee c'è il rischio concreto che possano aumentare gli episodi di intolleranza nei confronti degli stranieri. La Relazione spiega che nell'anno trascorso l"ultradestra si è caratterizzata "per una pronunciata vitalità", riproponendo "le sue consolidate linee di tendenza: competizioni 'egemoniche', interesse ad accreditarsi sulla scena politica mantenendo uno stretto ancoraggio alla base, propensione ad intensificare le relazioni con omologhe formazioni estere". Spiegano i Servizi che le formazioni "hanno fatto leva su iniziative propagandistiche e di protesta, soprattutto in talune periferie urbane, centrate sull'opposizione alle politiche migratorie, nell'ambito di una più ampia mobilitazione su tematiche sociali di forte presa (sicurezza, lavoro, casa, pressione fiscale). Tale attivismo, potrebbe aver concorso ad ispirare taluni episodi di stampo squadrista, oltre che gesti di natura emulativa, e potrebbe conoscere un inasprimento con l'approssimarsi dell'appuntamento elettorale europeo".

Antifascimo-estrema destra: rischio aumento scontri

Rischia di intensificarsi la "conflittualità" tra antifascisti ed estremisti di destra: uno scontro che potrebbe portare a "criticità" per l'ordine pubblico. L'intelligence sottolinea come la "mai sopita ostilità tra estremismi di opposta matrice" possa deflagrare in qualcosa di più pericoloso. La propaganda e le pratiche del movimento 'antifa', dicono infatti gli 007, hanno subito nel 2018 una "radicalizzazione" dovuta ad una "percepita crescita di visibilità e protagonismo" dei militanti di estrema destra su questioni riguardanti sicurezza, migranti, disagio sociale. E questa "accentuata propensione allo scontro - è la conclusione dell'intelligence - rischia di aggravare la conflittualità tra i due fronti, con una possibile intensificazione di provocazioni, aggressioni e reazioni in grado di generare criticità sul piano dell'ordine pubblico". Sul fronte dell'estremismo interno quella rappresentata dagli anarco-insurrezionalisti resta "l'espressione più insidiosa".

Terrorismo: allarme radicalizzati in casa

Per la Relazione, "esiste la possibilità che al Qaida sfrutti l'indebolimento del cosiddetto 'Stato Islamico' per un rilancio dell'attività terroristica". In Italia, il rischio maggiore è rappresentato dal fenomeno dei radicalizzati in casa, "un bacino sempre più ampio e sfuggente". Il web si conferma per l'ideologia jihadista il mezzo più immediato ed efficace "per fare proselitismo, scambiare materiale apologetico che istiga alla lotta contro i 'miscredenti' e veicolare istanze radicali antioccidentali anche nel nostro Paese". Per gli analisti "si gioca una partita importante sul piano della prevenzione. Il numero dei foreign fighters partiti per la Siria e l'Iraq e collegati a vario titolo con l'Italia è salito da 129 a 138.

Migranti: sbarchi in calo, ma preoccupano quelli "occulti"

Il calo degli sbarchi di migranti sulle coste italiane - che ha fatto segnare una contrazione dell'80% nel 2018 - è dovuto alla "rafforzata capacità della Guardia Costiera" libica da un lato e alla "drastica riduzione delle navi delle Ong" davanti alle coste nordafricane dall'altro che, "di fatto, ha privato i trafficanti della possibilità di sfruttare le attività umanitarie" ricorrendo a barconi e gommoni fatiscenti e a basso costo. I Servizi sottolineano anche che sul calo ha inciso anche "il potenziamento dei controlli a sud della Libia, specie in territorio nigerino". Tuttavia un fenomeno che non deve essere sottovalutato è quello degli "sbarchi occulti", cioè le traversate effettuate con mezzi veloci per evitare di essere intercettati in mare e per evitare i controlli al momento dello sbarco, che potrebbero consentire l'arrivo di persone legate al terrorismo.

Cyber attacchi quintuplicati

Nel 2018 il numero complessivo dei cyber attacchi è più che quintuplicato rispetto all'anno precedente, prevalentemente in danno dei sistemi informatici di pubbliche amministrazioni centrali e locali (72%). È stato rilevato, in particolare, un sensibile aumento di attacchi contro reti ministeriali (24% delle azioni ostili) e contro infrastrutture riconducibili ad enti locali (39% del totale del periodo in esame, con una crescita in termini assoluti pari a circa 15 volte. AI gruppi 'hacktivisti' vanno attribuiti anche gli attacchi contro risorse web e social media delle principali forze politiche nazionali, specie in prossimità della tornata elettorale del 4 marzo. E ai medesimi collettivi è da ricondurre pure un cospicuo numero di attacchi - più che triplicati rispetto al 2017 - in danno di soggetti privati, riguardanti per lo più i settori delle telecomunicazioni (6%) e dei trasporti (6%), con particolare focus verso operatori del settore energetico (11%) e relativi fornitori.

Camorra, spaccio droga sui social network

Nella realtà camorristica cresce il "ricorso a 'piazze di spaccio virtuali',  gestite sui social network con consegna dello stupefacente a domicilio anche in aree della città al di fuori della 'competenza' dei singoli clan". È una delle novità segnalate dalla Relazione dei Servizi segreti. La pratica si spiega anche con l'interesse dei clan storici, "anche a seguito della scarcerazione di esponenti di primo piano, a svolgere un ruolo di mediazione rispetto ai gruppi minori, tentando una ridefinizione delle competenze territoriali, resa assai complessa dalla vicinanza fisica fra i sodalizi".

 

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/02/28/news/relazione_servizi_segreti-220339544/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P21-S1.6-T1

Azioni sul documento
  • Stampa
archiviato sotto: , ,
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002 e una rete di scuole di formazione politica. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

Cercasiunfine_115_Pagina_01.jpg

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 115
(2019 - Anno XIV)

quadratino rosso Tema: Ambiente

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


  Il 116 è sulla COPPIA (cosa vuol dire oggi essere "coppia"? Quali i ruoli nella coppia? Cos è la fedeltà nella coppia?) in preparazione.

 listing Il 117 è sul RAZZISMO (Dove nasce il razzismo? Cosa ci fa diventare razzisti? C'è il razzismo nella Chiesa?),  testi da inviare entro il 15 ottobre 2019.

 listing Il 118 è sull'ECONOMIA CIVILE (Cosa è l'economia civile? I Pro e i Contro di questo modello? Dove è applicato e come?)  testi da inviare entro il 15 novembre 2019.

 listing Il 119 è sul DIALOGO INTERRELIGIOSO  (Quanto abbiamo paura delle altre religioni? Le religioni dialogano tra di loro? Qual'è la finalità del dialogo? Cos'è il fondamentalismo religioso?)  testi da inviare entro il 31 gennaio 2020.

 listing Il 120 è sui DOVERI (si parla spesso di diritti: e i doveri? Cosa intendiamo per doveri? Esistono gruppi, culture e religioni che danno seria testimonianza sui doveri? Come educare ai doveri?)  testi da inviare entro il 15 marzo 2020.


Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.