Tu sei qui: Home / Meditando / In articoli e commenti, scelti da noi / Ecco il ritratto dell’Italia (incerta) nell’ultimo Rapporto Censis, di Maria Cristina Antonucci

Ecco il ritratto dell’Italia (incerta) nell’ultimo Rapporto Censis, di Maria Cristina Antonucci

creato da Paolo Iacovelli ultima modifica 07/12/2019 09:24
Il Rapporto 2019 assume la funzione della lista delle cose rilevanti da fare subito, per recuperare fiducia nel futuro e nella politica. Non resta che sperare che le élite di questo Paese si impegnino in questa direzione…

Il rapporto Censis presentato al Cnel nel corso della consueta giornata di diffusione al pubblico del testo, costituisce uno de momenti più importanti di riflessione collettiva sullo stato di salute del Paese. L’Italia del 2019 viene misurata e presentata secondo un quadro generale (le prime due parti del volume) e ne viene poi fornita una analisi settoriale, riferita a processi formativi, lavoro, welfare, territorio e reti e soggetti economici dello sviluppo; nella parte finale viene fornito un focus sulla dimensione di mezzi e processi, dedicata ai mass media e alla sicurezza e alla cittadinanza.

Il dipinto che emerge dal quadro generale non appare rassicurante: l’Italia è un Paese dominato dall’incertezza, più che dalla sfiducia, sia nella dimensione economica, relegata a tassi di crescita da zero virgola, sia nel sistema di welfare pubblico, progressivamente vittima di tagli e riduzioni di sistema. In questo contesto, le poche certezze iscritte nel Dna nazionale, i Bot e il mattone, hanno smarrito la propria funzione di beni per la progettazione e la trasmissione del futuro, lasciando agli italiani, in preda al “furore di vivere e alla difesa solitaria di sé stessi”, la sola preferenza per il contante come bene rifugio

Il quadro appare peggiorato da alcuni fattori di sistema, come il calo demografico e l’invecchiamento della popolazione, lo spopolamento del Sud Italia, sempre più abbandonato ad un destino di assenza di sviluppo, nonostante l’enorme potenziale culturale, artistico e turistico, le difficoltà sperimentate dai sistemi di istruzione e formazione e il welfare di sempre più difficile sostenibilità.

Anche se qualche segnale positivo viene colto, in nuce, per ambiti specifici (la crescita della sharing economy, lo sviluppo della decarbonizzazione, i numeri positivi dell’industria armatoriale italiana), il quadro difficile presentato appare avere un principale responsabile: la mancanza di una guida politica sicura, stabile e dotata di obiettivi specifici, individuati, misurabili e verificabili. 

Sarebbe quanto mai necessaria, sembra sostenere il Censis, una capacità di guida dei processi descritti verso obiettivi di sistema, in cui società ed economia, scuola e formazione, imprenditorialità e risparmio, lavoro e innovazione vengano posti nella condizione di svolgere al meglio le proprie funzioni specifiche, in un quadro di cooperazione reciproca e in vista di obiettivi di sviluppo dell’intero sistema Paese. In carenza di questa funzione istituzionale, per cui sembrano mancare élite politiche – e non solo – adeguate e una capacità di governo coerente e continuativa, le pulsioni infrante del Paese invocano con sempre maggiore insistenza, l’“uomo forte”, in grado di farsi carico di questa molteplicità di problemi complessi. 

Governare con efficacia, tenendo a mente una prospettiva di medio termine, e riportando la politica agli obiettivi di sviluppo di interi comparti della vita collettiva dell’Italia, appare allora, nell’analisi del Censis, non solo un’esigenza di buon andamento del sistema Paese, ma anche una modalità per far funzionare il sistema democratico italiano.

Il futuro del Paese non è diretto necessariamente verso il declino, se solo si inizia a prestare l’attenzione necessaria ai fenomeni rilevanti e li si governa. In questo senso, il rapporto del Censis assume anche la funzione della lista delle cose rilevanti da fare subito, per recuperare fiducia nel futuro e nella politica

Non resta che sperare che le élite di questo Paese si impegnino in questa direzione.

https://formiche.net/2019/12/rapporto-censis-potere-italia/

Azioni sul documento
  • Stampa
Pubblicando, i testi di Cercasi un fine

Formare alla politica. L'esperienza di Cercasi un fine

Nasce la nuova collana I libri di Cercasi un fine in coedizione con Magma Edizioni. Il primo volume sul metodo educativo e la storia di Cercasi un fine...


Potere e partecipazione. Un'esperienza locale di amministrazione condivisa, di S. Di Liso, D. Lomazzo

Sesto libro della collana di Cercasi un fine


La salute nella e oltre la leggeLa salute nella e oltre la legge. Sfide odierne, di F. Anelli e G. Ferrara

 Quinto libro della collana di Cercasi un fine


Attrezzarsi per la città

Attrezzarsi per la città. Laboratori di formAZIONE socio-politica, di M. Natale

Questo libro, quarto della collana di Cercasi un fine, racconta un’idea, diventata poi una esperienza, basata sulla convinzione che si possa, anzi si debba, progettare...


 

Meditando in video
Un video per scoprire le nostre attività: scuole di politica, giornale e sito web, collana di libri, incontri e seminari, scuola di italiano per stranieri... benvenuti in Cercasi un fine!
Cercasi un fine. Presentandoci
2020
13th of January 2020, BBC interviews our Director Rocco D'Ambrosio on the case of the book of Ratzinger-Sarah
Il nostro direttore Rocco D'Ambrosio intervistato dalla BBC
2020
Di più…
I nostri amici stranieri

Cercasi un fine organizza degli incontri settimanali di dialogo tra culture e insegnamento della lingua italiana per stranieri.

Maggiori info >>>

centro di ascolto.jpg

Associandoci

logo-barchetta.jpg
Cercasi un fine
è insieme un periodico, un’associazione onlus, di promozione sociale, iscritta all’albo regionale della Puglia, fondata nel 2008, con attività che risalgono a partire dal 2002, una rete di scuole di formazione politica, un gruppo di amici stranieri e volontari per l'insegnamento della lingua italiana. Vi partecipano credenti cristiani e donne e uomini di diverse culture e religioni, accomunati dall’impegno per una società più giusta, pacifica e bella.

Una presentazione sintetica delle nostre attività la trovi nel video qui 

altre info su

presentandoci
cercasi una casa
sostenendoci

con carta di credito o PayPal

Leggendo il giornale

E' in distribuzione Cercasi un fine n. 122
(2021- Anno XVII)

quadratino rosso Tema: Tutti pazzi per i sociale?

Scrivendo per il giornale

Se volete scrivere per il giornale:
direttore@cercasiunfine.it


 

 listing Il n. 122 è su... Tutti pazzi per i Social? -  è in spedizione.

 

 listing Il n. 123 è sulla RINASCITA (1. Cosa vuol dire “rinascita” dopo la crisi sanitaria? 2. Positività e negatività della crisi sanitaria nel lavoro, scuola, famiglia, politica, sanità, economia, ambiente? 3. Cosa vuol dire sperare in un futuro migliore?): in preparazione.

 listing Il n. 124 è su Il Pianeta che vogliamo (1. Che rapporto c'è tra la pandemia e la situazione ambientale? 2. Nuove politiche industriali e del lavoro e impatto sull'ambiente? 3. Cosa cambiare negli stili di vita? 4. Quale il contributo delle religioni?) Testi da inviare da entro 31 maggio 2021.

 listing Il n. 125 è sulla Repubblica "post Covid e tante risorse" (1. Come la pandemia ha cambiato i processi politici? 2. Cosa cambia nella partecipazione dei cittadini? 3. E' democratico questo processo? 4. Quale visione politica ispira il tutto?) Testi da inviare da entro 31 luglio 2021.

Se avete qualcosa da proporci su qualcuno di questi temi siamo ben lieti di accoglierlo. Accettiamo anche contributi in altre lingue.